Borotalco e talco, fanno male alla salute o bene? Le differenze e il parere scientifico degli esperti

Rischi correlati all’uso continuativo e per lungo tempo di talco: ultimi casi e possibile fattore di cancro per le donne

Borotalco e talco, fanno male alla salut

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Talco e borotalco sono ingredienti utilizzati per la cura del benessere fisico. Spesso vengono utilizzati, in maniera errata, con lo stesso significato. Invece il borotalco ha un effetto tranquillante grazie all’azione dell’acido borico, mentre il talco è utilizzato anche nell’industria. 

Polvere di talco nel mirino di polemiche e discussioni: non si tratta di una novità in realtà, considerando che dei rischi che il talco potrebbe prevedere si è sempre parlato. Da non confondere, sottolineano gli esperti, il talco, che dopo diversi studi è finito nel mirino delle analisi di cancerogeni, e il borotalco, prodotto specificatamente della linea Manetti e Roberts, nome commerciale di una intera linea di prodotti. Le recenti vicende di recenti casi negativi stanno facendo tornare prepotentemente attuale la questione sull'uso positivo del talco. E ci si chiede nuovamente se davvero il borotalco faccia male e sia cancerogeno o se si tratta solo di leggende metropolitane. Secondo uno studio scientifico condotto qualche anno fa alla Harvard Medical School e pubblicato sulla rivista Cancer epidemiology Biomarkers & Prevention, l’uso regolare e prolungato per anni di talco nelle parti intime femminili aumenterebbe i rischi di sviluppare un tumore dell’endometrio nelle donne già in menopausa.

Uso di talco ed effetti sulla salute: studi e ipotesi

Si tratta, tuttavia, di un risultato che, come ammesso dagli stessi studiosi, dovrebbe essere considerata con molta cautela. Non si parla, infatti, di causa scatenante di malattia, ma di rischio eventuale, considerando che l talco è da tempo nel mirino e che l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc di Lione) ha classificato le polveri per il corpo a base di talco come possibili cancerogeni per l’uomo già nel 2006. L’aumento del rischio, in ogni caso molto contenuto e potrebbe interessare il tumore all’ovaio (che riguarda una piccola percentuale delle diagnosi di tumori femminili, il 5%) in associazione a un utilizzo regolare e prolungato nel tempo del talco, per molti anni) per esempio, sui genitali femminili, o dell’endometrio.

Lo stesso talco, però, è frequentemente usato da donne e bambini per la sensazione di piacevole profumo e pulito che dona. Nato verso la fine dell’Ottocento, il borotalco è composto da polvere di talco, minerale a grana fine (composto da magnesio, silicio, ossigeno e idrogeno) dalle proprietà lubrificanti e assorbenti, e l’ossido di zinco, dall’azione lenitiva. Oltre ad assorbire l’umidità dopo il bagno o la doccia, il talco aiuta a ridurre le irritazioni cutanee.

E’ tuttavia bene specificare che il talco può assolutamente essere usato sui bambini senza alcun problema, essendo un prodotto sicuro, facendo, però, sempre attenzione che il bambino non lo inali perché le microscopiche particelle potrebbero penetrare nelle vie respiratorie profonde e favorire lo sviluppo di forme di allergia .

Ultimo caso di talco sotto accusa: cosa è accaduto

Le ultime notizie parlano di un nuovo caso di causa importante contro l’uso prolungato nel tempo del talco: la sudamericana Eva Echeverria ha avuto 417 milioni di dollari dal colosso farmaceutico Johnson & Johnson al quale aveva intentato causa per essersi ammalata di cancro alle ovaie. Secondo quanto spiegato dal legale della signora Echeverria, la malattia sarebbe strettamente connessa al suo utilizzo perenne del talco J&J nelle zone intime.  E i giudici di Los Angeles hanno dato ragione alla signora Eva anche se, stando alle ultime notizie, non sono state riportate evidenti prove scientifiche che a causare il tumore sia effettivamente stato il borotalco.

Sempre secondo quanto riportato dal Telegraph, l’azienda J&J conterebbe, a oggi, quasi 2400 cause pendenti che l’accusano di non aver messo in guardia contro i probabili rischi di cancro legati all’uso dei suoi prodotti, soprattutto della Baby Powder e già nel 2016 era stata condannata da una giuria di St.Louis a risarcire con 70 milioni di dollari una donna che aveva sviluppato il cancro alle ovaie.







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di Marianna Quatraro pubblicato il