Ristoranti italiani, problemi sanitari in forte crescita. Ecco quali, non solo stranieri

Se passiamo in rassegna le più recenti operazioni del Nas dei carabinieri in tutta Italia, segnaliamo tanti casi del sequestro di alimenti rischiosi per la salute.

Ristoranti italiani, problemi sanitari i

Ristoranti e locali italiani chiusi nel 2019

La distinzione è tra ristoranti puliti e ristoranti sporchi e non tra ristoranti italiani e ristoranti stranieri. Lo dimostrano i continui casi di segnalazione e di denuncia che coinvolgono i locali del nostro Paese, ovunque siano collegati. Gli interventi del Nas dei carabinieri non guardano in faccia nessuno, ma soprattutto rivelano come sia sbagliato generalizzare.

Senza dubbio fa più scandalo la chiusura temporanea di un ristorante straniero per assenza di condizioni igieniche anziché di 10 ristoranti italiani con problemi sanitari. Di conseguenza puntare l'indice contro la totalità di chi cerca fortuna dalle nostre parti è più facile, anche se non sempre ci sono le ragioni. Perché sono tanti i ristoranti che lavorano correttamente e dove le norme igieniche sono rispettate, indipendentemente dalla cucina proposta.

Ristoranti e locali italiani chiusi nel 2019

Provando rapidamente a passare in rassegna le più recenti operazioni del Nas dei carabinieri in tutta Italia, segnaliamo il caso del sequestro di 60 chili di prodotti in un panificio a Marano, nel Napoletano. La decisione si è resa necessaria per l'assenza dei documenti sulla produzione e la rintracciabilità alimentare, per la mancanza dell'autorizzazione e dei requisiti igienico sanitari e strutturali.

Nella vicina Pozzuoli, sono 50 i chili di frutta ritirati dalla vendita in un supermercato perché considerata rischiosa per la salute. Più nello specifico si tratta di frutta a pezzi e macedonia di frutta confezionata, ma rigorosamente senza indicazioni sulla provenienza.

E sempre a Pozzuoli, sigilli a un bar pasticceria con il sequestro di 130 chili tra dolci e prodotti di rosticceria per violazione delle le norme su tracciabilità e rintracciabilità alimentare. A Nola sono stati 20 i chili di prodotti alimentari - tra cui molluschi vari, baccalà, alici e salmone marinati, uova e noci - ritirati d'urgenza perché messi in vendita senza indicazioni. Infine a Casamarciano, piccolo comune nel Napoletano, il Nuclei antisofisticazioni e sanità ha sequestrato 60 chilogrammi di prodotti lattiero-caseari privi di informazione sulla rintracciabilità alimentare.

Non solo ristoranti stranieri chiusi dal Nas

Quelli che gli uomini del Nas hanno trovato a Udine è da capogiro: 100 chili di gelato scaduto da 2 anni regolarmente messo in vendita. Si tratta di preparato di vari gusti con il termine minino di conservazione abbondantemente alle spalle. I controlli sono stati predisposti ad hoc con l'avvio dell'estate in cui aumenta in consumo di gelato. Inevitabile per il titolare dell'esercizio commerciale la segnalazione alle autorità sanitaria e amministrativa. Irregolarità legate alle norme su igiene e conservazione degli alimenti, per un valore di circa 3.000 euro, a Luino, nella provincia di Varese.

Anche in questo caso l'operazione è stata condotta dai militari del Nas. Per dirla con le parole del foodblogger Lorenzo Biagiarelli in seguito alla maxi operazione che ha coinvolto ristoranti stranieri, i locali italiani non sono da meno.

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di Marianna Quatraro pubblicato il