Riapertura scuole, il protocollo avanza. Ecco chi andrà, quando e come dopo il coronavirus

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Riapertura scuole, il protocollo avanza.

Coronavirus, piano del governo sulla scuola italiana

Il rischio di assembramenti si manifesta almeno due volte: all'interno della scuola e all'esterno negli orari di entrata e di uscita dove le persone in circolazione raddoppiano.

Prende forma il prossimo anno scolastico perché tra obbligo di mascherine, entrate a turni degli studenti e una lunga serie di accorgimenti, il governo prova ad accelerare. In fondo non c'è ancora molto tempo per organizzare tutte le procedure e consentire il ritorno a scuola nella massima sicurezza.

Di certo c'è che anche a settembre il coronavirus sarò fra di noi e il rischio di ammalarsi è ancora concreto. Senza dubbio speriamo che la sua aggressività possa essere ridotta ai minimi termini, ma in questo caso la prevenzione vale ancora di più della cura.

Di conseguenza la medesima attenzione che è stata posta per il mondo del lavoro, che aveva bisogno di ripartire subito, sarà riproposta nel più complesso mondo della scuola.

Il rischio di pericolosi assembramenti si manifesta almeno due volte: all'interno della scuola tra aule, corridoi, mense, cortili, laboratori e spazi comuni; all'esterno in occasione degli orari di entrata e di uscita dove le persone in circolazione raddoppiano per via della presenza dei genitori. Scopriamo allora quali sono le intenzioni del governo

  • Coronavirus, il piano del governo sulla scuola italiana
  • Il protocollo sulla scuola avanza in vista del prossimo anno

Coronavirus, il piano del governo sulla scuola italiana

Il governo vuole far ripartire con regolarità il nuovo anno scolastico, ma non sarà così semplice e scontato perché il rischio della ripresa del contagio è reale.

Di certo c'è dobbiamo abbandonare l'idea del ritorno tra i banchi di scuola allo stesso modo del periodo precedente allo scoppio della pandemia.

Ecco quindi che le primissime misure proposte sono gli ingressi distanziati nelle classi a tutti i livelli (elementari, medie e superiori), percorsi differenziati nei corridoi per limitare al massimo contatti e vicinanza tra studenti, utilizzo costante di mascherine anche in classe durante le lezioni e le interrogazioni, palestre e laboratori che possono diventare aule, rientro con certificato di negatività al coronavirus da parte di personale amministrativo, docenti e studenti, tamponi in caso di febbre con misurazione della temperatura corporea prima dell'ingresso e conseguente divieto d'entrata nel caso in cui dovesse essere maggiore di 37,5 gradi.

E si cercherà di tenere i genitori fuori dalle scuole il più possibile, anche se non sarà ovunque sempre facile poiché nelle città più piccole o nei piccoli paesi mancano gli spazi fisici per assicurare un corretto distanziamento sociale.

Il tutto in un contesto di pulizia e sanificazione che renda sicuri gli ambienti.

Il protocollo sulla scuola avanza in vista del prossimo anno

Un ruolo centrale sarà ricoperto dai presidi perché dovranno garantire il rispetto delle regole e dunque assicurare informazioni e formazione del personale.

Questo che abbiamo anticipato è il protocollo d'azione predisposto nei giorni scorsi dai tecnici del ministero dell'Istruzione in collaborazione con le organizzazioni sindacali di categoria e le associazioni di presidi in vista del rientro a scuola in tempi di coronavirus.

Ma per l'approvazione occorre il via libera decisivo del comitato tecnico scientifico che potrebbe chiedere ulteriori modifiche.

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