Sda: sciopero prosegue oggi e si estende in diverse regioni. Blocco spedizioni lettere e pacchi. Soluzioni

Cresce il timore sui ritardi nella spedizione di pacchi, pacchetti e lettere con il corriere Sda. La protesta è a tempo indeterminato e sono coinvolte piccole e grandi città.

Sda: sciopero prosegue oggi e si estende

Sda in sciopero: cosa fare?


Lo sciopero prosegue anche oggi venerdì 29 Settembre secondo le ultime novità e aggiornamenti che si hanno che non sono così facile da ottenere in questa situazione di grande disagio e di scontro, si dice, anche interno. Ieri a bloccare tutto era l'adesione dello sciopero dei facchini. Nel frattempo il blocco si sta estendendo a diverse ulteriori città e regioni.

Non sembrano esserci vie d'uscita allo sciopero a oltranza che sta coinvolgendo il corriere Sda. Calendario alla mano e aggiornamenti in tempo reale sott'occhio, sono circa 20 giorni che parte dei dipendenti di una cooperativa che gestisce in appalto alcuni servizi tengono sotto scacco il corriere per ragioni legate all'applicazione del contratto di categoria, provocando ritardi nella consegna di pacchi, pacchetti e lettere. Milano, Bologna, Roma e Piacenza sono gli hub maggiormente coinvolti, ma naturalmente le ripercussioni sono sul tutto il territorio nazionale, incluse le città Torino, Pescara, Napoli, Genova, Palermo, Firenze e Bari. A subire ripercussioni e disagi non sono solo i privati, ma anche le aziende in attesa della merce ordinata e dunque costrette a sospendere lavorazione e produzione. Due sono gli aspetti che rendono critica la situazione.

Sda è il corriere di Poste italiane e di conseguenza il numero delle operazioni da gestire è certamente smisurato e con i ritardi che si stanno accumulando giorno dopo giorno, riuscire a smaltirli sarà un'operazione tutt'altro che semplice. Con i magazzini bloccati, i corrieri sono impossibilitati a effettuare il trasporto delle merci. In seconda battuta, sono tanti i player del commercio elettronico che fanno riferimento a Sda. C'è Amazon, che quotidianamente riceve migliaia di ordini d'acquisto di beni e prodotti, Ma ci sono gli altrettanto frequentati Mediashopping, Air Enterprise, Mediashopping Mondoffice, Internet Book Shop che si appoggiano a Sda per la spedizione dei pacchi. Si tratta dunque di una situazione delicata, rispetto a cui è difficile ipotizzare i tempi di normalizzazione del servizio.

Sda in sciopero: cosa fare?

Per chi è alle prese con ricezione e spedizioni di lettere e pacchi con il correre Sda non c'è altra strada da percorrere che attendere che la protesta rientri. Tuttavia, se le difficoltà logistiche non sono tali ovvero se tempo e distanza sono contenuti, è possibile recarsi presso gli hub che hanno preso in consegna la spedizione e provvedere al ritiro di persona. Più facile è ovviamente la soluzione per chi deve privatamente inviare un pacco: basta scegliere un altro corriere. Ma proprio questo è uno dei problemi principali, considerando che Sda vive da anni una fase di crisi e questo blocco non può che incidere in maniera diretta e pesante su fatture e volumi d'affari. Senza considerare lo spettro della cassa integrazione e dei licenziamenti per i lavoratori.

Blocco spedizioni a oltranza

Il timore è che la situazione possa precipitare sia nelle grandi città e sia in quelle di provincia e nei piccoli centri, i cui ritardi nella spedizione della merce in transito con Sda potrebbero raggiungere tempi inimmaginabili. I vertici di Sda chiedono che venga tolto il blocco. A Torino, i 150 corrieri che fanno le consegne per Sda sono preoccupati. Da venti giorni, a causa del blocco del magazzino di Milano e in parte anche di quello di Bologna, i pacchi in arrivo ai due centri di Settimo Torinese e Interporto sono diminuiti drasticamente. Così, dalle circa ottomila consegne quotidiane si è scesi a poco più di duemila. I timori per la perdita del lavoro, sia per i trasportatori indipendenti sia per la maggioranza che lavora nelle cooperative, sono forti. Molti di loro - raccontano - sono costretti a tornare a casa senza una consegna. Perché i problemi non sono solo quelli relativi alle consegne dei pacchi attesi e si riflettono anche sul delicato versante occupazionale, già alle prese con una faticosa crisi.