Reddito di inclusione in vigore e reddito di cittadinanza attuale: le vere differenze

Il reddito di cittadinanza prevede l'erogazione dei 780 euro e presuppone un impegno attivo del beneficiario che dovrà aderire alle offerte di lavoro.

Reddito di inclusione in vigore e reddit

Reddito di inclusione o reddito di cittadinanza


Cosa cambia nel passaggio dall'attuale reddito di inclusione al reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia del programma sociale del Movimento 5 Stelle? Quali sono le differenze sia per i destinatari di queste misure che lo per lo Stato? Quello che si preannuncia è infatti un cambiamento epocale destinato ad avere ripercussioni su più livelli. In attesa di conoscere tutti i dettagli relativi alle tempistiche, il piano del nuovo governo dovrebbe agire in due tempi: prima rafforzare la rete dei Centri per l'impiego e poi lanciare il Reddito di cittadinanza, anche rifinanziando l'attuale Reddito di inclusione, finanziato con 2,1 miliardi di euro quest'anno, 2,5 nel 2019 e 2#,8 strutturali a decorrere dal 2020. In buona sostanza, si sfiorano i 3 miliardi di euro considerando anche i fondi Pon.

Reddito di inclusione per 2,5 milioni di persone, basta?

I cittadini in povertà assoluta sono 4,7 milioni, secondo le ultime statistiche, pari al 7,9% della popolazione. Il dato non è variato molto dal 2015, è più elevato nelle regioni del Mezzogiorno e meno in quelle del Centro-Nord. L'attuale piano di aiuti, il Reddito di inclusione, ha risorse per garantire un sostegno a circa 2,5 milioni di persone, e per coprire l'intera platea servirebbero 7 miliardi l'anno. L'alternativa, ma le due misure potrebbero essere affiancate - è il reddito di cittadinanza. Il contratto stima 17 miliardi di euro annui per un assegno mensile da 780 euro ogni mese. Ma per l'Inps la proposta arriverebbe a costare 38 miliardi di euro.

Differenze tra reddito di inclusione e reddito di cittadinanza

Il funzionamento del reddito di cittadinanza è presto detto: stando a quanto previsto nel contratto di governo, per consentire il reinserimento del cittadino nel mondo del lavoro, l'erogazione dei 780 euro presuppone un impegno attivo del beneficiario che dovrà aderire alle offerte di lavoro provenienti dai centri dell'impiego - fino a tre proposte nell'arco temporale di due anni - con decadenza dal beneficio in caso di rifiuto allo svolgimento dell'attività lavorativa richiesta. L'importo del Reddito di inclusione è invece variabile: 187,5 euro mensili se un solo componente, 294,4 euro mensili per due componenti, 382,5 euro mensili per tre componenti, 461,3 euro mensili per quattro componenti, 539,82 euro mensili per cinque o più componenti.

La misura del reddito di cittadinanza si basa su due direttrici guida che sono da un lato la tipologia di professionalità del lavoratore in questione e dall'altro la sinergia con la strategia di sviluppo economico mirato all'obiettivo della piena occupazione, innescata dalle politiche industriali volte a riconvertire i settori produttivi, così da sviluppare la necessaria innovazione per raggiungere uno sviluppo di qualità. Il Rei spetta invece alle famiglie il cui Isee non supera 6.000 euro; con un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro, senza auto o moto immatricolate nei 24 mesi precedenti la richiesta del sussidio, salvo i veicoli destinati ai disabili.

In parallelo si segnala la proposta della pensione di cittadinanza a chi vive sotto la soglia minima di povertà. Si tratta di un'integrazione per un pensionato che ha un assegno inferiore ai 780 euro mensili, secondo gli stessi parametri previsti per il reddito di cittadinanza.