Dieta: dimagrire davvero e più facilmente grazie alimenti che riducono fame scoperti scientificamente

Scoperti i neuroni anti-appetito: quali sono, come funzionano ed effetti nel controllo del peso. La nuova ricerca

Dieta: dimagrire davvero e più facilment

Dieta cibi riducono fame scoperti scientificamente


Riuscire a seguire una dieta con successo e portarla a compimento non è facile. E uno dei motivi sono i morsi della fame che molto spesso, quasi sempre, vengono. Ora ci viene in aiuto, però, la scienza, con una serie di alimentie  cibi scoperti etestati con proprietà che riducono la fame

La scoperta è scientifica e potrebbe rappresentare un nuovo passo importante verso un nuovo modo di concepire diete e alimentazione: stando a quanto reso noto da recentissime ricerche, sarebbero stati scoperti dei neuroni che si attivano in presenza di alcuni cibi, dando un gran senso di sazietà Potrebbero anche essere battezzati ‘neuroni spegni appetito’.

Nuova scoperta scientifica su cibi e alimenti

Secondo i ricercatori dell’Università di Warwick (Gb), i neuroni, taniciti, in grado di fare sentire sazi si troverebbero al centro della regione cerebrale che controlla il peso corporeo e producono un senso di sazietà in presenza cibi ricchi di aminoacidi. Stiamo parlando di cibi come:

  1. pollo;
  2. sgombro;
  3. merluzzo;
  4. spalla di maiale e lombata;
  5. avocado;
  6. mandorle;
  7. albicocche;
  8. lenticchie.

Secondo quanto spiegato da Nicholas Dale, docente di Neuroscienze all’ateneo britannico, la scoperta dei taniciti potrebbe avere importanti effetti sui nuovi modi per aiutare le persone a controllare il peso e per future diete anti-obesità. Gli stessi ricercatori, coordinati dal professor Nicholas Dale, hanno pensato a possibilità di sviluppo di farmaci mirati capaci di stimolare direttamente i taniciti, recando così concreti e importanti vantaggi nel controllo del peso.

Come sono e come funzionano i neuroni spegni fame

Come spiegato dai ricercatori, i taniciti sono un gruppo di neuroni presenti nell'ipotalamo, regione del cervello già nota per essere implicata nel controllo del peso e dell'appetito, e gli esperti hanno scoperto che sulla superficie dei taniciti sono presenti dei recettori specifici per gli amminoacidi, base delle proteine. Si tratta degli stessi recettori presenti sulla lingua, nelle papille gustative, per assaporare il gusto umami caratteristico degli amminoacidi. Lavorando su taniciti, gli esperti hanno scoperto che in presenza degli amminoacidi, in particolare arginina e lisina, si attivano rilasciando un messaggio di sazietà all'ipotalamo e riuscendo a spengere il senso di fame di ogni individuo.

La scoperta del funzionamento di questi neuroni anti-fame potrebbe rivelarsi decisiva nella definizione di quei programmi anti-obesità e diete, soprattutto per coloro che hanno bisogno di perdere una gran quantità i chili, senza andare incontro a diete ferree e rigide che potrebbero avere impatti negativi sulla salute dell’organismo umano. Restano, però, ancora da definire eventuali quantità che dovrebbero essere assunte per attivare i neuroni anti fame e aiutare a spegnere l’appetito.