Tracciabilità retribuzioni, procedura per verifica e controlli. Ed eccezioni contanti

Le verifiche ispettive sono finalizzate a escludere la corresponsione della retribuzione in contanti direttamente al lavoratore attraverso l'acquisizione di prove.

Tracciabilità retribuzioni, procedura pe

Controllo e verifica dei pagamenti


Come avviene la verifica e il controllo dei pagamenti delle retribuzioni che devono avvenire non più in contanti dal 1 Luglio. E quando si possono pagare in contanti con le dovute eccezioni.
 

Le nuove regole sono già in vigore perché il primo luglio è scattato l'obbligo di pagare stipendi e compensi con strumenti tracciabili e dunque non in contanti. Ma se queste sono le norme, come fare ad applicarle? O meglio, quali sono i controlli e le verifiche sul comportamento corretto dei datori di lavoro e dei committenti? Si ricorda che i pagamenti possono adesso avvenire in quattro modo. In prima battuta con bonifico sul conto. Quindi con i classici strumenti di pagamento elettronico. Dopodiché è consentito il pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento. Infine con l'emissione di un assegno consegnato al lavoratore o, a un suo delegato in caso di suo impedimento.

Come avviene controllo e verifica dei pagamenti

A cercare di fare chiarezza su controlli e verifiche ci ha pensato la direzione centrale vigilanza, affari legali e contenzioso dell'Ispettorato nazionale del lavoro. Una premessa è necessaria: in tutti i casi, come evidenziato dallo stesso Inl, è rimessa alla valutazione del personale ispettivo, sulla base delle circostanze del caso concreto e degli elementi acquisiti in sede di accertamento, l'attivazione delle procedure. I l divieto di pagamento in contanti, poi, riguarda ciascun elemento della retribuzione e ogni anticipo della stessa. La prima distinzione da fare è allora quella tra gli elementi tracciati e quelli che non rientrano invece nella normativa.

Elementi tracciati e non tracciati

Nella prima categoria rientrano la retribuzione mensile, la mensilità aggiuntive, i superminimi, ad personam e altre indennità previste dal contratto individuale, i compensi per collaborazioni coordinate e continuative previste dai contratti collettivi, i compensi per collaborazioni coordinate e continuative previste dai contratti tra le parti, le somme che debbono confluire nel libro unico del lavoro, l'indennità di trasferta. Non sono invece inclusi i rimborsi spese a piè di lista e anticipi per cassa, il rimborso spese viaggio e il rimborso spese vitto e alloggio. Le verifiche ispettive sono finalizzate a escludere la corresponsione della retribuzione in contanti direttamente al lavoratore attraverso l'acquisizione di prove. Quali?

In caso di bonifico sul conto corrente del lavoratore, la verifica è indirizzata alla filiale della banca ove è acceso il conto corrente del datore di lavoro. Stessa cosa per gli strumenti di pagamento elettronici, valgono le stesse informazioni appena elencate. In caso di pagamento in contanti attraverso conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento e attraverso conto corrente o conto di pagamento ordinario, la banca è chiamata a segnalare data e importo delle somme riscosse dal lavoratore. Per quanto riguarda gli assegni bancari, dietro esibizione del numero dell'assegno consegnato al lavoratore, la banca deve consegnare importo, codice ABI e codice CAB dell'istituto di credito che ha negoziato l'assegno, data pagamento, eventuale esito dell'assegno.

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