Sda: blocco invio pacchi e lettere, aggiornamento. Quasi quattro settimane di sciopero. Soluzioni

Proseguono da quasi 20 giorni le proteste dei lavoratori dei fornitori Sda. Al calo di volumi e fatturato si aggiunge il rischio di dover pagare grosse penali.

Sda: blocco invio pacchi e lettere, aggi

Sda: tutto fermo per sciopero


Sembra che siano persi o megli non inviati oltre la metà di lettere e pacchi, con le grandi società appaltatrice che hanno spostato la merce che potevano ad altri spedizionieri. La situazione rimane incerta, con scontri interni, ma nello stesso una diffusione ad altre filiali in tutta Italia

Guai in vista per chi è in attesa di un pacco o di una spedizione con il corriere Sda. I lavoratori hanno incrociato le braccia per via di dissidi interni relativi a uno stabilimento a Milano e la conseguenza è presto detta: il mancato recapito di quanto atteso. L'agitazione non coinvolge solo il capoluogo lombardo perché ritardi e mancati arrivi a tempo indeterminato stanno coinvolgendo tutto il territorio italiano, incluse le grandi città Roma, Bologna, Napoli, Palermo, Torino, Bari, Genova. A rendere la situazione più critica è che stiamo parlando proprio del corriere di proprietà di Poste Italiane. Un dettaglio che porta a un aumento spropositato di lettere, pacchi e pacchetti fermi negli hangar in attesa di consegna. Fare un acquisto online, anche su Amazon, non dà adesso la garanzia della ricezione della merce in tempi stretti, almeno se il corriere è Sda.

Sda in sciopero: cosa fare?

Le cronache raccontano che i Cobas hanno bloccato gli hub Sda di Milano e Bologna della società di logistica e non lasciano entrare gli addetti. A Roma il sito ha ripreso la regolare attività grazie agli addetti che si sono messi a disposizione mentre a Piacenza è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine. Alla base dello sciopero dei dipendenti di una cooperativa che gestisce in appalto alcuni servizi del corriere ci sono storie di cambio di fornitori, ritardi nei pagamenti degli stipendi e contributi. Ma le conseguenze potrebbero essere ancora più gravi. Da una parte, come denuncia l'azienda, la protesta mette a rischio migliaia di posti diretti e indiretti. Dall'altra occorre fare i conto con l'accumulo di pacchi che rende più facile il loro smarrimento e dunque la mancata consegna con tanto di penali da pagare e clienti che si indirizzano verso altre società di logistica e distribuzione.

Calendario allo mancano, sono quasi 20 giorni che la protesta dei lavoratori Sda sta andando avanti con inevitabile temporaneo calo dei volumi e dei fatturati. Tanto per fare un esempio di come si procede a scartamento ridotto, nella sola giornata di ieri, il corriere Sda ha effettuato i ritiri delle sole spedizioni di peso fino a 5 chilogrammi tranne belle località servite dalle filiali di Bologna e Brescia, dove le attività di ritiro e consegna non sono state affatto effettuate. La società ha poi reso di noto di aver denunciato alla procura i comportamenti che impediscono il libero esercizio commerciale e lo svolgimento del servizio pubblico universale, al di là del diritto sindacale.

Amazon e gli altri: tanti coinvolti

A dimostrazione di come la vicenda sia estremamente delicata con possibili ripercussioni nel lungo periodo, la stessa Sda ha preso carta e penna (digitali, naturalmente) e ha inviato una lettera ai principali clienti mettendoli al correnti dei disagi e della situazione attuale. Non solo Amazon, anche Air Enterprise, Internet Book Shop, Mediashopping Mondoffice, che si occupano di spedizioni e si appoggiano a Sda, sono stati tra i destinatari della comunicazione. Fino a che punto c'è il rischio che li perda definitivamente? E che Sda vada completamente con le gambe all'aria insieme a 1.500 dipendenti, oltre 5.000 corrieri e 3.000 facchini? Il tutto ricordando come i conti di Sda non siano affatto floridi. Due anni fa perdeva circa 50 milioni di euro l'anno, 36 milioni di euro lo scorso anno e 10 milioni di euro nei primi sei mesi di quest'anno. Inevitabili allora le ripercussioni della crisi di questi giorni che, almeno fino a questao momento, non vede alcuno spiraglio di uscita.