Rinnovo contratti Statali, Esercito, Polizia e bonus 80 euro eliminato per tutti da Governo

A oggi si resta in attesa di vere novità in materia perché le trattative tra le parti non sono ancora iniziate. Ma ad aprile aumento in busta paga.

Rinnovo contratti Statali, Esercito, Pol

Rinnovo contratti Polizia e Forze Armate

Una delle ipotesi all'interno della revisione fiscale e delle tasse che si vuole fare per tutti i dipendenti sia privati che pubblici è quello del taglio degli 80 euro, del cosidetto bonus Renzi e questo preoccua, nonostante altri benefici potenziali, milioni di italiani. Ma non c'è solo questa preoccupazione e questo aspetto, basti pensare all'altra questione sul tavolo, o che si cerca di porre sul tavolo, ovvero il rinnvo dei contratti degli statali e sin da subito delle Forze dell'Ordine.
 

Oggi mercoledì 27 febbraio 2019 arrivano novità sul rinnovo del contratto di Polizia e Forze Armate e aumenti degli stipendi in paga. Non direttamente dal governo che sull'argomento sembra procedere con eccessiva lentezza, perché la fonte delle ultime e ultimissime notizie arriva dai sindacati di categoria che invocano un maggior decisionismo in materia. Sono anni che si parla infatti di quando e quanto far aumentare la cifra per il personale coinvolto in quanto con le risorse messe in questo momento a disposizione in base agli ultimi aggiornamenti che arrivano da Palazzo Chigi, lo scatto è mediamente di 18 euro al mese. E si tratta di una cifra lorda, a cui cioè vanno sottratti oneri e tasse.

Rinnovo contratti Polizia e Forze Armate, le trattative

Impossibile non rilevare una certa perplessità sull'assenza di aggiornamenti nella questione del rinnovo dei contratti del contratto di Polizia e Forze Armate e dunque dell'aumento degli stipendi in buga paga. Se non altro perché dalle ultime e ultimissime notizie arriva un fiume di dichiarazioni favorevole da parte del ministro dell'Interno. A oggi si resta in attesa di vere novità in materia perché le trattative tra le parti non sono ancora iniziate. Intendiamoci, non si tratta del tentativo di ostacolare questo comparto, quanto piuttosto di una atteggiamento complessivo da parte del governo Conte rispetto alla totalità dei dipendenti pubblici. Come precisano i sindacati - Siulp, Siap, Silp-Cgil, Sappe Osapp, Uilpa, Sinappe, Fsn-Cisl, Uspp, Fsa-Cnpp, FpCgil - la questione risale alla scorsa legislatura, ma dall'insediamento a oggi il governo Conte non avrebbe mosso un dito.

Al centro del confronto che non parte tra l'esecutivo e le organizzazioni sindacali del comparto difesa e sicurezza ci sono la chiusura della coda contrattuale dello scorso rinnovo, rispetto a cui i rappresentanti dei lavoratori lamentano l'incompletezza dell'accordo raggiunto per via dell'assenza della parte normativa, e la definizione di un nuovo contratto per il triennio da qui al 2021. Anche perché il precedente contratto è scaduto il 31 dicembre dello scorso anno e di conseguenza c'è la necessità di procedere a una nuova intesa.

A essere coinvolti sono sono gli appartenenti a Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale (comunque assorbito dall'Arma dei Carabinieri), Polizia penitenziaria, Vigili del Fuoco, Aeronautica Militare, Esercito Italiano, Marina Militare, Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana, Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, Corpo Militare dell'Esercito Italiano del Sovrano Militare Ordine di Malta, Capitanerie di Porto.

Aumenti in busta paga da aprile per gli statali e problemi

In attesa dello sblocco della situazione ovvero dell'avvio delle trattative, la novità è anche un'altra: dal prossimo mese di aprile, i lavoratori statali, incluso il personale di Polizia e Forze Armate alle prese con il rinnovo del contratto e l'aumento dello stipendio, vedranno la busta paga un po' più sostanziosa per via dell'indennità di vacanza contrattuale dello 0,42% dello stipendio tabellare fino a luglio e dello 0,70% per il periodo successivo fino all'entrata in vigore del nuovo contratto.

Il problema dei contratti rimane comunque, per i lavoratori statali in generale, i cui sindacati non accettano un aumento così risicato, il blocco delle assunzionie  e un contratto 2019-2021 non del tutto definito, anzi.....

Il problema degli 80 euro per tutti i lavoratori

Ma un altro problema, per le elezioni europee, potrebbe arrivare da un progetto di riforma fiscale voluto fortemente dalla Lega e sostenuto anche del M5S ovvero l'eliminazione per tutti i lavoratori privati e pubblici degli 80 euro del bonus Renzi, per una revisione delle aliquote Irpef, con un abbassamento di almeno un punto percentuale sui primi scaglioni. Il problema è che per alcune simulazione parecchi lavoratori ci andrebbero a perdere con queste modifiche e una cifra dnon di poco conto perchè 80 euro per 12 mesinlità sono più di 1000 euro all'anno. Occorre attendere il testo definitivo dell'idea del Governo e quanso e se verrà fatta, ma inizia a serpeggiare una certa preoccupazione anche su questo fronte.