Ryanair, emergenza sul Milano-Palermo e senza albergo si riposano a bordo piloti e hostess

Il volo di lunedì 11 dicembre Pisa Palermo non solo è stato dirottato verso Catania, ma qui l'equipaggio ha dormito in aereo per 7 ore. Continuano i problemi Ryanair

Ryanair, emergenza sul Milano-Palermo e

Ryanair dirottato volo, equipaggio dorme sull'aereo


Ryanair continua ad avere diversi problemi che sono sempre più al centro dell'attenzione. Dopo i problemi già raccontati e anche qui riprenderemo due casi ulteriori il primo mancanza di carburante sul Boing Milano-Palermo e ritorno di emergenza e il secondo che senza albergo, almeno così raccontano alcune fonti l'equipaggio ha dormito, in uno dei volti dirittati di destinazione per il maltyempo, settimana scorsa per 7 ore a bordo per poi dover riprendere a volare

Abbiamo raccontato sotto di tutti i problemi per il maltempo e le lamentele dei passaggeri di Ryanair su divrsi voli durante la settimana, ma ora arriva anche una ulteriore dettaglio, sulle condizioni di lavoro dei piloti

Piloti ed equipaggio costretti a dormire sull'aereo

Secodo quanto rivelano alcune fonti della zona, non solo il volo Boeing 737-800 di Ryanair che da Pisa doveva andare a Palermo è stato spostato a Catania, ma qui per le condizioni di maltempo è rimasto 7 ore in pista insieme al suo equipaggio che visto che la società non aveva prenotato camere di albergo o posti nell'aeroporto per il ripofarli riposare hanno deciso di cercare di dormire e recuperare le energie sui sedili dei passeggeri. Dalle ore 21,56 alle ore 4,29 sono rimasi a riposare sull'aereo.
Occorre, però, sottolineare che non si sa se è stata una decisione del comandante e dell'equipaggio o della compagnia che interplettata non ha voluto dare risposte. Tempi sempri più difficili per la società low cost.

OIdissea e trattati come bestie

La neve e la cattiva organizzazione hanno giocato un brutto scherzo a un italiano che era in procinto di rientrare in patria dopo un week end trascorso a Londra. Il malcapitato, all’anagrafe Gianluca Romano, cittadino di Cagliari, aveva regolarmente terminato il suo breve periodo di vacanza quando, al momento del ritorno, ha dovuto scontrarsi contro le intemperie atmosferiche e, soprattutto con la cattiva organizzazione della compagnia low cost Ryanair. Come ovviamente tutti i passeggeri del volo cancellato a causa della neve. Il primo step di un’odissea durata ben due giorni.

Teatro l’aeroporto di Londra Stansed. L’abbondante nevicata ha infatti spinto la compagnia aerea a sospendere tutti i voli che erano previsti dalle 11 alle 18, ma questa scelta non è stata accompagnata da un efficace piano di accoglienza e gestione dei passeggeri. Che hanno invaso l’aeroporto senza alcuna tutela da parte della compagnia che ha riservato appena una o due risorse del suo personale per provare a gestire questa fase critica. Bar e shop presi letteralmente d’assalto da una marea umana che con il passare delle ore iniziava anche a spazientirsi.

Cancellato volo Ryanair Cuneo-Cagliari, passeggeri su tutte le furie

Quella registrata è allora l'ennesima odissea dei passeggeri di rientro nella natia Sardegna (ma non solo, naturalmente) in occasione delle festività natalizie ormai alle porte. Ma perché, si domandano i clienti Ryanair che si erano presentati all'aeroporto convinti di imbarcarsi, comunicare la notizia solo a pochissimi minuti dall'orario di partenza se la decisione era stata assunta il giorno precedente? Secondo l'ex presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, è indispensabile l'intervento della giunta regionale perché alla base di questo trattamento ci sarebbe, a suo dire, una discriminazione territoriale. "Non dobbiamo consentire a nessuno di trattare i sardi come bestie" sono state le sue durissime parole. In effetti, se la notizia dovesse essere confermata, si rimane sorpresi della cancellazione del volo a 10 minuti dal semaforo verde.

Non solo, ma l'indice è stato puntato anche per la poca assistenza ricevuta tra la mancanza di autobus per raggiungere un altro aeroporto, magari quello di Torino, per cercare altre soluzioni per la partenza ed evitare di sobbarcarsi altre spese per l'alloggio. Una ennesima brutta vicenda a cui la compagnia aerea ha cercato di mettere una toppa ricollocando i viaggiatori in altri voli programmati tra giovedì e venerdì.

