Dieta Kyminasi: risultati immediati e assai significativi. Cerchiamo di capire

In arrivo la nuova miracolosa dieta Kyminasi: cosa prevede, come funziona e fasi e soggetti che possono seguirla tranquillamente

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La Dieta Kyminasi si presenta come quelle diete in grado di fare dimgrarire tanto, tantissimo e in poco tempo. E sono diete da prendere sempre con la massima attenzione e cautela. Cerchiamo di capire.

Nel vasto mondo delle diete che puntualmente ogni stagione vengono proposte e che soprattutto dopo le vacanze estive esplodono promettendo grandi risultati, insieme alle ormai ben note diete di dna, gruppo sanguigno, dieta del minestrone, dieta delle mele, dieta dell’indice glicemico, dieta rina, dieta volumetrica e quante altre tra chi più ne ha più ne metta, arriva una dieta nuova a innovativa, molto forte e particolare che, secondo i consigli, sarebbe meglio seguire con la massima attenzione e facendosi seguire da esperti medici dietologi: si tratta della nuova dieta battezzata Kyminasi, pensata per rivedere e riattivare il metabolismo proprio per riuscire a bruciare i grassi in maniera certa e rapida. Un vero e proprio successo se dovesse davvero funzionare considerando che tutti coloro che vogliono perdere peso sono alla ricerca di un sistema che bruci i grassi in maniera profonda e rapida. Ma cosa prevede questa dieta? Cosa si mangia? E chi può seguirla?

Dieta Kyminasi: cosa prevede e come funziona

La dieta Kyminasi, anche conosciuta come la dieta del microchip, prevede che il soggetto che si avvicina a questo regime alimentare si attacchi un dispositivo sull’addome, appunto un microchip ma non sotto pelle chiaramente, che stimolerà il metabolismo tramite la biorisonanza, onde per nulla nocive, che rilascerà segnali dal corpo in base alle sostanze che riceve. La Dieta Kyminasi  dura 6 mesi,  ma può anche essere seguita per un periodo di 3 mesi (Kyminasi Mini), indicata per chi deve perdere dai 5 ai 10 chili. Come tutte le lunghe diete, anche quella della Kyminasi è costituta da diverse fasi, tre in particolare, ognuna della durata di un mese.
Si tratta di:

  1. una prima fase, prevista per il primo mese durante il quale è necessario consumare esclusivamente gli alimenti prescritti che consistono in carne bianca, alcune verdure (melenzane, cavolo, porro) e pesce (platessa, dentice, polpo), tutto rigorosamente cotto alla griglia, al vapore o ai ferri, senza alcun condimento e in quantità di circa 600 gr. Questa fase non prevede il consumo di carboidrati, carni grasse, zuccheri e latticini;
  2. una seconda fase, che prevede la reintroduzione di alcuni alimenti come la frutta, spezie e sale;
  3. una terza fase, quella finale, che prevede la reintroduzione in modo graduale di tutti gli alimenti per arrivare ad avere un’alimentazione completa equilibrata.

Così seguita, stando alle ultime notizie, la dieta Kyminasi promette una perdita di peso fino a 16 kg nel primo mese.

Chi può seguire la dieta Kyminasi

Stando al parere degli esperti, potrebbero seguire la dieta Kyminasi, sempre sotto controllo medico, tutti coloro che abbiano un forte peso in eccesso e grandi obesi, ma anche persone che devono perdere dai 10 ai 40 kg. Chi, invece, ha bisogno di perdere solo dai 5 ai 10 chili può seguire questa dieta anche per tre mesi invece che sei. Si tratta di una dieta adatta anche per chi non può fare attività fisica e che può essere seguita da tutti coloro che possono essere considerati soggetti sani senza alcuna patologia. La dieta Kyminasi è invece sconsigliata a chi soffre di problemi ai reni, perché prevede una prima fase che può affaticare fegato e reni, per cui chi soffre di patologie legate a tali organi non dovrebbe assolutamente seguire questo regime alimentare.

La prima fase, però, anche in tutti soggetti che non hanno alcun problema di reni e fegato può causare stipsi per la quantità ridotta  di fibre, per cui il consiglio principale da seguire è quello di bere grandi quantità di acqua in modo da bilanciare il consumo di proteine senza caricare i reni. C’è, inoltre, da considerare che eliminare del tutto alcuni alimenti, come frutta o carboidrati, dalla nostra alimentazione quotidiana  può creare degli scompensi, e dar vita a problemi come l’acidosi.