Stipendi medi 2018-2019 per singoli settori. Quali lavori e professioni guadagnano di più

Gli stipendi medi degli impiegati nei vari settori lavorativi italiani e l’ultimo calo registrato: chi paga maggiormente la riduzione

Stipendi medi 2018-2019 per singoli sett

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La crisi occupazionale nel nostro Paese non accenna a placarsi nonostante lenti miglioramenti e tanti provvedimenti volti a sostenere soprattutto l’occupazione giovanile ma la situazione, stando a quanto riportano le ultime notizie, non è positiva nemmeno per quanto riguarda gli stipendi medi che in Italia, già bassi rispetto alla media europea, sarebbero in calo.

Stipendi medi nei vari settori: quali sono

Stando agli ultimi dati Istat 2013, il reddito medio dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato è differente in base, chiaramente, al settore di appartenenza. Per i lavoratori del settore agricoltura lo stipendio annuo è di 16.941 euro; per i lavoratori del settore industria lo stipendio oscilla dai 20.644 euro per i lavoratori tessili, del vestiario e della maglieria, ai 24.310 per gli addetti all’estrazione dei minerali solidi, ai 26.256 euro degli addetti alla lavorazione del vetro, ai 38.279 degli addetti del comparto energia e petrolio, ai 38.718 degli addetti all’estrazione dei minerali energetici; per il settore edilizia lo stipendio annuo è di circa 24.897 euro.

Passando ai servizi privati, per il settore del commercio, lo stipendio annuo è di circa 23.698 euro; per il settore dei trasporti, servizi postali e attività connesse, per i trasporti ferroviari è di circa 31.769 euro, per i trasporti municipalizzati è di 24.900 euro; per i trasporti marittimi è di 27.170 euro, per i trasporti aerei è di 31.617, per le poste è di 26.023 euro, per i lavoratori addetti ai servizi di autorimesse e autonoleggio è di  23.960 euro. Per quanto riguarda i settori dei servizi di informazione e comunicazione, per l’editoria dei giornali, lo stipendio medio annuo è di circa 30.368 euro, per i giornalisti è di 53.718 euro, per gli impiegati in attività radiotelevisive è di 27.896 e per gli impiegati nelle telecomunicazioni è di 24.382.

Per quanto riguarda, invece, il settore delle assicurazioni, lo stipendio annuo è di circa 32.066 euro; per gli impiegati dei servizi socio-assistenziali è di 19.394 euro; per gli impiegati dei Ministeri lo stipendio è di circa 25.592 euro; per il settore del Servizio sanitario nazionale lo stipendio annuo è di 28.112 euro; per Forze dell'ordine e militari e appartenenti alla difesa, lo stipendio annuo è, rispettivamente, di 34.147 euro e di 32.291 euro.

Stipendi in Italia: la media e l’ultimo calo

Stando alle ultime notizie rese note dal Jp Salary Outlook 2018, rapporto dell’Osservatorio di JobPricing, portale che fa riferimento alla società di consulenza HR Pros, lo scorso 2017, lo stipendio medio in Italia è stato pari a 29.380 euro lordi all’anno, somma che al netto è pari a poco più di 1.580 euro al mese, somma non troppo differente da quella registrata nel 2015 quando lo stipendio di un italiano, in media, era di 1560 euro netti al mese. C’è da sottolineare che esiste ancora un netto gap tra gli stipendi percepiti al Nord e quelli percepiti al Sud e che le retribuzioni, chiaramente, variano molto in base all’inquadramento.

Im particolare, le retribuzioni annue lorde medie rilevate a livello nazionale nel 2017 sono state pari a 101.821 euro per i dirigenti, 54.021 euro per i quadri, 30.814 euro per gli impiegati e 24.865 euro per gli operai. Tuttavia, le cifre calano: stando alle ultime notizie, gli stipendi medi nei vari settori in Italia sarebbero decisamente in calo. In particolare, nel primo semestre dell'anno le retribuzioni dei dipendenti nel settore privato sono passate da un +0,2% ad una variazione tendenziale del -0,1% segnata nel periodo gennaio-giugno 2018, sugli stessi mesi del 2017. Stangate maggiori in busta paga per i dirigenti, che arrivano a una retribuzione annua lorda di 100.866 euro registrando un taglio dello 0,9%; per i quadri la cui retribuzione si ferma a 54.023 euro, per gli impiegati a 30.791 e gli operai a 24.871.