Sda, sciopero e blocco lettere e pacchi, aggiornamenti. Incontro per sbloccare. E la veritÓ dalle parti

Non ci sono ancora spiragli di uscita nella protesta Sda e i problemi continuano ad accumularsi anche oggi lunedý 2 Ottobre. Chiesto l'intervento di governo e sindacati a livello nazionale.

Sda, sciopero e blocco lettere e pacchi,

Sda, incontro per sbloccare sciopero


Lo sciopero di Sda prosegue, ma nella giornata odierna vi dovrebbe essere un incontro per cercare di sbloccare la situazione e far ritornare tutto all'interno della normalità. Nel frattempo si iniziano a capire le ragioni delle varie parti.

La giornata è iniziata laddove era terminata la scorsa settimana ovvero con i dipendenti di alcuni fornitori del corriere Sda sul piede di guerra e intenzionati a non recedere. E se i lavoratori sono in sciopero anche oggi lunedì 2 ottobre 2017, compresi facchini e spedizionisti, significa che centinaia di migliaia di pacchetti e lettere sono in giacenza in attesa di essere spediti. Giorno dopo giorni, gli aggiornamenti riferiscono come il numero dei pacchi fermi abbia raggiunto il livello di guardia con disagi per i destinatari, siano essi a Milano o a Torino, a Pescara o a Roma, a Brescia o a Piacenza, da Bologna a Carpiano (Milano), e un calo del volume di affari per Sda che potrebbe avere serie ripercussioni sia per il futuro della stessa società e sia per il mantenimento del livello occupazionale.

Sito web fuori uso e governo e sindacati in allarme

E siccome piove sempre sul bagnato e i problemi chiamano altri problemi, ecco che nel fine settimane il sito web del corriere Sda è stato fuori uso. Ufficialmente i motivi sono da ricondurre a interventi tecnici (infatti erano stati preannunciati aggiustamenti di manutenzione), ma nei fatti ha reso ancora più precari questi giorni di incertezza. Essendo oltre tre settimane che i disagi vanno avanti senza che si intraveda una via d'uscita, è stato chiesto l'intervento dei ministri del Lavoro, dello Sviluppo Economico e del Lavoro, interessati sotto tre differenti punti di vista. E anche i sindacati nazionali sono adesso in allarme. Si ricorda che a gestire la protesta, con divisioni e punti di vista differenti, sono l due rami del Cobas.

In ballo c'è il futuro di 1.500 lavoratori dipendenti e oltre 8.000 degli appalti del corriere controllato da Poste. Tra i suoi clienti ci sono grandi player del commercio elettronico, come Amazon. Capito l'andazzo, si sta rivolgendo con sempre maggiore frequenza ad altri corrieri, incidendo in maniera diretta sia sul fatturato Sda e sia sul grado di fiducia che si instaura tra fornitore del servizio e cliente. Alla base dei disagi c'è stato il cambiamento dell'appalto con un nuovo fornitore, essendo il precedente alle prese con problemi di pagamento di contributi ai dipendenti per via di crisi di liquidità. Ma uno dei due Cobas rifiuta l'applicazione del contratto nazionale secondo le meno convenienti norme del Jobs Act rispetto alle precedenti regole del mondo del lavoro.

Cosa succede nelle città italiane

La situazione è critica un po' in tutte le città italiane nonostante il tentativo di Sda di tamponare le emergenze: 70.000 pacchi bloccati e dimezzamento di volumi e di ricavi iniziano a diventare cifre ragguardevoli. A Milano è stata chiamata la polizia e proprio nella giornata di oggi è in programma un incontro in prefettura. Il trasferimento dell'appalto di movimentazione della sede di Carpiano dalla cooperativa Team Coop del consorzio Cpl alla cooperativa Siviglia del consorzio Ucsa non è andato proprio giù allo Si Cobas (a differenza di Slo Cobas). Facendo presente come il servizio Internazionale non sia soggetto a restrizioni, nella giornata odierna sono previsti i ritiri delle sole spedizioni dei pacchi fino a 10 chilogrammi. Tuttavia essendo chiusa la filiale di Carpiano, le spedizioni sono gestite dalla filiale di Buccinasco e le richieste di ritiro in fermo deposito sono concordate con l'assistenza clienti. A Bologna è invece intervenuto il prefetto. In ogni caso, si registrano picchetti e tafferugli davanti ai centri di smistamento di Carpiano, Bologna, Roma e Piacenza.