Coldiretti, vendite locali grande riscontro. Restano questioni aligroalimentari

I consumatori vogliono fare la spesa direttamente dall’agricoltore. E non solo per acquistare il necessario, ma anche per incontrare persone vere e uscire dalla bolla virtuale in cui siamo precipitati

Coldiretti, vendite locali grande riscon

Mercati aperti in tutta Italia. L'evento Campagna amica di Coldiretti ha riscosso grande successo


Continua l'iniziative Campagna Amica, con un grande successo in tutte le città tra Milano, Ragusa, Agrigento, Chieti con i mercati locali a Km zero. Restano, però, dei prblemi sempre attuali nell'agroalimentare

La rinnovata attenzione verso i prodotti dell’agricoltura coltivati in maniera tradizionalmente bio è stata la scintilla che sta alla base della campagna amica che prevede mercati aperti in tante città italiane. Mercato inteso come cassa di risonanza per la prevenzione. Che non può fare a meno di una corretta alimentazione. Chieti, Milano, Ragusa, Treviso Grosseto, Vicenza, Agrigento, sono solo alcune delle città italiane che hanno partecipato a questa iniziativa che si è tradotta subito in un grande successo per Coldiretti.

Dalle verdure biodinamiche all’olio biologico, dai formaggi sotto crusca ai salumi senza glutine, uova di quaglia, cereali antichi passando per il cavolo toscano, le mele autoctone e il vino bio: cibi ricercati ma esclusivamente “contadini” e a km zero quelli che i consumatori più attenti potranno ricercare sui banconi dei mercati che aderiscono a questa iniziativa.

Campagna amica mercati aperti Chieti, Milano, Ragusa

La campagna amica in pratica segna la rinascita dell’abitudine di acquistare prodotti alimentari andando a cercare direttamente alla fonte. Cioè, in questo caso, agli agricoltori. E quale è il luogo naturale dove poter svolgere le proprie transazioni se non al mercato? E stavolta, anche con un pizzico di orgoglio, nessun accenno a mercati virtuali, spesso valutari, ma il vecchio, classico mercato (tutti al coperto in questa occasione) che sta tornando di moda e rende giustizia al numero crescente di consumatori italiani che, secondo quanto risulta a Coldiretti, vogliono fare la spesa direttamente dall’agricoltore.

E non solo per acquistare il necessario, ma anche per incontrare persone vere, uscire da quella bolla virtuale in cui gioco forza un po’ tutti siamo precipitati. Insomma campagna amica potrebbe essere considerata anche un esperimento di natura quasi sociologico visto che ha anche l’ambizione di creare reti di idee e di iniziative per mettere in contatto la città con la campagna. Via con l’apertura di mercati di campagna amica a Chieti, in corso Buenos Aires a Milano tra i bastioni di Porta Venezia e viale Tunisia. Dove i consumatori potranno anche scoprire alcuni esempi di cesti di Natale con prodotti tipici Made in Italy. Non mancheranno iniziative dedicate ai bambini. In Sicilia a Ragusa sarà il centro Vitality di via Modigliano ad ospitare il mercato con gli stand degli agricoltori.

Successo Coldiretti Campagna amica

Due terzi del totale delle persone alle quali è stata fatta la domanda si sono dichiarati preoccupati per l’impatto dell’alimentazione sulla propria salute. Questo è quanto emerge da una ricerca della Coldiretti che ha portato alla luce come alla base di queste preoccupazioni ci siano alterazione delle etichette oppure le adulterazioni alimentari. Si spiega anche così, probabilmente, il successo dell’iniziativa Campagna amica organizzata da Coldiretti in varie città italiane. Treviso, Grosseto, Vicenza, Agrigento sono altri centri che hanno accolto con molto entusiasmo i mercati.

Il Glifosato ritorna al centro della scena dopo che è stata decisa la proroga che era stao così tanto disucsso come si può leggere sotto per i diversi studi in materia e i danni ce poteva provocare per la salute. Una questione che si intreccia anche con la pasta e una diatriba che sta andanando avanti anche in tribunale tra pasta fatta con grano italiano e pasta prodotta con grano straniero a cui ha avuto  in una recente itervista dire la sua anche Vincenzo Divella, celebre produttore.

