Antibiotici sempre più pericolosi. E al via ritiri da Aifa. Effetti gravissimi

Quali sono gli antibiotici considerati pericolosi e per cui l’Aifa ha posto restrizioni e ritiri: cosa contengono e misure da seguire

Antibiotici sempre più pericolosi. E al

Antibiotici pericolosi evitare assolutamente inziano ritiri

Nonostante diverse persone ne facciano molo uso e abuso, vi sono alcuni antibiotici, anche tra i più comuni che, stando a quanto emerge dalle ultime notizie, potrebbero provocare gravi effetti collaterali e andrebbero prescritti e assunti il meno possibile. Quali sono gli antibiotici pericolosi da evitare? E quali sono i problemi che la loro assunzione potrebbe provocare?

Antibiotici pericolosi: quali evitare

Stando a quanto riportato dalle ultime notizie rese note dall'Istituto federale per le droghe e i dispositivi medici (BfArM) tedesco, gli antibiotici di uso più comune cosiddetti fluorochinolonici potrebbero causare effetti collaterali importanti per cui i medici non dovrebbero più prescrivere tali farmaci per le infezioni che possono scomparire anche senza trattamenti e per infezioni non dovute a batteri.

Sarebbe, dunque, meglio limitare gli antibiotici fluorochinolonici che contengono principi attivi accusati di causare gravi effetti collaterali. In particolare, i farmaci da limitare o, anche meglio, evitare sono quelli che contengono i seguenti composti attivi:

  1. ciprofloxacina;
  2. prulifloxacina;
  3. levofloxacina;
  4. moxifloxacina;
  5. rufloxacina
  6. norfloxacina;
  7. pefloxacina;  
  8. lomefloxacina.

Antibiotici pericolosi: possibili rischi e problemi

Secondo quanto riferito dagli esperti, potrebbero essere diversi e anche importanti i rischi per la salute derivanti dall’assunzione degli antibiotici fluorochinoloni che, come accertato, possono:

  1. provocare danni ai nervi;
  2. problemi alla vista e dolori muscolari;
  3. effetti collaterali permanenti, specialmente sui tendini, muscoli, articolazioni e sul sistema nervoso.

I sintomi che possono manifestarsi in caso di problemi per l’assunzione di tali antibiotici possono essere debolezza o dolore muscolare; infiammazione o rotture dei tendini; dolori articolari o gonfiore; difficoltà a camminare; bruciore; sensazione di formicolio, fino anche a depressione, problemi di memoria.

Tra i sintomi che avvisano di possibili effetti collaterali per l’assunzione di antibiotici fluorochinolonici vi sono anche alterazioni del gusto o dell’olfatto e/o problemi di vista o di udito.

Antibiotici pericolosi: prescrizioni e primi ritiri

A seguito dei problemi emersi che potrebbero derivare dall’uso degli antibiotici con i principi attivi appena riportati, i prodotti a base di cinoxacina, flumechina, acido nalidixico e acido pipemidico sono stati ritirati dal mercato, mentre l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), in collaborazione con le ditte titolari di farmaci fluorochinolonici, ha diffuso un comunicato in cui segnala che gli antibiotici chinolonici e fluorochinolonici non devono essere prescritti:

  1. per il trattamento di infezioni non gravi o autolimitanti (come faringite, tonsillite e bronchite acuta);
  2. per infezioni non batteriche;
  3. per infezioni da lievi a moderate;
  4. per la prevenzione della diarrea del viaggiatore o di infezioni ricorrenti alle vie urinarie inferiori;
  5. ai pazienti che in passato hanno manifestato gravi reazioni avverse ad un antibiotico chinolonico o fluorochinolonico.

Inoltre, nel comunicato si legge anche che questi stessi farmaci devono essere prescritti con particolare prudenza agli anziani, ai pazienti con problemi renali o sottoposti a trapianti di organi solidi e a coloro che assumono cortisone.