Energia rinnovabile in Italia 2019: siamo tra i migliori in Europa. Dati su produzione low carbon e consumi

L’Italia diventa sempre più green e conquista i podi per la produzione di energia rinnovabile: ultime notizie e dati recenti

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Un’Italia sempre più verde: è la bella notizia che emerge dal Rapporto statistico 2017 sulle fonti energetiche rinnovabili pubblicato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). E stando ai recenti dati, addirittura, il nostro Paese sarebbe tra i migliori in Europa per produzione di energia rinnovabile nel 2019.

Energia rinnovabile in Italia: gli ultimi dati

Stando a quanto riportato dal Rapporto statistico 2017 sulle fonti energetiche rinnovabili pubblicato dal Gestore dei Servizi Energetici, l’importanza delle energie rinnovabili in Italia si è molto consolidata e si e è passato dal 17,4% del 2016 al 18,3% del 2017, valore superiore, per il quarto anno consecutivo, al target assegnato al Belpaese dalla Direttiva 2009/28/CE per il 2020 (17,0%).

La dinamica positiva dipende sostanzialmente dalle condizioni climatiche favorevoli, come il buon irraggiamento, che ha consentito di registrare il record storico nella produzione fotovoltaica (24,4 TWh, +10,3% rispetto al 2016), e le temperature mediamente inferiori a quelle dell’anno precedente, che hanno sostenuto il consumo diretto di biomassa nel settore residenziale (6,8 Mtep) con un + 9,5% rispetto al 2016.

Energia rinnovabile in Italia: produzione low carbon e consumi

Stando alle ultime notizie, l’Italia primeggerebbe anche per quanto riguarda la produzione di energia low carbon, tra le nazioni più virtuose dell’Unione europea sul fronte elettrico. Stando ai dati dell’ISPRA riportati nel suo ‘Fattori di emissione atmosferica di gas a effetto serra nel settore elettrico nazionale e nei principali Paesi Europei’, l’Italia nel 2017 era seconda tra i grandi Stati membri sia per produzione di rinnovabili sia per bassa quota di CO2 associata alla generazione termoelettrica.

Solo la Svezia avrebbe mostrato risultati migliori dell’Italia. Il confronto è stato fatto con Paesi come Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Polonia e Svezia che, insieme all’Italia, rappresentavano nel 2010 il 75% della produzione elettrica lorda e quasi il 70% delle emissioni da produzione elettrica dei 28 Stati Membri dell’Unione Europea.

Ne è emerso che nel 2017 la produzione elettrica da fer al netto della quota dei pompaggi, è stata pari al 35,1% della produzione nazionale; e che il mix nazionale di combustibili utilizzati per la produzione elettrica presenta la quota di gas naturale più elevata tra i principali Paesi Europei, pari al 47,4% e una delle fette più contenute di uso dei combustibili solidi (11%).

Traducendo questi dati in emissione, emerge che la produzione elettrica italiana di origine termica è al 22esimo posto nell’Unione, grazie ad una delle maggiori quote di energia low carbon. Risulta decisamente bassa anche la quota di consumi ausiliari nazionali, vale a dire i consumi delle utenze elettriche funzionali alla produzione di energia elettrica.

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di Marianna Quatraro pubblicato il