Alimenti made in Italy, tra verità e miti. Non tutto è quello che crediamo di sapere

Made in Italy sinonimo di sicurezza, bontà e genuinità: chiarimenti e spiegazioni sulle verità degli assunti sugli alimenti italiani

Alimenti made in Italy, tra verità e mit

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La tradizione culinaria italiana è di certo la più amata e apprezzata, azzarderemmo, in tutto il mondo e spesso i cibi Made in Italy rappresentano una sorta di garanzia per tutti coloro che sono alla ricerca e amano i cibi di qualità e di gran sapore e tradizione. Negli ultimi decenni, però, la produzione degli alimenti made in Itay è cambiata e spesso gli alimenti che finiscono sulle nostre tavole non sono sempre risultato delle stesse materie prime italiane, considerando che le importazioni sono notevolmente aumentate per diversi motivi. Ciò che ci si chiede è se gli alimenti made in Italy sono in grado davvero di assicurare le garanzie e genuinità che ci si aspetta e da sempre sono vantate?

Alimenti made in Italy tra miti e verità

Per rispondere a questa domanda, tranquillizzando anche in merito alle importazioni, il professor Alberto Ritieni su IlSavagente.it ha spiegato verità e miti del made in Italy chiarendo e precisando una serie di informazioni e credenze e partendo dall’assunto che la convinzione che Made in Italy (che è certamente sinonimo di bontà in ogni senso) significa alimenti più buoni e sicuri, valore salutistico e nutrizionale non deve essere dato per scontato ma deve comunque sempre essere dimostrato da analisi e prove che assicurino che tutto quello che mettiamo sulle nostre tavole sia effettivamente genuino e salutare.

Per il prof. Ritieni, sarebbe, infatti, errato per scontato che gli alimenti che provengono dal nostro territorio siano i migliori in assoluto ed è, inoltre, falso che il made in Italy è solo sinonimo di tradizione perché il nostro Paese, come spiegato dal prof. Ritiene, è tra i paesi produttori e di trasformatori migliori presenti sul mercato internazionale, che ha portato al successo piatti ormai celebri nel mondo, dalla tradizionale pasta alla pizza, al vino ad alcune specie di formaggi, ma anche gelati, cioccolata, oggi sempre più trasformati in grandi novità culinarie, innovando e migliorando cibi della tradizione.

E’ del resto vero che il made in Italy ha definito marchi di qualità, come DOC, DOP, IGP etc, sinonimi di controllo di alcuni prodotti di altissimo livello come Parmigiano, prosciutti vari, vini di eccellenza e che dimostrano e assicurano con specifica certificazione maggiori controlli e il rispetto di tutte le norme previste. Questo è uno dei sistemi che garantisce certamente il nostro made in Italy in fatto di sicurezza dei cibi che finiscono in tavola e che sono davvero salutari per la nostra salute.

Tuttavia, come spiegato dal prof. Ritieni, non tutti gli alimenti che finiscono sulle tavole italiane sono effettivamente made in Italy, perché il nostro paese importa diverse materie dall’estero ma importante non significa che gli alimenti esteri sono di cattiva qualità o poco sicuri, basti pensare a caffè e cacao che da sempre importiamo e che sono decisamente ottimi.

Italia e materie prime tra produzioni e importazioni

L’Italia, dunque, nonostante Paese produttrice di diverse materie prima, importa anche molte altre materie prime. Con particolare riferimento a pomodori, legumi, grano, per esempio, prima erano seminate e provenivano esclusivamente dai campi italiani, ma considerando la netta riduzione delle terre coltivabili e un aumento elevato della popolazione, attualmente la situazione è cambiata e in Italia c’è oggi la necessità di procurarsi materie prime dall’estero.

Se, per esempio, la produzione in Italia di latte, uova, pollo e carni basta per coprire richieste e fabbisogno della popolazione del Belpaese, non si può dire lo stesso di altre materie come caffè, zucchero, cacao che infatti vengono esportati e anche in grandi quantità dall’estero.

Per garantire la sicurezza alimentare dei cibi risultato di materie prime importate dall’estero, però, si può fare affidamento sul marchio di qualità IGP che tutela gli alimenti trasformati in Italia da aziende nostrane ma ottenuti con materie prime straniere.

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di Marianna Quatraro pubblicato il