Dieta senza pasta o carne, vegana o vegeteriana: il tuo corpo si sta distruggendo Durissima riflessione

Durissimo attacco alla dieta vegane e a tutte quelle basate su rinunce e privazioni: sono dannose per l'organismo e possono addirittura condurre alla morte.

Dieta senza pasta o carne, vegana o vege

La dieta vegana fa malissimo?


Una durissima riflessione e dievrse considerazioni che non possono lasciare indifferenti, ma che costingono a prnedere posizioni e sicuramente a pensare su che cosa è la nostra alimentazione, cosa sta diventano, quale ruolo ha nella nostra vita.
 

La questione non è nuova e tra onnivori da una parte e vegani e vegetariani dall'altra si combatte una battaglia senza esclusione di colpi. Da una parte c'è chi, come gli onnivori, si dicono convinti come il corpo abbia bisogno di un regime alimentare completo e vario che passi anche dalla carne e da prodotti di origine animale, come carne e uova, senza che si faccia ricorso a sostituti. Dall'altra parte, i vegani aggiungono anche ragioni di carattere etico per giustificare il mancato consumo di alimenti di derivazione animale. E su entrambi i versanti si moltiplicano le opinioni e gli studi a sostegno delle proprie convinzioni. Come quelle per nulla concilianti espresse da Melania Rizzoli sul quotidiano Libero.

La dieta vegana fa malissimo

A detta di Melania Rizzoli sono diverse le ragioni per cui non si può rinunciare a una dieta onnivora che contempli anche la carne. Innanzitutto la storia dell'uomo, differente da quella degli animali. L'evoluzione dell'uomo, viene fatta notare, non passa da privazioni o da esclusioni di alimenti. In seconda battuta, l'indice è puntato contro il consumo eccessivo di soia. Essendo carica di isoflavoni, rischia di avere effetti deleteri sulla quantità e la qualità dello sperma nell'uomo. Di più, scrive, la continua assunzione di fitoestrogeni favorirebbe "la proliferazione e la crescita dei tumori nelle donne in menopausa con familiarità di cancro al seno".

Il suo suggerimento è di stare lontani da quelli che definisce gli estremismi e le mode del momento. Come dire, seguire le cosiddette mode dietetiche può quindi provocare molti problemi e scompensi al metabolismo. Perfino la presunta intolleranza al glutine (non per tutti, naturalmente, in quanto c'è chi soffre realmente di celiachia) perché espone a carenza di oligoelementi e di vitamine, aggravando i rischi cardiovascolari e l'esposizione alle tossine. Ma le perplessità sono anche nei confronti di

  1. dieta a zona
  2. dieta aglicidica
  3. dieta del gruppo sanguigno
  4. dieta del limone
  5. dieta del minestrone
  6. dieta del riso
  7. dieta del supermetabolismo
  8. dieta gluten-free
  9. dieta detox
  10. dieta dukan

Dal pollo pregiato al veganesimo: cambiano le tendenze in cucina

Quali sono le tendenze tra i fornelli? Dove e con che ritmi si consuma il cibo? Sempre più spesso si vede il pollo trattato come fine dining. Proprio così: sous vide, servito con foie gras, fichi o uova di quaglia, come se fosse una bistecca pregiata. All'opposto la cucina vegana è sempre più diffusa in Italia e in ogni angolo del pianeta. In buona sostanza non solo non vengono consumati carne e pesce, ma anche prodotti di derivazione animale come latte e uova. In parallelo cresce l'attenzione per la cucina vegetariana e il gluten free e, più in generale, per il bio.

Gli amanti del pesce vedono sempre più pesce azzurro, quello ricco di Omega 3 e di sostanze nutritive. Anche i sapori asiatici sono sempre più protagonisti. Qualche esempio? Il Gochulang (condimento coreano), l'Okonomiyaki (piatto giapponese) e il Shichimi (miscela di spezie). E non sono da meno i piatti mediorientali, su tutti il Shakskuka, mix di aglio, cipolla, peperoni e pomodori. Qualcuno ha mai sentito parlare di ramen noodle burger o ice pops? Si tratta dei piatti proposti nei mercatini o nei food truck. La loro crescita è esponenziale. Nelle grandi città si stanno moltiplicando i ristoranti di alta qualità all’interno di centri commerciali. E non ne sono esenti aeroporti, hotel e musei. Anche i migliori ristoranti stanno poi scegliendo la strada del menu a degustazione al posto di quello alla carta.