Oriocenter, 25 e 26 Dicembre aperto. Polemiche e sciopero. E si estendono

I sindacati chiedono alla clientela di disertare il centro commerciale di Orio al Serio per provocare un flop di accessi e d'incassi nei giorni di festa.

Oriocenter, 25 e 26 Dicembre aperto. Pol

Oriocenter, 25 e 26 Dicembre aperto


L'accordo non non c'è stato e lo sciopero si materializzerà. Proprio nei giorni del 25 e del 26 dicembre i lavoratori del centro commerciale Oriocenter iscritti ai sindacati hanno deciso di incrociare le braccia. E non si si tratta di un'astensione dal lavoro come le altre per il semplice motivo che è stata proclamata in uno dei periodi più frequentati dell'anno. In questo modo le organizzazioni sindacali hanno deciso di alzare l'asticella della protesta e portare a un livello massimo i disagi per la società. E anzi, chiedono all'utenza non solo comprensione per le ragioni dello sciopero, ma anche appoggio ovvero la mancata frequentazione degli spazi. Si ricorda che al centro delle recriminazioni non c'è solo la polemica del periodo ovvero l'opportunità di tenere aperti i negozi nei giorni delle feste, ma anche questioni contrattuali.

Disagi al centro commerciale Oriocenter

Non sarà dunque un Natale come gli altri quello dei lavoratori del centro commerciale di Orio al Serio (Bergamo) e né per i suoi frequentatori. E né, ovviamente, per i suoi gestori. Si ricorda come sia coinvolto anche il servizio di ristorazione del centro commerciale, al cui interno è presente anche un multisala. Non si tratta di un dettaglio perché la tradizione vuole che nel pomeriggio di Natale o il giorno successivo di Santo Stefano si trascorre il pomeriggio al cinema per vedere uno dei tanti film di fine anno per poi concedersi uno spuntino (leggero) in serata. Per quest'anno cambia tutto e la novità è rappresentata proprio dalla richiesta di collaborazione avanzata dai sindacati alla clientela affinché provochino - parole loro - un flop di accessi e d'incassi nei giorni di festa.

Ma perché si è arrivati a questo punto?

In questo modo, fanno ancora notare le organizzazione sindacali, i lavoratori troverebbero maggiore forza nelle nelle loro rivendicazioni. Ma perché si è arrivati a questo punto? Semplicemente perché i tentativi di mediazione e le richieste di incontro con la direzione del centro commerciale non hanno portato risultati. A quel punto, i lavoratori hanno deciso di passare dalle parole ai fatti. Più nel dettaglio, lo sciopero è stato proclamato contro l'apertura dei negozi del 26 dicembre mentre nel giorno di Natale si fermerà il servizio di ristorazione dell'Oriocenter. E non è tutto perché già venerdì 22 dicembre è in programma un presidio degli addetti fuori dal mega store. Insomma, siamo davanti a un vero e proprio scontro totale tra le parti con i sindacati pronti a utilizzare tutti i mezzi a disposizione.

Eppure, come ricordano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, si sono sprecati gli appelli del Papa e le prese di posizione di parlamentari e amministratori locali. Potevano essere percorse altre strade per non arrivare a questo muro contro muro? Hanno ragione i sindacati quando lamentano che la libertà di impresa non deve contrastare la libertà individuale di festeggiare ricorrenze? Ci sono confini da non superare? E come metterla con quei dipendenti disposti a lavorare senza troppi problemi anche il 26 dicembre?