Acqua tutti gli elementi nocivi della potabile nel rubinetto non solo fibre plastica.

L’acqua che esce dai nostri rubinetti sempre più inquinata e contaminata da sostanze dannose per la salute: ultime notizie e consigli

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La notizia del ritrovamento di microfibre di plastica nei rubinetti dell'acqua potabile ha fatto il giro del web e dei mass media provocando reazioni piene di sdegno da parte di un'opinione pubblica che ha perso il suo ruolo di controllore. Su questa vicenda sono ancora in atto delle verifiche, ma di certo di questo passo il futuro non sarà certamente radioso.

Sta facendo scalpore la presenza di microfibre di plastica nei rubinetti dell'acqua potabile, ma non ci sono solo questi che devono preoccupare come sostanze per la salute dell'uomo, anzi diverse altre sostanze possono essere pericolose e sulle microfibre si attendono anche ulteriori ricerche.


Acqua che sgorga dai rubinetti delle nostre case contaminata dalla presenza di plastiche: stando alle ultime notizie rese note da una ricerca originale di Orb Media, l'acqua del rubinetto di tutto il mondo sarebbe contaminata da micro fibre di plastica che continuiamo a bere a ogni bicchiere d'acqua e si tratta, come facilmente immaginabile, di un risultato che non fa tirare un sospiro di sollievo. Tutt’altro.

Nuova ricerca contaminazione acqua con plastiche

Stando a quanto emerso dalla ricerca, sarebbe allarme a livello globale per l’inquinamento da plastiche delle acque che, in gran parte delle case, vanno a finire in bottiglie o caraffe pronte per essere bevute. Queste acque, infatti, è stato evidenziato che contengono una grande quantità di fibre di plastica. Si tratta di una contaminazione per cui, secondo le ultime notizie, gli Usa avrebbero il primato, con il 94% di fibre contenute nelle sue acque, seguiti da Libano e India, mentre la contaminazione più bassa sarebbe emersa in Regno Unito, Germania e Francia.

I risultati della ricerca di Orb Media rappresentano la prima prova concreta di quanto diversi studiosi già da tempo sostengono, vale a dire che le acque cosiddette potabili delle nostre case poi tanto potabili non sono. Non è, dunque, salutare bere acqua del rubinetto nelle proprie case, considerando che insieme alle plastiche in esse contenute vi sono anche altri elementi che possono rivelarsi decisamente dannosi per la salute del nostro organismo.

Le fonti di contaminazione delle acque, secondo gli studiosi, sarebbero diverse e si potrebbero rintracciare in:

  1. lavaggi dei vestiti industriali;
  2. gomme di auto e camion;
  3. vernici per le imbarcazioni e per le case;
  4. tutta la spazzatura gettata in mare, nei laghi e nei corsi d’acqua;
  5. presenza di micro fibre nell’aria e nei cosmetici.

Secondo un recente studio, dagli anni Cinquanta a oggi sono stati prodotti in tutto il mondo oltre 8,3 miliardi di tonnellate di plastica e miliardi e miliardi di pezzettini di questo materiale sono disseminati sulla superficie dell’oceano e sono stati trovati nello stomaco di pesci, cetacei, tartarughe. Le cattive notizie, però, non finiscono qui: se, infatti, tutte le acque mondiali sono contaminate da presenza di fibre di plastica ed altri elementi nocivi, anche tutti gli alimenti che si preparano con l’acqua (pane, pasta, zuppe) potrebbero esserlo, per cui sarebbe un problema anche ciò che mangiano.

Altri elementi nocivi contenuti nell’acqua del rubinetto

L’allarme mondiale per la forte presenza di fibre di plastica nell’acqua che sgorga dai rubinetti delle nostre case potrebbe diventare ancor più grande se si prendessero in considerazione anche tutti gli altri elementi classificati come nocivi sempre contenuti nell’acqua del rubinetto che tanti bevono. Secondo diverse analisi condotte, infatti, l’acqua del rubinetto contiene gli inquinanti derivanti dall'inquinamento ambientale, ma anche un altro pericoloso elemento per la salute dell’uomo, il cloro, impiegato dagli stessi acquedotti per pulire l’acqua dai batteri, ma il risultato è che anch’esso finisce nei nostri bicchieri e non va di certo bene, considerando che il cloro è dannoso per l’organismo umano, portando ad aumento delle allergie al cibo negli ultimi anni ma anche a rischi di problemi alla tiroide e di tumori. Insieme al cloro, a far male alla salute del nostro organismo ci sarebbero anche il calcare e l’arsenico.

Acqua dal rubinetto o acqua in bottiglia

Per evitare, dunque, di farsi del male e bere acqua inquinata, l’alternativa che da tempo tanti preferiscono è quella di consumare acqua in bottiglia. Secondo gli esperti della European Federation of bottled waters (EFBW), infatti, l'acqua in bottiglia ha un tasso ambientale tra i più bassi tra tutti gli alimenti e bevande. Secondo quanto spiegato dall’EFBW sull'imbottigliamento sul versante della responsabilità ambientale, il volume totale dell'estrazione dell'acqua è marginale rispetto alla disponibilità totale e gli ultimi dati riferiscono che rappresenta meno dello 0,02% delle risorse disponibili.

Due, in particolare, i parametri principali per rilevare l'impatto ambientale e si tratterebbe:
delle emissioni di gas, che sono pari a un millesimo di quelle prodotte ogni giorno da ogni singola persona;
dell'utilizzo di acqua nella produzione. Stando alle analisi, infatti, la produzione di 1 litro di acqua in bottiglia richiede mediamente meno di due litri supplementari di acqua, mentre per i prodotti di largo consumo e alcune tipologie di bevande la quantità per la loro preparazione sarebbe tra i 3.500 e 5.000 litri: per un bicchiere di birra, ad esempio, occorrono circa 300 litri di acqua.
Indipendentemente dalla produzione di acqua in bottiglia a livello ambientale, il consumo di acqua imbottigliata piuttosto che di acqua dal rubinetto è consigliato da esperti e studiosi proprio perché si tratta di un’acqua pura che non contiene tutti gli elementi inquinanti sopra riportati che invece, come dimostrato dalle ultime notizie, sono contenuti nell’acqua che esce dai rubinetti delle nostre case e che se a lungo consumata potrebbe rappresentare un vero pericolo per la salute umana. Sarebbe, dunque, preferibile non rischiare e acquistare acqua in bottiglia e il consiglio da parte degli esperti è soprattutto rivolto a coloro che abitano in prossimità di corsi di acqua che potrebbero risultare ancora più inquinate dalla presenza di sostanze inquinanti a livello industriale.