Stipendi in Italia quanto guadagnano statali e dipendenti privati. Importi più bassi di 10 anni

Qual è l’andamento delle retribuzioni italiane di dipendenti statali e privati e motivi per cui restano stabili o non aumentano

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Stipendi Italia quanto guadagnano statali dipendenti privati

Gli stipendi dei lavoratori italiani sono ancora troppo bassi rispetto a quelli dei colleghi europei e, stando a quanto riportano le ultime notizie di statistiche aggiornate al 2019, gli importi attuali delle retribuzioni di dipendenti statali e privati risultano i più bassi da 10 anni. Quali sono i motivi che bloccano la crescita delle retribuzioni? E qual è la situazione attuale nel nostro Paese?

Stipendi in Italia: quanto guadagnano dipendenti statali e privati

Gli stipendi dei dipendenti italiani statali e provati sono nettamente più bassi rispetto a dieci anni fa. Stessa situazione in altri Paesi come Spagna, Portogallo, Gran Bretagna, Grecia, Ungheria, Cipro e Croazia, mentre in Paesi come Finlandia e Belgio gli stipendi sono stabili. Questo è quanto emerge da recenti dati dell’istituto dei sindacati europei Etuc (European Trade Union Confederation).

In particolare, nel periodo 2009-2019, gli stipendi rispetto all’inflazione sono scesi del 23% in Grecia, dell’11% in Croazia, del 7% a Cipro, del 4% in Portogallo, del 3% in Spagna, del 2% in Italia e dell’1% in Gran Bretagna e Ungheria, mentre in Germania sono aumentati dell’11% e in Francia del 7%. Ma a crescere sono stati soprattutto gli stipendi percepiti dai lavoratori dei Paesi dell’Est.

Stipendi lavoratori italiani: retribuzioni per settori

Con particolare attenzione all’Italia, nel settore pubblico il calo degli stipendi riguarda soprattutto il personale della scuola, con una retribuzione media annua di 28.440 euro contro una retribuzione media annua lorda dei dipendenti pubblici di 34.491. Si attesta, invece, sui 137.294 medi la retribuzione di impiegati della magistratura, mentre sono di poco superiori a 30mila le retribuzioni dei dipendenti dei ministeri; sui 90mila euro le retribuzioni dei dipendenti inquadrati in ambito prefettizio e quelli delle autorità indipendenti.

Per il settore delle assicurazioni, lo stipendio annuo è di circa 32.066 euro; per gli impiegati dei servizi socio-assistenziali è di 19.394 euro; per il settore del Servizio sanitario nazionale lo stipendio annuo è di 28.112 euro; per Forze dell'ordine e militari e appartenenti alla difesa, lo stipendio annuo è, rispettivamente, di 34.147 euro e di 32.291 euro.

Per il settore dei trasporti, servizi postali e attività connesse, per i trasporti ferroviari è di circa 31.769 euro, per i trasporti municipalizzati è di 24.900 euro; per i trasporti marittimi è di 27.170 euro, per i trasporti aerei è di 31.617, per le poste è di 26.023 euro, per i lavoratori addetti ai servizi di autorimesse e autonoleggio è di 23.960 euro.

Per i lavoratori del settore agricoltura lo stipendio annuo è di 16.941 euro; per i lavoratori del settore industria lo stipendio è di circa 20.644 euro per i lavoratori tessili, del vestiario e della maglieria, di circa 24.310 per gli addetti all’estrazione dei minerali solidi, di 26.256 euro degli addetti alla lavorazione del vetro, di 38.279 degli addetti del comparto energia e petrolio, di 38.718 degli addetti all’estrazione dei minerali energetici; per il settore edilizia lo stipendio annuo è di circa 24.897 euro; per il settore del commercio, invece, lo stipendio annuo è di circa 23.698 euro.

Per quanto riguarda i settori dei servizi di informazione e comunicazione, per l’editoria dei giornali, lo stipendio medio annuo è di circa 30.368 euro, per i giornalisti è di 53.718 euro, per gli impiegati in attività radiotelevisive è di 27.896 e per gli impiegati nelle telecomunicazioni è di 24.382.

Stipendi bassi in Italia: perché non aumentano

Stando a quanto riportano le ultime notizie, sono diversi i motivi per cui gli stipendi dei lavoratori italiani non salgono. In realtà, si tratta di u aumento frenato in tutti i Paesi europei ma più evidente nel nostro Paese. Secondo le ultime notizie emerse da un’analisi sullo sviluppo degli stipendi in Europa nel 2017, in Italia, nel settore privato, l’aumento degli stipendi nel secondo trimestre 2018 si è bloccato a meno della metà di quelli registrati su scala Ue e solo nel periodo aprile-giugno dell’anno in corso, nelle imprese private, le retribuzioni italiane sono aumentate dell’1,6% contro il 2,3% della Ue e il 2,5% della Germania.

L’ultimo trimestre dell’anno scorso si è chiuso addirittura in negativo segnando un -1,7%, contro il +1,8% delle retribuzioni in Europa e il 2,2% della Germania. Il motivo per cui gli stipendi non salgono non è semplicemente uno ma risultato di una serie di fattori come: lenta produttività, prospettive deboli di inflazione e disoccupazione, che in Italia resta sempre elevata. Se, infatti, non aumenta l’occupazione, non possono aumentare le retribuzioni.