Non solo Cuneo-Cagliari: altri voli saltati all'ultimo minuto

Non c'è la vicenda del Cuneo-Cagliari a collocare Ryanair nell'occhio del ciclone perché una disavventura simile è capitata nella giornata di ieri ai passeggeri del volo Berlino-Palermo. La partenza è stato cancellata per via del maltempo, costringendo i viaggiatori a trascorrere una notte supplementare in terra tedesca e, se non assicurati al momento dell'acquisto del ticket, a comprare un nuovo biglietto. E che dire della cancellazione del volo Volotea Genova-Palermo della scorsa domenica. Esito e dinamiche sono stati gli stessi, mettendo così in luce la difficoltà della compagnia aerea nella gestione di queste situazioni. Inevitabile la pioggia di ricorsi e di richieste di rimborsi o di risarcimenti che attenderà Ryanair.

Ryanair e la denuncia sui pericoli per la sicurezza dei voli

L'ex pilota Ryanair (Cristian Fletcher è il nome di fantasia) riferisce nel libro denuncia "Ryanair. Low cost mais à quel prix?" ovvero "Ryanair. Low cost ma a che prezzo?" di tattiche di minaccia, intimidazione e punizione per far regnare la paura. Parole durissime che rappresentano una presunta realtà che suscita preoccupazione anche per la sicurezza dei voli. Perché, come domanda, chi sarebbe tranquillo sapendo che il comandante ha dormito 3 o 4 ore la notte precedente? E riferisce di un caso tutto italiano ovvero di un volo dirottato da Pisa a Genova per via di violenti temporali con il personale che avrebbe dormito per qualche ora per terra con le uniformi Ryanair in un'agenzia di spedizione del capolouogo ligure. Se senza ricevere supporto finanziario o di vettovaglie da parte della compagnia aerea.

L'ossessione del risparmio di carburante

Tra le principali voci di costo che impattano sui bilanci Ryanair c'è quello del costo del carburante, soprattutto in relazione alla policy aziendale di mantenere bassi i costi dei biglietti di viaggio. Ebbene, viene riferito come la compagnia low cost bandisca tutta i mesi una competizione interna tra comandanti di bordo per la conquista del riconoscimento del miglior risparmiatore di carburante. E che l'aria condizionata viene mantenuta al minimo e le frenate sono improvvise così da "liberare la pista il più in fretta possibile e ridurre i tempi di rullaggio". Nulla di illegale, intendiamoci, ma si tratta appunto di muoversi sempre e costantemente al confine tra la sicurezza e il rischio. L'aria che si respira dalla lettura del libro denuncia è la stessa al termine della visione del servizio di Luigi Pellazza delle Iene.

La trasmissione di Italia 1 ha raccontato che i contratti dei piloti stipulati in Irlanda sarebbero a partita Iva, la cui stipulazione è proibita in Italia per questa categoria di lavoratori. Nessuno verifica che pilota copilota mangino cibo diverso, come da regolamento, per evitare il rischio di malori simultanei. Per cercare di aumentare i profitti, hostess e steward sono chiamati a vendere prodotti a bordo, inclusi i "gratta e vinci". Il tutto mentre la stessa Ryanair è nell'occhio del ciclone per via dei voli cancellati anche in Italia. In arrivo una class action per il risarcimento ovvero un'azione legale collettiva contro la compagnia low cost. Molti viaggiatori che hanno acquistato biglietti per il periodo di Natale e di Capodanno (oltre ad aver prenotato hotel e strutture per dormire) si vedono ora privati dei voli e devono cercare alternative. Un disagio evidente per chi ha deciso di trascorrere le vacanze fuori casa acquistando in anticipo i biglietti verso destinazioni estere.

Ryanair lettera hostess

Ora dopo le accuse dei piloti Ryanair sui voli low cost e le condizioni di lavoro, viene pubblicata una lettera ad una hostess dove nero su bianco è scritto che potrebbero scattare dei provvedimeti a suo carico in quanto vende meno prodotti del rpevisto sulle tratte e i voli di sua competenza. E già di quetso si era palato del servizio delle Iene, a cui ora viene dato seguito, indicando anche, ma non sono certe, meno giorni di riposo o altre possibili sanzioni. Ricordiamo anche che sotto abbiamo scritto della vicenda sempre dei piloti Ryanair raccontata già da uno di loro, un piloa inglese, nel 2013 in un libro

L'obiettivo è fare profitti a tutti costi, con il rischio di muoversi costantemente borderline rispetto alle norme in vigore. L'inchiesta della trasmissione televisiva Le Iene su Ryanair è solo l'ennesimo caso di testimonianze di una situazione che anche in Italia rischia di scappare di mano perché di mezzo c'è anche la sicurezza di chi lavora nella compagnia aerea tra piloti, hostess e stewart, ma anche dei passeggeri. Le tesi esposte dagli intervistati dalle Iene ricalcano quanto scritto nel libro edito in Francia "Ryanair. Low cost mais à quel prix?", a firma di un ex pilota della compagnia low cost irlandese. Il racconto nelle pagine è agghiacciante anche se, a oner del vero, saranno oggetto di una pronuncia del giudice, a cui Ryanair si è rivolto perché si è sentita evidentemente diffamata.