Coop ritira prodotti con glifosato e altri 3 pesticidi. Mai più in vendita

Mai più in vendita alla Coop prodotti con glifosato, bentazone, terbutilazina e S-metolachlor: il nuovo progetto e ambizioni

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Mai più in vendita prodotti con glifosato e altri particolari pesticidi. L’annuncio è stato da Coop in occasione di Macfrut nei giorni scorsi quando ha confermato di voler ritirare dalla vendita per sempre prodotti con quattro erbicidi controversi per l'ambiente. Vediamo quali sono i pesticidi nel mirino che Coop ha deciso di bandire.

Coop: prodotti ritirati

I prodotti che Coop ha deciso di non vendere mai più sono quelli contenenti glifosato, bentazone, terbutilazina e S-metolachlor, molecole che in tre anni, stando alle ultime notizie, saranno eliminate da tutte le 35 filiere dell'ortofrutta a marchio Coop. E, sempre secondo quanto riportano le ultime notizie, primo prodotto herbicide-free, la ciliegia, è già disponibile nei reparti ortofrutta dei 1.100 punti vendita della rete. E presto arriveranno anche meloni e uva da tavola, quindi toccherà alle clementine e ad altre 11 produzioni nel corso del 2019.

Il progetto di eliminazione dalla vendita di tutti i prodotti che contengono o possono contenere glifosato e gli altri tre pesticidi sopra riportati mira alla progressiva crescita nelle strutture agricole delle tecnologie e dei processi di controllo legati all’agricoltura di precisione, come sistemi informatici, digitali e satellitari, ecc.), per ridurre al massimo i dosaggi di acqua, di fertilizzanti e di fitosanitari in base al reale fabbisogno di ogni coltura agricola. Inoltre, con il graduale sviluppo dell'agricoltura di precisione l’auspicio è quello attirare l’interesse dei giovani nei confronti del settore agricolo, gettando così le basi di una rivoluzione agricola 4.0.

Prodotti Coop ritirati: il progetto per sostenere la qualità

Per Domenico Brisigotti, direttore commerciale food, è importante lavorare insieme alla produzione per rendere l'agricoltura italiana più competitiva, non solo dal punto di vista economico, ma anche e soprattutto della qualità, il che implica, conseguentemente, dare anche sempre più valore a Coop.

Dal canto suo, Claudio Mazzini, responsabile freschissimi, ha aggiunto che le intenzioni sono inoltre quelle di creare un legame ancora più forte con la produzione ortofrutticola italiana, che per Coop rappresenta la base dell'assortimento, e per farlo bisogna necessariamente migliorare l'offerta e marcare la differenza e il passo all'agricoltura di precisione, pur non essendo certamente facile e rapido, sarà certamente uno dei modi per distinguere l'ortofrutta italiana.


 

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di Marianna Quatraro pubblicato il