Allarme salsicce contaminate: 180 morti per listeria

Nella lista nera è finito il prodotto Polony. La listeriosi si trova generalmente nella carne bovina cruda, nelle salsicce, nella carne di pollo e nei formaggi.

Allarme salsicce contaminate: 180 morti

Come si presenta la listeriosi


AGGIORNAMENTO: Sono oltre 1000 i casi segnalati e più di 180 morti causati da salsicce contaminate per un'epidemia di listeria partita dal Sudafrica.

I numeri iniziano a diventare di un certo rilievo poiché la listeriosi ha già provocato 180 morti e 948 casi segnalati dall'inizio dello scorso anno. Siamo un Sudafrica e il focolaio registrato non può che essere classificato come il peggiore di sempre nel mondo. A rendere il quadro ancora più incredibile al punto da sembra la sceneggiatura di un film, alle origini dell'epidemia ci sarebbe una salsiccia conservata prodotta dalla più grande azienda alimentare del paese. Inevitabili allora gli appelli delle autorità di stare attenti ai cibi da portare a tavola ovvero i evitare tutte le carni lavorate che vengono vendute come pronte al consumo. Tutte loro possono infatti essere state facilmente contaminate dalla vicinanza con il prodotto sotto accusa.

Come si presenta la listeriosi

I sintomi della listeriosi sono chiari perché nei casi segnalati sono stati registrati diarrea, nausea, infezioni del sangue e al cervello. Situazioni cliniche gravissime che hanno appunto causato quasi 200 morti. A essere maggiormente presi di mira sono anziani, neonati, donne incinte e, più in generale, le persone con basse difese immunitarie per via di malattie o farmaci, come il cortisone. Nei casi più gravi si attiva a setticemia e meningite. Nella lista nera è finito il prodotto Polony, confezionato e distribuito da Tiger Brands e Rcl Foods. La listeria si trova generalmente nella carne bovina cruda, nelle salsicce, nella carne di pollo e nei formaggi.

Come spiegato in un attesissimo intervento pubblico dal ministro della Salute di Johannesburg, Aaron Motsoaledi, si può concludere scientificamente che l'origine di questa epidemia sia nello stabilimento che si trova nella località di Polokwane. Tutti i dettagli sono pubblicati anche sulla piattaforma web del South Africa's National Institute of Communicable Diseases. Nessun muro contro muro, naturalmente, e le stesse aziende coinvolte hanno annunciato la collaborazione con le autorità e il ritiro del prodotto dal mercato. Gli esperti ricordano che il periodo di incubazione medio è di circa tre settimane e i sintomi della listeriosi sono simili a quelli dell’influenza.

E attenzione alle verdure

Occorre far presente come uno dei mezzi più facili di contagio è la verdura. Da qui l'indispensabilità di verificare con la massima attenzione le condizioni delle verdure prima di consumarle, il lavaggio accurato di quelle crude sotto l'acqua corrente prima di mangiarle, il taglio o la cottura, l'asciugamento dei prodotti con un panno pulito o un tovagliolo di carta. Di più: alimenti come meloni e cetrioli (anche la frutta è potenzialmente a rischio) andrebbero trattati con una spazzola pulita. Infine, carni crude, verdure e cibi cotti e pronti al consumo andrebbero sempre separati.