Carne rossa, cinque falsità svelate da nuove ricerche tra cui se incide su tumore e fa male

Le false credenze sulla carne rossa da tempo ormai demonizzata: i risultati di uno studio e cosa smentiscono

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Carne rosse falsita svelate nuove ricerche

Parlare di consumo di carne rossa, soprattutto negli ultimi tempi, tende sempre a suscitare polemiche che, talvolta si rivelano errate. Ormai non si fa che dire che la carne rossa fa male ed è necessario limitarne il consumo, se non proprio eliminare questo alimento dalla nostra alimentazione. Ma è davvero così? La carne rossa fa davvero male?

Carne rossa e salute dell’uomo: le falsità

Stando a quanto riportano le ultime notizie emerse da uno studio condotto nell'ambito del progetto Carni Sostenibili, sono diverse le falsità che circolano sulla carne rossa. Cinque in particolare quelle emerse dallo studio stesso, a partire dalla quantità di carne rossa consumata nel nostro Paese.

Secondo alcuni numeri, in Italia mangiamo 79,1 chili di carne all' anno ma, in realtà, non è vero che il consumo di carne pro capite degli italiani è di circa 80 chili l'anno, perché si tratta di un numero reso noto ma che considera anche le parti non edibili dei capi macellati, cioè tendini, ossa, grasso e cartilagini. Escludendo gli scarti, infatti, i numeri cambiano e il consumo reale è di circa 37,9 Kg di carne all' anno. E l'Oms ha fissato a 100 grammi il consumo giornaliero di carne rossa.

La falsità forse più importante legata al consumo della carne rossa che emerge dallo studio è quella secondo cui mangiare carne fa venire il tumore. Non è una notizia vera: nel 2015, l' Oms attraverso la Iarc, l' Agenzia per la ricerca sul cancro, ha analizzato il rischio di sviluppare il tumore al colon nei casi di un consumo giornaliero pari a 50 grammi di carne trasformata, per esempio salumi, e 100 grammi di carne rossa.

Solo chi consuma tali carni in queste dosi ha un maggior rischio (di circa il 18%) di sviluppare un tumore, ma considerando i numeri sopra riportati di consumo di carne degli italiani, ecco che i rischi di tumore si riducono quasi del tutto.

E non è neppure vero il fatto che la carne contiene ormoni e antibiotici pericolosi per la nostra salute, perché il trattamento di animali con gli ormoni è vietato in Europa da quasi quarant'anni e da oltre dieci anni è anche proibita la somministrazione di antibiotici a scopo preventivo

Bufale sul consumo di carne: credenze smentite

Tra le altre falsità relative al consumo di carne rossa vi sono anche quelle relative alla produzione di carne non è sostenibile per cui servirebbero 15.000 litri d' acqua per produrre un chilo di carne bovina, cosa in realtà non vera perché la stima considera l’uso di acqua virtuale per tutto processo produttivo, comprendendo anche quella usata nella coltivazione dei foraggi e nei cereali per l’alimentazione del bestiame e quella impiegata in fase di macellazione o per depurare gli scarichi di produzione.

In realtà, da 15.000 litri d' acqua negli allevamenti italiani più efficienti il consumo effettivo di acqua è di ‘soli’ 790 litri per chilo di carne e in quelli meno efficienti è al massimo di 7mila litri.

Falso anche il fatto che mantenere gli allevamenti inquina più dei trasporti, perché, come riportano le ultime notizie di un report dell'Ispra, l'Istituto superiore per lo studio e la ricerca ambientale, in Italia il contributo totale ai gas serra dagli allevamenti è solo del 4,4%.

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di Luigi Mannini pubblicato il