Stipendi, contributi, permessi, ferie come cambiano in cassa integrazione

di Chiara Compagnucci pubblicato il
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Cosa cambia con la cassa integrazione

Per accedere alla cassa integrazione è fondamentale la sospensione dal lavoro o la riduzione dell'orario sulla base dei motivi riconosciuti dalla legge in materia.

C'è la cassa integrazione a rappresentare un punto di riferimento per le aziende in difficoltà. Sia che si tratti della cassa integrazione ordinaria e sia di quella straordinaria, entra in gioco lo Stato a salvaguardare economicamente parte della retribuzione dei lavoratori.

Poi ci pensano le normative in vigore a disciplinare tutti gli altri diritti che sono normalmente riconosciuti, dai contributi ai permessi fino ad arrivare alle ferie.

Vediamo quindi come cambiano questi istituti con la cassa integrazione attivata, ma ricordando come siano fondamentali alcuni requisiti.

In prima battuta è richiesta la sottoscrizione di un rapporto di lavoro subordinato alle dipendenze di un'azienda in possesso dei requisiti previsti dalla normativa in vigore.

Quindi la sospensione dal lavoro o la riduzione dell'orario sulla base dei motivi riconosciuti dalla legge in materia.

Necessaria quindi la perdita o la riduzione della retribuzione proporzionata alle ore di lavoro non prestato. Infine, ma non meno importante, la previsione credibile e certa di ripresa dell'attività lavorativa. Vediamo quindi

  • Stipendi, come cambiano in cassa integrazione
  • Contributi, come cambiano in cassa integrazione
  • Permessi, come cambiano in cassa integrazione
  • Ferie, come cambiano in cassa integrazione

Stipendi, come cambiano in cassa integrazione

L'importo della cassa integrazione è legato alle ore non lavorate e coperte appunto dall'integrazione salariale e dallo stipendio che il dipendente avrebbe ricevuto in condizioni di normalità.

Le norme in vigore fissano anche importi massimi che variano ogni anni in base all'indice Istat dei prezzi al consumo.

Per il 2020 i limiti di reddito sono pari a 993,21 euro lordi per gli stipendi fino a 2.148,74 euro e di 193,75 euro lordi per quelli maggiori di questa soglia.

La cifra erogata al lavoratore per la cassa integrazione ordinaria e per la cassa integrazione straordinaria equivale all'80% dello stipendio che avrebbe ricevuto per le ore di lavoro non prestate, ma con il limite dei massimali aggiornati tutti gli anni, al netto di possibili particolarità sulla base del Contratto collettivo nazionale di lavoro applicato.

Contributi, come cambiano in cassa integrazione

La continuità nel versamento dei contributi viene assicurata e lo prevede la stessa normativa secondo cui i periodi di sospensione o riduzione dell'orario di lavoro per i quali è ammessa l'integrazione salariale sono riconosciuti utili ai fini del diritto e della misura alla pensione anticipata o di vecchiaia.

Si tratta dei contributi figurativi, accreditati automaticamente dall'Inps senza bisogno di fare domanda da parte del lavoratore.

In sintesi, per tutto il periodo in cui il lavoratore riscuote l'integrazione salariale, sia esso di poche settimane o di alcuni giorni se non di un numero limitato di ore, sono riconosciute il diritto e il calcolo della pensione, compresa quella di anzianità, con tanto di conteggio dei contributi.

Permessi, come cambiano in cassa integrazione

Un altro capitolo spinoso è il rapporto tra cassa integrazione e permessi. La regola generale prevede che in caso di sospensione parziale, le giornate vanno riproporzionate sulla base dei giorni di effettivo lavoro rapportati ai giorni lavorativi totali del mese con arrotondamento all'unità più vicina.

Più semplice è il caso della sospensione totale dell'attività nel corso del mese poiché in questo il diritto ai permessi retribuiti non matura.

A completamento del quadro normativo, facciamo presente che il trattamento previsto per il periodo di astensione obbligatoria per maternità, compresa l'eventuale integrazione dell'azienda, più favorevole alla lavoratrice, prevale sempre sul trattamento di cassa integrazione.

Ferie, come cambiano in cassa integrazione

E le ferie durante la cassa integrazione? Il principio è simile a quello dei permessi: durante le settimane con cassa integrazione e zero ore di lavoro non maturano ferie, mentre in caso di sospensione parziale maturano per intero.

E occorre sempre fare riferimento a quanto previsto dal proprio Contratto collettivo nazionale di lavoro.

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