Scatti anzianità come funzionano secondo leggi in vigore e contratti nazionali (CCNL)

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Scatti anzianità come funzionano secondo

Come funzionano scatti di anzianità

Si tratta di una materia storicamente molto combattuta, come ci ricordano le tante lotte combattute dai lavoratori e le polemiche per il blocco degli scatti di anzianità

Si chiamano scatti di anzianità e rappresentano uno dei principali incentivi per il lavoratore a rimanere fedele all'azienda. Il funzionamento è molto semplice e si basa sul concetto temporale.

In buona sostanza, con tempi predefiniti e stabiliti nei Contratti collettivi nazionali di lavoro, il dipendente fa uno scatto in avanti con immediata incidenza sullo stipendio che diventa più elevato. Sia l'entità aggiuntiva in busta paga e sia le tempistiche sono regolate con estrema precisione dalle norme in vigore.

E come premesso, ogni Ccnl presenta le sue peculiarità. Si tratta di una materia storicamente molto combattuta, come ci ricordano le tante lotte combattute dai lavoratori e le polemiche per il blocco degli scatti di anzianità che hanno caratterizzato numerosi comparti.

In linea di massima, il lavoratore a tempo indeterminato ha diritto a un certo numero di scatti di anzianità che non possono essere assorbiti da eventuali aumenti di merito precedenti e successivi.

E allo stesso tempo i futuri aumenti di merito non possono essere assorbiti dagli scatti maturati o da maturare. Vediamo quindi

  • Come funzionano scatti di anzianità
  • Scatti anzianità: contratti, norme e leggi

Come funzionano scatti di anzianità

Il funzionamento degli scatti di anzianità è dunque legato alla variabile tempo, fondamentale per sapere quando avvengono, e dal punto di vista procedurale si tratta di una voce aggiuntiva sullo stipendio.

Per verificare il riconoscimento della progressione è sufficiente controllare la busta paga nel riquadro relativo agli scatti di anzianità. Si tratta quindi di una sorta di premio per la fedeltà del dipendente.

Al di là del costo maggiore, il datore può fruire dell'esperienza accumulata dal lavoratore e quindi su una maggiore affidabilità e una riconosciuta competenza. Tuttavia l'entità economica dello scatto di stipendio e il momento in cui è previsto non è comune per tutti e sono i singoli Ccnl ovvero i Contratti collettivi nazionali di lavoro a prevederlo.

Basta sfogliarli con attenzione nella parte che riguarda gli scatti di anzianità per verificare con molta facilità l'esistenza di grandi differenze.

Pensiamo ad esempio ai contratti per i comparti Terziario e Servizi, Meccanici, Poligrafici e Spettacolo, Turismo, Dirigenti Settore Privato, Edilizia e Legno, Credito ed Assicurazioni, Agricoltura e Allevamento, Chimica, Trasporti, Enti e Istituzioni Private, Marittimi, Enti Pubblici, Tessili, Alimentari per inquadrare la diversità.

Scatti anzianità: contratti, norme e leggi

Il passaggio fondamentale per comprendere il benefico economico che deriva dallo scatto di anzianità è dunque la consultazione del proprio contratto di lavoro. Possiamo fare alcuni esempi di calcolo e simulazioni degli scatti di anzianità.

Nel Contratto collettivo nazionale di lavoro Tessile e Abbigliamento gli scatti di anzianità sono biennali e con un massimo di 4.

Nel settore Industria sono biennali con il termine che matura sin dal mese successivo alla data di assunzione. Nel comparto Metalmeccanici sono biennali fino a un massimo di 5 e sono separati da aumenti di merito.

Per i dipendenti nel Commercio gli scatti di anzianità sono 10 e ogni tre anni per lo stesso livello di qualifica. Nel Terziario sono previsti ogni tre anni e fino a un massimo di 10 per l'intera carriera lavorativa.

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