Cibi e prodotti confezionati ritirati per additivo che fa male salute ma non in Italia

Il conservato vietato in alcuni Paesi, come il Giappone, ma non in Italia. Secondo una recente ricerca pericoloso per il sistema immunitario.

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Conservante E319 pericolo per la salute

Si nasconde dietro a una sigla di complicata comprensione, E319, ma in realtà si tratta di un additivo alimentare presente in tantissimi alimenti che finiscono sulle nostre tavole. Le carni e il pesce congelati ad esempio, ma anche negli oli da cucina. E a dimostrazione dei timori non ci sono solo alcuni recenti studi condotti dalla University di Michigan ma anche il divieto di utilizzo in Giappone.

In Europa, Italia compresa, ma anche negli Stati Uniti, l'impiego del conservante butilidrochinone terziario (il vero nome dell'E319) è consentito anche se gli studiosi parlano chiaro: è pericoloso per il sistema immunitario e sarebbe in grado di interferire con l'azione protettiva del vaccino anti-influenzale.

Conservante pericolo per la salute

Quando gli esperti invitano a leggere con attenzione l'etichetta degli alimenti prima di acquistarli e consumarli non hanno tutti i torti, anche se sono di difficile comprensione. Chi poteva immaginare che l'additivo alimentare E319 fosse un potenziale pericolo per la salute dei consumatori? E lo sarebbe a tal punto che l'Efsa, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha ridotto la dose giornaliera accettabile. Ma alla luce della sua ampia diffusione è semplice oltrepassare tutti i giorni questa soglia.

Sintomi più gravi durante il decorso influenzale.

Come spiegato con chiarezza da Robert Freeborn, studente PhD presso la Michigan State University, chi si sottopone al vaccino, ma parte del sistema immunitario non impara a riconoscere e combattere le cellule virali questo può causare una minore efficacia del vaccino. Gli studi effettuati mostrerebbero che i topi sottoposti a una dieta contenente butilidrochinone terziario dispongono di una risposta immunitaria ridotta rispetto all'infezione influenzale.

In questo test sui topi il butilidrochinone terziario ha soppresso le funzioni dei due tipi di cellule T, sia quelle di supporto sia quelle che uccidono il virus. Ultimamente si è arrivi anche a sintomi più gravi durante il decorso influenzale.

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di Marianna Quatraro pubblicato il