Rinnovo contratti statali, incontro giovedì 31 Agosto e visite mediche malattie INPS come funzionano

Secondo le nuove regole, sono previste visite a ripetizioni per i dipendenti pubblici in malattia. L'obiettivo è scongiurare un diffuso malcostume.

Rinnovo contratti statali, incontro giov

Come funzionano visite per malattie Inps


Continua a essere molto caldo il fronte della pubblica amministrazione. L'attenzione delle ultime ore è adesso spostata su un punto ben preciso: la caccia ai cosiddetti furbi del lunedì ovvero a chi si assenta senza un vero motivo. La soluzione individuata per stroncare questo fenomeno negli uffici pubblici è la previsione di visite fiscali a ripetizione. In realtà già dalla giornata di venerdì scattano gli accertamenti dell'Istituto nazionale della previdenza sociale sia per gli statali sia per i lavoratori privati. Ma sul piatto non c'è solo la questione delle assenze, ma anche le novità rinnovo contratti statali, rispetto a cui è già calendarizzato per domani giovedì 31 agosto un nuovo incontro governo Gentiloni, Madia e sindacati Cgil, Cisl, Uil. La precedente riunione è andata in chiaroscuro, considerando che il resoconto puntuale riferisce della volontà di andare avanti, ma non è stato compiuto alcun passi concreto. E anche rispetto al mantenimento del bonus di 80 euro nonostante l'aumento degli stipendi, restano forti incertezza perché l'esecutivo sembra intenzionato a centellinare la spesa per i dipendenti pubblici.

Come funzionano visite per malattie Inps

Cambiano i controlli sulla malattia con visite fiscali sistematiche e a ripetizione, anche se l'assenza capita di lunedì, venerdì o a ridosso delle feste. Accertamenti che saranno condotti dall'Istituto nazionale della previdenza sociale sia per i lavoratori privati sia per quelli pubblici, finora invece vigilati dalle Aziende sanitarie locali. La novità del Polo unico scatta dal primo settembre e cambia il sistema dei controlli, ma conferma alcuni capisaldi, come le visite immediate per gli statali che mancano dal servizio il giorno prima o dopo la festività. Se si tratta di un provvedimento efficace contro un malcostume sempre più diffuso (non in tutti gli uffici pubblici, intendiamoci) e con alcuni casi clamorosi come quello del Capodanno dei vigili urbani di Roma a cavallo tra il 2014 e il 2015, resta da scoprire, ma un primo tentativo viene appunto fatto.

Cosa stabiliscono le nuove regole sulle visite per malattie

A stabilirlo è il decreto sugli accertamenti che fa seguito alla riforma Madia, quella che tra l'altro ha subito molte battute d'arresto anche per le decisioni dei tribunali che hanno ravvisato profili di incostituzionalità o di illegittimità. Un provvedimento allo studio dei Ministeri per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione e del Lavoro e delle Politiche Sociali, che si accompagna alle linee guida per la messa a punto degli accordi tra medici fiscali e Istituto nazionale della previdenza sociale. Si punta infatti a una rete capillare di camici bianchi in grado di coprire i fabbisogni su tutto il territorio, compensando gli squilibri attuali. Sul terreno delle visite per malattie ci sarebbero 1.300 professionisti, da incentivare con premi misurati sul numero delle visite. Si cambia perché qualcosa non ha funzionato, almeno nel pubblico impiego.

L’obiettivo è disincentivare i furbetti dell'assenza seriale o strategica, finalizzata a ponti vacanzieri. Finti malati, spesso oggetto di cronaca e sotto i riflettori del governo già da un po'. Da venerdì si parte con una fase sperimentale. La logica di fondo è replicare nella pubblica amministrazione quel che avviene nel privato dove il tasso di assenteismo è più basso. Stessi controllori quindi, ma per il momento le fasce orarie di reperibilità restano differenziate:

  1. per i lavoratori privati le fasce orario sono tra le 10 e le 12 e tra le 17 e le 19
  2. per i lavoratori pubblici tra le 9 e le 13 e tra le 15 e le 18.

Si apre invece alla possibilità di bussare alla porta del dipendente assente anche due o più volte. Una novità assoluta per il pubblico ma in via di principio anche per il privato. La visita si ripeterà soprattutto nei casi di alert, ovvero quando il cervello informatico dell'Inps segnalerà un sospetto. Il meccanismo si basa sulla storia del lavoratore. E per arricchire il sistema anche sul fronte del pubblico impiego ci vorrà del tempo.







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