Ecobonus 2019 per moto elettriche e microcar

Al via nuovo ecobonus anche per acquisto di moto elettriche e microcar: nuove categorie ammesse e misure per ecomobilità

Ecobonus 2019 per moto elettriche e micr

Ecobonus 2019 moto elettriche microcar

Un nuovo emendamento al Dl Crescita prevede l'erogazione di incentivi ed ecobonus anche per l'acquisto di moto elettriche e microcar, tra l'altro ormai molto diffuse sulle strade italiane rispetto a qualche tempo fa. Vediamo cosa prevede la novità e a chi sarebbe destinata e ulteriori misure per favorire una mobilità sempre più sostenibile e green.

Ecobonus 2019 per moto elettriche e microcar

Le ultime notizie confermano che tra le misure contenute nel Decreto Crescita all’esame della Camera, che deve essere convertito in legge entro la fine del mese di giugno, rientra anche l’ecoincentivo già valido per l’acquisto di veicoli elettrici e allargato a comprendere anche tutti i veicoli elettrici a due, tre e quattro ruote di categoria L.
Rientrano, nel dettaglio, in questa categoria:

  1. moto di ogni cilindrata;
  2. tricicli;
  3. quadricicli.

L’ecobonus dovrebbe essere destinato anche a chi decide di rottamare un qualsiasi veicolo di categoria L non solo euro 0, 1, 2 ma anche euro 3.

Ecomobilità: altre misure in arrivo

Stando a quanto riportano le ultime notizie, insieme al nuovo ecobonus che varrà anche per moto e microcar, per incentivare l’acquisto di veicoli green e contribuire a togliere, come si suol dire, dalla strada i veicoli più inquinanti per favorire una migliore qualità dell’aria e la netta riduzione di emissioni inquinanti, si prospetterebbero ulteriori novità per sostenere l’ecomobilità.

In particolare, dovrebbe partire in alcune città di Italia la possibilità, in via sperimentale, di circolazione di veicoli elettrici ancora non omologati e che il Codice della strada ancora non autorizza a circolare. Si tratta, in particolare, hoverboard, monopattini, segway e monowheel che, come confermano le ultime notizie, potranno iniziare a circolare in alcune zone di alcune città ma solo in via sperimentale.

Una volta conclusa la sperimentazione si procederà con la decisione di rendere ufficiale o meno la circolazione di questi veicoli nelle città italiane. E’ l’apposito decreto che definisce le zone in cui questi veicoli appena riportati potranno circolare. Chiaramente per ognuno di essi saranno previste specifiche caratteristiche e limitazioni di circolazioni, anche in fatto di velocità.

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di Marianna Quatraro pubblicato il