Tar, sì alla trasparenza, pasta con l'etichetta

Nel frattempo, Coldiretti ha annunciato che il è stato bloccato e respinto il ricorso di sospensione delle indistrie della pasta per l'obliggo delle etichette sulla pasta con il grano di provenienza che è stata decisa nel Decreto dei Ministri delle Politiche agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda 

Il presidente di Coldiretti Toscana si è detto soddisfatto della decisione e ha sottolineato come l'81% degli italiani è d'accordo e che occorre garantire la massima trasperenza per favorire il grano italiano che è stato soggetto di gravi speculazioni con un prezzo che si è assolutamente troppo ribassato nche epr le spinte provenienti dall'uso di quello straniero

Glisofato e produzione pasta italiana o straniera

Il glifosato, ha spiegato, per la pasta italiana viene utlizzato solo per quello canadese che è l'unico importato in Italia anche se la sua azienda non lo fa più, dunque, non lo utilizza più, prendendolo da Australia e Arizona dove non viene usato il pesticida. 
E, comunque, non c'è ericlo sottolinea il produttore anche epr la pasta prodotta con grano con glisofato in quanto la concetrazione è moltoì, molto bassa e assolutamente cotrollato da norme rigide del Ministero. Anche perchè nello stesso grano italiano viene utilizzato il glisofato in taluni casi particolari quando la spiga non è ncora matura non incidendo, quindi, sul chicco.
La differenz trra pasta con grano italiano e grano straniero non esiste, prosegue, ma dipende solo dalla lavorazione e dalla qualità del grano che si usa da qualsiasi parte provenga.

La situazione

Il Glifosato viene assorbito attraverso quello che mangiamo nel nostro corpo e in Usa stanno decidendo di bloccarlo, molto preoccupanti su gliefetti e i pericoli per l salute. Alcuni studi mostrano come nel corpo umano sia aumetato del 500% solo negli ultimi venti anni come riporta la pubblicazione Jama medica. Perhè si è diffuso così tanto? Perchè ormai è presente non solo in quello che mangiamo noi, ma in tutta la catena alimentare arrivando all'erba e all'acqua. Al momento la qquanitò trovata nelle utine è solo dello 0,3% rispetto al 1,75 vche è considerato come un livello pericoloso per la salute ma non è ababstanza certamente per essere tranquilli

Decisione sulle proroga in Europa

Il 25 Ottobre scorso l'Unione Europa ha chiesto il blocco da subito del glisofato per uso domestico e 5 anni di proroga e poi il fermo per sempre in agricoltura. E tutto partirebbe da quasi subito in quanto il 9 Dicembre scade la precedente proroga di utilizzo. Il problema è che non si risce a trovare convergenza tra i Paes membri, con chi vorrebbe una proroga di 10 anni o almeno di 7 e chi di 5. Vi sarà una nuova riunione convocata per il 9 Novembre, ma le parti sembrano rimanere distanti.

Gli studi.

Sono diversi i pareri sul glisofato da dversi studi e ricerche fatte. Già da due anni, la International Agency for Research on Cancer, Iarc, considerato il glisofato come probabilmente cancerona che può portare tumori, così come altri studi dell'Oms, che ha, comunque, ribadito che certamente con altri pestici ha portato alla morte di 200mila persone ogni anno per avvelenamento.
Secondo, invece, l'ECHA, l'ente che si occupa delle sostanze chimiche in Europa, in una recente ricerca non ci sono i pericoli sopra descritti, nè tantomeno provocherebbe tumori ma sarebbe pericoloso se portato vicino agli occhi e all'interno dell'acqua, ma solo pe rla flora e fauna acquatica, ma per un lungo periodo di tempo elevate concetrazioni.

L’ECHA, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche, lo scorso 15 marzo, ha deciso che il glifosato non è cancerogeno e non provoca mutazioni genetiche, ma “solo” seri “danni agli occhi” ed è “tossico con effetti duraturi sulla vita in ambienti acquatici”. 

Coldiretti: lista di alimenti pericolosi

Mentre continua ad essere sempre più forte e profondo l’impegno di Coldiretti affinchè si riesca a far debuttare l’etichettatura anche per prodotti come salame, marmellate esattamente come accaduto solo qualche giorno fa con i pomodori, dalla stessa Associazione è stata stilata una classifica di alimenti pericolosi che dovrebbero essere evitati per evitare di incorrere in gravi problemi di salute. Ma quali sono questi alimenti che si vanno ad aggiungere ad una lista di oltre 3000 alimenti infetti e contaminati pericolosi.

Stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, Coldiretti avrebbe stilato una vera e proprio lista nera di alimenti che sarebbero dannosi e pericolosi per la salute umana. Tra questi, alimenti secondo le ultime notizie rese note in occasione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio, rientrerebbero:

  1. nocciole dalla Turchia per aflatossine oltre i limiti;
  2. peperoni turchi che contengono pesticidi oltre i limiti consentiti;
  3. pesce proveniente dalla Spagna, perchè contenente metalli pesanti, come mercurio e cadmio, in eccesso;
  4. pollo proveniente dai Paesi Bassi e dalla Polonia, per contaminazioni microbiologiche;
  5. pistacchi provenienti dall’Iran;
  6. fichi secchi provenienti dalla Turchia;
  7. arachidi dalla Cina per aflatossine oltre i limiti;
  8. albicocche secche da Turchia per solfiti oltre i limiti;
  9. noce moscata proveniente dall'Indonesia per aflatossine oltre i limiti.

Senza dimenticare gli integratori provenienti dagli Usa che conterebbero ingredienti non autorizzati.

Mercato del cibo e rischio di poche aziende dominanti

Sempre stando a quanto riportano le ultime notizie rese note da Coldiretti, il mondo del mercato alimentare si sarebbe ormai talmente uniformato nella produzione dei cibi e sarebbe tanto a rischio sicurezza sulla qualità dei cibi da portare a concorrere più grandi multinazionale ai processi di trasformazione e distribuzione del cibo stesso, dalla gestione dalle sementi agli insetticidi fino a tutti i processi di trasformazione e vendita tanto da disegnare un mercato in cui pochissime aziende riescono effettivamente a dominare. E si tratta di una situazione che non prospetta nulla di positivo per originalità del prodotto stesso e tutela della salute del consumatore, tanto che Fao e Ue sarebbero già a lavoro per bloccare questo sistema.

Pesticidi e loro presenza nei cibi

Stando alle ultime notizie diffuse dalla campagna #ipesticididentrodinoi, voluta da Federbio, insieme a Wwf, Legambiente, LIPU e ISDE-Associazione Medici per l’Ambiente, che ha raccolto le urine di una famiglia tipo composta dai due genitori e due figli e le ha fatte analizzare in un laboratorio di Brema, i valori relativi alla presenza di pesticidi negli alimenti sono decisamente alti. Dai dati emersi, infatti:

  1. il glifosato nel padre sarebbe stato riscontrato in concentrazioni più del doppio (116%) superiori alla media della popolazione di riferimento, alta anche la sua presenza nei bambini;
  2. il clorpirifos, un insetticida utilizzato nei campi, è stato riscontrato in alti livelli nel figlio più piccolo, con oltre 5 microgrammi di clorpirifos per grammo di creatinina, elevatissimo rispetto alla media della popolazione che è 1,5 microgrammi/grammo;
  3. i piretroidi, i metaboliti Cl2CA e m-PBA sono anch’essi fortemente presenti nella famiglia.

Quanto emerge dai risultati appena riportati rivela una situazione decisamente allarmante di presenza dei pesticidi negli alimenti, confermando la forte presenza e, di conseguenza, gli eventuali rischi che le diverse concentrazioni degli stessi pesticidi possono avere sulla salute umana. Secondo quanto confermato, infatti, da alcuni esperti, soprattutto il clorpirifos sarebbe il più pericoloso perché provocherebbe danni soprattutto al sistema nervoso in via di sviluppo nei più piccoli. Particolarmente cancerogeno poi il glifosato.

Pesticidi: rischi per la salute

L'uso di pesticidi negli alimenti, soprattutto se presenti in grandi quantità, può rivelarsi decisamente pericoloso per il benessere della salute umana. Nel mirino delle polemiche soprattutto il glifosato. Stando a quanto reso noto dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale della sanità il glifosato, uno dei pesticidi più utilizzati al mondo Italia compresa, sarebbe un possibile cancerogeno, anche se l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha prorogato l’autorizzazione del suo uso fino a giugno.

Il glifosato è uno dei pesticidi più utilizzati al mondo, compreso il nostro Paese, in commercio da 40 anni e impiegato in diverse e tantissime coltivazioni. Sono ancora divergenti, dunque, le posizioni su questo genere di pesticida, come su altri che pur considerati non rischiosi, in realtà implicano possibili rischi di cancro e tumori come conseguenze più estreme e allergie come effetti più immediati e leggeri.

Allarme alimenti, 100 ultimi due mesi in Italia

Occorre ricordare che negli ultimi due mesi, da agosto cone l uova fipronil, ad alcuni fenonemi di aviaria adesso sui polli, passando da diversi altri almenti epersinl'acqua minerale, almeno un centinaio di prodotti hano avuto problemi di contaminazione, furtutamente in dosi mini.
E poi l'ulteriore problema dei 100 e oltre alimenti contamintai da formaggi a vini che si diceva prima, in due mesi, oltre un centiniaio, che si può trovare in questo altro articolo.