Sono un cococo quali sono per me gli aiuti Marzo-Aprile 2020 per coronavirus

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Sono un cococo quali sono per me gli aiu

Coronavirus, aiuti marzo-aprile per cococo

I cococo ovvero i lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa sono alle prese con difficoltà aggiuntive rispetto ai lavoratori dipendenti. Ecco gli aiuti.

Nessuno deve rimanere indietro, ha promesso il governo in queste settimane di coronavirus, neanche i cococo che, per definizione, vivono una situazione di precarietà.

Al di là dell'efficacia dei provvedimenti e della difficoltà di far quadrare i conti per via del tentativo di offrire a tutti i lavoratori un aiuto economico, quali sono le agevolazioni adesso a disposizione? E quali sono le facilitazioni in arrivo con il decreto di aprile.

Di certo c'è che i cococo ovvero i lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa sono alle prese con difficoltà aggiuntive rispetto ai lavoratori dipendenti, anche e soprattutto nel caso in cui l'accordo con il datore scada in questo periodo di sospensione dell'attività.

Per cercare di frenare la crisi, l'esecutivo ha in prima battuta previsto una indennità economica del valore di di 600 euro per cui c'è tempo fino al 30 aprile 2020 per la presentazione della domanda. Lo stesso bonus potrebbe essere aumentato di altri 200 euro con il nuovo decreto. Ma non si tratta della sola agevolazione in vigore. Vediamo dunque

  • Coronavirus, aiuti marzo-aprile per cococo
  • Cococo, agevolazioni anche ad aprile

Coronavirus, aiuti marzo-aprile per cococo

L'aiuto più immediato per i collaboratori coordinati e continuativi, più semplicemente noti come cococo, è il bonus di 600 euro concesso una tantum per compensare le perdite economiche nel mese di marzo.

Si tratta di un importo non soggetto a imposizione fiscale e che, in attesa di conferme, potrebbe essere replicato per il mese di aprile ma maggiorato di 200 euro.

Ci sono però alcune condizioni ben precise da rispettare per potere accedere questa indennità: i collaboratori coordinati e continuativi devono avere un rapporto attivo alla data del 23 febbraio 2020 ed essere iscritti alla gestione separata dell'Inps.

Quindi non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto ovvero ad altre forme di previdenza obbligatoria. E infine, non il bonus di 600 euro non è compatibile con il reddito di cittadinanza.

A differenza di quanto inizialmente prospettato o comunque mal interpretato, questa indennità spetta a tutti con l'esecutivo e l'Inps che hanno stanziato le risorse necessarie per evadere con esito positivo le domande di chi possiede i requisti previsti. C'è tempo fino al 30 aprile per presentare la richiesta per via telematica attraverso la piattaforma web dell'Istituto di previdenza.

Cococo, agevolazioni anche ad aprile

Bonus di 600 euro a parte, sono anche altre le agevolazioni fiscali di cui possono fruire i cococo. Segnaliamo innanzitutto il blocco degli adempimenti tributari diversi dai versamenti e dalle ritenute e trattenute addizionali regionali e comunali.

Ma anche il congelamento dei termini di versamento all'agente della riscossione. Oggetto della misura sono le cartelle di pagamento, accertamenti esecutivi, avvisi di addebito dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, accertamenti dogane, ingiunzioni e accertamenti esecutivi degli enti locali.

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