Tredicesima come si calcola e quando viene pagata per i dipendenti

Si tratta di uno stipendio doppio solo per un mese, solitamente dicembre, il cui importo è pari quasi a un mese di retribuzione.

Tredicesima come si calcola e quando vie

Come si calcola la tredicesima


Arriva il mese di dicembre ed è tempo di tredicesima, anche in questo dicembre 2018. Ma quando viene esattamente pagata? E ci sono differenze tra lavoratori pubblici e privati? Come si calcola l'importo e chi ne ha diritto? Il lavoratore part-time ha diritto alla tredicesima? E a chi ha lavorato meno di un anno? Come lascia intendere la stessa parola, si tratta di una mensilità di stipendio aggiuntiva, quella che si riferisce a un ipotetico tredicesimo mese. Alla base della sua istituzione nell'ambito del Contratto collettivo nazionale del lavoro degli operai dell'industria, c'è stata in passato la volontà di rilanciare i consumi delle famiglie. Non a caso il periodo di fine anno è quello strategicamente favorevole e che vedere aumentare il livello di spesa degli italiani.

Come si calcola la tredicesima

In estrema sintesi, al lavoratore pubblico e privato spetta la tredicesima mensilità da calcolare sull'ultima retribuzione percepita. Si tratta in buona sostanza di uno stipendio doppio solo per quel mese, solitamente dicembre (ma esistono differenze in base al Contratto di lavoro applicato), il cui importo è allora pari quasi a un mese di retribuzione (cambia la tassazione come vedremo a breve), ma i casi particolari sono tanti. La tredicesima mensilità matura ogni giorno di lavoro effettuato dal lavoratore dal primo gennaio al 31 dicembre, anche durante riposi e ferie, malattia e infortunio, maternità e congedo matrimoniale. Non è invece maturata nei casi di congedo parentale, malattia del bambino, permessi non retribuiti, aspettativa non retribuita, assenza dal lavoro ingiustificata e sciopero. In caso di assunzione, dimissioni o licenziamento nel corso dell'anno, si calcola in base al servizio effettivamente prestato.

Quale differenza fra tredicesima e stipendio

Gli elementi da prendere in considerazione per calcolare l'importo sono la paga base, l'indennità di contingenza, i terzi elementi nazionali o provinciali, gli scatti di anzianità. A questi si aggiungono, nel caso in cui il lavoratore è di lungo corso e ha maturato una serie di diritti, il super minimo, l'assegno ad personam, gli straordinari forfetizzati o continuativi, le provvigioni, il cottimo, l'indennità sostitutiva di mensa, l'indennità per maneggio denaro. E perfino il lavoro straordinario, il lavoro notturno e lavoro festivo effettuati in via occasionale, le somme concesse una tantum e i rimborsi spese erogati nel mese. A fare riferimento è sempre il Contratto collettivo nazionale di lavoro a cui si appartiene.

Si accennava al lavoratore part-time e a chi ha lavorato meno di un anno: nel primo caso si ha diritto in proporzione all'orario di lavoro prestato, nel secondo va divisa per 12 e moltiplicata per il numero di mesi lavorati. C'è infine una differenza importanza tra la retribuzione mensile e la tredicesima. Quest'ultima è infatti soggetta a tassazione senza l'applicazione delle detrazioni previste per il lavoratore dipendente e per i familiari a carico. Di conseguenza la mensilità aggiuntiva spesso risulta inferiore allo stipendio mensile.
Per quanto riguarda lo stipendio ccanto alla tredicesima in arrivo, occorre fare attenzione anche alla busta paga di dicembre per trattenute e conguagli e chi rischia prelievi

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