Dieta vegetariana o vegana: i giudizi si dividono. E tutto perfetto o non è così realmente

Benefici e rischi di dieta vegetariana e vegana: cosa prevedono, cosa comportano e medici ed esperti divisi nei giudizi

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Dieta vegetariana o dieta vegana come stili di vita e di alimentazione, ma anche sempre più adottati da chi vuole dimagrire e stare in forma. Ma è tutto così perfetto?

Dieta vegetariana e vegana sempre più seguita: mentre cresce il numero dei seguaci di coloro che decidono di cambiare del tutto la propria alimentazione eliminando, in parte o totalmente, alimenti di tipo animale e preferendo solo alimenti di tipo vegetale, crescono anche i diversi pareri e giudizi su tali tipi di alimentazione. E’ vero che dieta vegetariana e vegana sono perfette e, come sostenuto da tanti, riducono i rischi di sviluppare tumori, o non sono poi regimi alimentari così perfetti? I giudizi sono decisamente diversi.

Dieta vegetariana e vegana: cosa prevedono

Dieta vegetariana e dieta vegana prevedono il solo consumo di alimenti di tipo vegetale con totale o parziale bando degli alimenti di origine animale e si tratta di regimi alimentari che oggi più che mai sono al centro di diversi dibattiti e studi su benefici e rischi per la salute che potrebbero comportare. Se, però, i vegani eliminano del tutto il consumo di alimenti di tipo animale, non solo carne ma anche pesce, latte, formaggio, uova, nutrendosi di soli cereali, frutta e verdure crude, i vegetariani ne lasciano qualcuno nella loro alimentazione, come le uova. Scegliere un’alimentazione vegetariana significa sostituire gli alimenti come carne e pesce con altri alimenti altrettanto ricchi delle loro principali proprietà per evitare negative ripercussioni inutili sulla salute.

E stiamo parlando soprattutto di proteine, calcio e ferro:

  1. le proteine si trovano, per esempio, in riso, patate, pane integrale, fagioli, piselli, spinaci, cavoli, uova, nel formaggio, e nello yogurt, seitan, molto ricco di proteine, ricavato dal grano o dal kamut, a prima vista somiglia alla carne;
  2. il calcio si trova chiaramente nei latticini come il parmigiano o la ricotta, nella soia, nelle verdure come la bieta o la rucola, i carciofi e i broccoli;
  3. il ferro si trova nella frutta secca, negli spinaci, nei legumi come fagioli, ceci, le fave, rucola e radicchio, nei cereali come farina, grano saraceno e fette biscottate integrali.

Dieta vegetariana e vegana: dubbi, sì e no, giudizi medici

Quali sono le posizioni degli esperti sulle diete vegetariane e vegane che prevedono l’eliminazione del consumo di alimenti di origine animale? Se alcuni medici, tra cui l’autorevole Umberto Veronesi, hanno sempre spiegato come il ridotto, o del tutto eliminato, consumo di carne, soprattutto rossa, sia decisamente benefico per l’organismo umano, perché ridurrebbe notevolmente i rischi di aumento dei livelli di colesterolo e sviluppare tumori, e la possibilità di sostituire la carne con altri alimenti contenti più o meno le stesse proprietà nutrizionali, come legumi e determinate verdure, altri ritengono, al contrario, che i regimi alimentari che non prevedono il consumo di alimenti di tipo animale potrebbero rivelarsi, a lungo andare, dannosi per la nostra salute.

Pur se vero, infatti, che il consumo di carni rosse o di grassi animali, come i formaggi, è legato ad un aumento dei casi di tumore, è bene specificare che si tratta di un rischio che può trasformarsi in realtà solo in individui in sovrappeso o comunque con patologie, che rischierebbero, pertanto, di sviluppare malattie anche seguendo altri regimi alimentari come quello vegetariano o vegano. Nei soggetti normopeso, infatti, il rischio tumorale resta praticamente invariato, come del resto spiegato da uno studio condotto dalla Harvard School of Public Health su 350.000 donne che ha dimostrato come il rischio di tumore al seno sia correlato all'obesità. E ciò significa che il consumo di  grassi animali non aumenta il rischio di tumore in assoluto, ma solo se sussistono già particolari problemi come l’obesità.

Dieta vegetariana e vegana, infatti, comportano:

  1. assenza di Vitamina B12, che non esiste nel mondo vegetale e senza carne, pesce, uova e latte sono guai per la salute dei globuli rossi e del sistema nervoso; inoltre la B12, insieme all'acido folico, concorre ad abbassare i livelli di omocisteina, aminoacido che se in eccesso provoca aumento di infarti, ictus e trombosi venose profonde;
  2. ridotto apporto di ferro (biodisponibile solo all’1% nei vegetali, al 10% nei prodotti animali) e di calcio, esponendo, dunque, ad un maggior rischio di osteoporosi;
  3. carenza di alcuni aminoacidi e grassi essenziali (tipo omega 3 del pesce);
  4. eccesso di acido fitico presente nelle proteine dei cereali e nei vegetali, che riduce l’assorbimento di zinco, calcio, magnesio e ferro;
  5. eccesso di ossalati presenti nei cereali integrali, cavoli, spinaci e rabarbaro, che inibiscono l’assorbimento di ferro, magnesio e soprattutto calcio;
  6. eccesso di carboidrati, che alzano il carico glicemico quotidiano e, di conseguenza, sovrappeso e obesità.