Rinnovo contratti statali, aumento stipendi: le novità accadute in Agosto per riforma pubblica amministrazione

Si palesano le solite difficoltà nel rinnovo del contratti dei dipendenti pubblici, ma è stata già fissata una nuova riunione tra le parti.

Rinnovo contratti statali, aumento stipe

Rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici


Nelle scorse settimane il mondo dell'informazione ha posto il problema dell'inadeguatezza degli stipendi nella scuola italiana rispetto agli altri Paesi della Comunità europea. Ora sull’annoso problema del rinnovo dei contratti degli statali si aspettano le proposte del Governo alla luce di quello che è successo ad Agosto.

Qualcosa si è mosso sul fronte del rinnovo del contratto degli statali, ma la riforma della pubblica amministrazione rischia di incassare la bocciatura su uno dei punti più delicati. Andiamo per ordine: Marianna Madia, a capo del dicastero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, ha firmato la direttiva per i rinnovi nei settori dei Ministeri, delle agenzie fiscali e degli enti pubblici non economici come l'Inps. Per gli altri comparti si attende il cosiddetto atto di indirizzo ovvero il fischio di inizio ufficiale. E ha poi annunciato che verranno sbloccate 2.739 assunzioni tra le forze dell'ordine: oltre 850 tra i carabinieri, 750 tra la polizia, 420 nella guardia di finanza, 400 per i vigili del fuoco e più di 300 tra la penitenziaria. Il budget a regime sarà di circa 132 milioni di euro.

Riunioni in calendario in vista della manovra di fine anno

La partita del rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici dovrà comunque trovare sbocco nella manovra finanziaria. Si entrerà nel vivo subito dopo la pausa, ma già il prossimo 28 agosto è in calendario una prima riunione tra esecutivo e sindacati. Il nodo da sciogliere resta sempre quello della disponibilità economica, tenendo presente che i segnali arrivati nelle ultime settimane non sono affatto di segno positivo. Il responsabile del Tesoro ha infatti esternato a più riprese l'intenzione di stringere la cinghia ovvero di dirottare altrove gli investimenti. Ma c'è una sentenza dell'Alta Corte non più rinviabile così come un avvio delle trattative tra rappresentanti dei dipendenti pubblici e dell'esecutivo già avviata.

Il tutto mentre sotto i riflettori dell'Alta Corte finirà lo scioglimento del Corpo dei forestali ovvero il suo assorbimento nei Carabinieri. Una sentenza del Tar ha infatti rinviato la questioni al giudizio della Corte, sottolineando tra l'altro come non siano registrati risparmi sotto il profilo economico. Le "accuse" sono di violazione dell'articolo 2 in riferimento al principio di autodeterminazione, dell'articolo 4 in relazione all'assunzione dello status di militare, e degli articoli 76 e 77 per non aver dato ai forestali la possibilità di scelta di una Forza di Polizia a ordinamento civile. Nel caso di sentenza sfavorevole, il governo riceverebbe un duro colpo.

Ridotta la spesa per gli statali

Il blocco degli stipendi degli statali, unito a quello delle assunzioni, ha fruttato alle casse pubbliche 12,6 miliardi di euro in sei anni. A quantificare il risparmio è la Ragioneria dello Stato nel corso del mese di agosto che ha rilevato una progressiva discesa della retribuzione media nel settore. Solo nell'ultimo anno ha subito un taglio di 209 euro. La stretta ha comportato anche una riduzione del personale sceso a fine 2015 a poco più di tre milioni. Sono diminuiti i posti fissi ma anche quelli flessibili che hanno registrato la sforbiciata più forte, pari a circa il 40%. È da qui che sono ripartiti sindacati e Aran nei loro faccia a faccia per mettere a punto le linee guida per rinnovare i contratti di oltre tre milioni di dipendenti.