Vendono azienda e ringraziano dipendenti regalando un milione. Ma non è unica vicenda

Cedere la propria azienda ad una multinazionale dopo decenni di lavoro e regalare un milione di euro ai propri dipendenti: è successo vicino Torino

Vendono azienda e ringraziano dipendenti

Regalano un milione dopo cessione azienda storia


E'una bella vicenda, ma non è l'unica italiana che si ricordi dove in diversi casi diversi imprenditori hanno donato e regalato del denaro ai propri dipendenti per mostare la loro importanza all'interno dell'azienda. 
 

E’ una notizia che oggi, con i tempi che corrono soprattutto per quanto riguarda mondo del lavoro, suonerebbe in maniera un po’ stonata. E’ una bella storia che arriva da vicino Torino dove un gruppo di imprenditori ha deciso di vendere l'azienda decidendo, al tempo stesso, di regalare un milione di euro agli operai che hanno sempre lavorato con loro: è quanto realmente accaduto in un'azienda di Rivoli, vicino Torino, i cui proprietari hanno deciso di cedere la propria azienda ad una multinazionale non senza ringraziare decisamente alla grande tutti coloro che hanno contribuito alla crescita della stessa azienda.

Cedono azienda e regalano un milione di euro

L’azienda in questione è Olsa, azienda di fanali per automotive, che la scorsa estate è stata ceduta alla grande azienda canadese di componentistica Magna International. Nata nel Dopoguerra è riuscita a crescere al punto tale di diventare una multinazionale dei sistemi di illuminazione per vetture, vantando 285 milioni di ricavi, 3.000 dipendenti, sei stabilimenti, di cui due in Italia (a Moncalieri e Santena) e gli altri in Polonia, Messico, Cina e Brasile. Il passaggio ufficiale di consegne tra le due aziende avverrà nei prossimi giorni, intanto, stando a quanto riportano le ultime notizie, i circa 600 operai italiani riceveranno un bel premio, un assegno da un milione di euro, segno concreto di gratitudine che Olsa vuol dimostrare a coloro che hanno contribuito a rendere grande questa realtà.

Regalano un milione dopo aver ceduto l’azienda: i commenti

Massimo Pedrana, che insieme ad Alberto Peyrani, Bruno Ressico ed Eugenio Bosco è tra i soci dell’azienda, ha spiegato che l’assegno rappresenta un premio per ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile la crescita e lo sviluppo dell’impresa, sottolineando come sia arrivato il momento di avviare un passaggio generazionale e di permettere all’azienda di fare un salto in più per poter essere competitiva nel mondo.

Pedrana ha commentato con soddisfazione ed entusiasmo la decisione della cessione, ricordando con grande stima e affetto tutti quegli operai con cui lui e gli altri soci hanno lavorato in alcuni casi anche per 40 anni, e ribadendo che dal prossimo primo novembre i centri produttivi di Olsa, che saranno guidati ancora dall’attuale ad Stefano Cassis, faranno a capo ad un gruppo da quasi 40 miliardi di dollari presieduto per la parte meccatronica e Lighting da John O’Hara, novità che servirà a garantire all’azienda quei grandi investimenti per rimanere al passo con i tempi, puntando sui nuovi sistemi di illuminazione a led, che solo una multinazionale è in grado di assicurare, auspicando che la nuova proprietà possa anche puntare su nuove assunzioni.

E un'altra vicenda...

Tonno Callipo rappresenta una garanzia di qualità per i consumatori italiani. Che hanno premiato la dedizione, la caparbietà, la qualità dei prodotti di un’azienda che ha appena festeggiato il suo centocinquesimo compleanno.

L’azienda Callipo Conserve Alimentari gestita da Pippo Callipo ha registrato infatti un aumento di fatturato record nel 2017. Un +9 per cento rispetto all’anno precedente che ha portato il fatturato a cinquantadue milioni di euro. Numeri che testimoniano una crescita costante di un’azienda che non ha perso le virtù proprie delle imprese a carattere familiari ma che ha saputo coniugare competenza, dedizione ed organizzazione proprie dei grandi marchi.

Un risultato che premia uno sforzo collettivo. E forse il segreto sta proprio nella convinzione che sia la squadra a vincere e non il singolo. Convinzione che ne ha animato lo spirito fin dall’inizio della sua storia imprenditoriale Pippo Callipo. Valorizzare, riconoscere e premiare il merito e l’impegno, massima attenzione alla politica di welfare aziendale sono punti fermi dei centocinque anni di storia di quello che può essere considerato a tutti gli effetti un vero e proprio brand. Proprio per festeggiare questa ennesima vittoria nello stile Callipo, l’azienda ha annunciato il premio di produzione per ciascun lavoratore della Giacinto Callipo Conserve Alimentari.

Per i dipendenti con oltre venticinque anni di servizio previsto un premio ulteriore. Questa è l’Italia che piace e convince.

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