Tasse lavoro dipendente più partita Iva 2020. Calcolo quanto si paga, esempi, conguagli

di Marianna Quatraro pubblicato il
Tasse lavoro dipendente più partita Iva

Tasse lavoro dipendente e partita Iva 2020

All'Irpef occorre aggiungere l'addizionale regionale e l'addizionale comunale. Ecco quanto di paga nel caso di doppia fonte di guadagno.

Alla fine è sempre una questione di tasse perché l'accoppiata tra lavoro dipendente e lavoro autonomo potrebbe comportare così elevati. Potrebbe perché sono diversi i casi da prendere in considerazione.

Due su tutte sono le considerazioni preliminari da tenere in considerazione. La prima è la compatibilità fra queste due forme di attività. Non è infatti così scontato che chi è stato assunto come dipendente possa svolgere anche un'attività autonoma.

La seconda variabile da non perdere di vista e che incide in maniera diretta sulle tasse al carico del contribuente è il tipo di partita Iva tra ordinaria e forfettaria. La normativa in vigore nel 2020 prevede infatti condizioni ben precise in tema di compatibilità e paletti molto rigidi in tema di tassazione. Entriamo allora nel dettaglio e vediamo

  • Tasse lavoro dipendente e partita Iva 2020
  • Conguagli ed esempi tasse: quanto si paga
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Tasse lavoro dipendente e partita Iva 2020

Il primo aspetto da chiarire è la compatibilità tra lavoro dipendente e partita Iva. Se i dipendenti pubblici sono vincolati all'obbligo di esclusività, i dipendenti privati dispongono di maggiore liberà ovvero non hanno alcun obbligo di comunicazione al datore di lavoro e possono svolgere un'attività autonoma solo se non entra in concorrenza e se rispetta l'obbligo di riservatezza sulle informazioni che sono in proprio possesso.

La seconda variabile che incide in sulle tasse al carico del contribuente è il tipo di partita Iva tra ordinaria e forfettaria. In particolare, l'accesso al meno oneroso regime forfettario, che comporta l'applicazione di un'aliquota unica al 15% per redditi fino a 65.000 euro, è possibile solo nel caso in cui il reddito da lavoro dipendente sia inferiore alla soglia di 30.000 euro.

Conguagli ed esempi tasse: quanto si paga

Fissate queste precisazioni possiamo adesso fare un passo in più e scoprire in termini pratici quanto di paga in tasse nel caso di lavoro dipendente e partita Iva 2020.

Se il regime di riferimento è ordinario, i redditi da lavoro autonomo sono assoggettati ad aliquote a scaglioni:

  • al 23% per redditi fino a 15.000 euro
  • al 27% per redditi tra 15.001 e 28.000 euro
  • al 38% per redditi tra 28.001 e 55.000 euro
  • al 41% per redditi tra 55.001 e 75.000 euro
  • al 43% per redditi maggiori di 75.001 euro

All'Irpef occorre quindi aggiungere l'addizionale regionale e l'addizionale comunale. Anche nel caso di adesione al regime forfettario delle partite Iva, il pagamento delle tasse è separato da quello sui redditi da lavoro dipendente, che avviene alla fonte ovvero direttamente dal sostituto d'imposta.

L'aliquota è unica al 15% e il modello di riferimento per dichiarare le entrate supplementari è il Redditi persone fisiche 2020. Il tutto senza dimenticare altri due aspetti: innanzitutto il versamento dei contributi previdenziali ovvero la necessità di aprire una posizione nella gestione separata all'interno dell'istituto di previdenza di appartenenza.

E quindi l'impossibilità di detrarre quasi tutte le spese effettuate per l'esercizio della propria attività nel caso di adesione al forfettario.

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