Imprese agroalimentari in Italia e nel Sud boom con under 35, Coldiretti. Spunti interessanti da riflettere

Numerosi spunti interessanti da Coldiretti sulla ripresa che stanno avendo le imprese agroalimentari traino in Italia per l'Europa guidate sempre più giovani

Imprese agroalimentari in Italia e nel S

Ripresa importante nell'agroalimentare in tutta Italia e nelle zone ioniche


In un momento, comunque, ancora di crisi, dove tanti sono ancora senza attività e occupazione l'ultima ricerca di Coldiretti sulle imprese agroalimentari in Italia e anche sui giovani impegnati offre differenti sputi di riflessione.

I lavori manuali oltre che le passioni, come vedremo sempre legate alla terra, sono, forse, uno dei
sistemi, certamente non l'unico, ma una interessnte variabile per cercare di uscire da questa crisi che
da più di dieci anni che dir si voglia domina l'economia italiana. E se è vero che mancano oltre 100mila
eriti tecnici, così è altrattanto vero come conferma la Coldiretti, ma non solo, che c'è una riscoperta
del territorio e delle attivtà prettamente legato ad esso che registrano una cosante crescita legato,
dato non poco rilevante, soprattutto ai giovani.

La situazione in Italia

Nel primo semestre dell'anno vi è stato un aumento delle attività dedicate al mondo dell'agricoltura
create e portate avanti da imprenditori under 35 anni sen contare quelledella valorizzazione dle
territorio come il turismo, ma non solo, che sono cresciute anch'esse sempre grazie allo spirito di
iniiative per i giovani che in un momento di poco lavoro, riscoprono il territorio e la creatività. 

Sempre dallo studio Coldiretti-Uniocamere tra le oltre 800mila imprese agroalimentari italiane, quasi 60mila sono quelle gestite da giovani sotto i 35 anni e cono in costante crescita soprattutto nel sud Italia, dove oltre 30mila ragazzi fanno parte di queste attività.
E le aziende di questi giovani sono tra le migliori,s e on le migliori basta vedere i numeri con un 50% del personale assunto rispetto alle altre e un fatturato di ben tre quarti superiori, arrivando a copire oltre la metà del territorio occupato da queste imprese.

E i nuemro dei giovani che lavorano nell'agricoltura ma anche in tutto quello che concerne il territorio come ristorazione, ospitabilità, turismo, arte e cultura è il maggiore in tutta Europa e si va dalla classiche aziende che producono frutta e verdura oltre che allenavamento di animali, alla gestione di attività per i disabili o persone in difficoltà. Un mondo davvero a 360 gradi.

L'esempio Puglia

La Puglia è un esempio virtuoso di questa tendenza di riscoperta del territorio da partedei giovani e delle potenzialità per il lavoro che si sono in realtà gà concretizzate e con successo come rileva sempre Coldiretti con la collaborazione di Unioncamere.

La crescita è quella media che sta avvendo in Italia con poco più di 5500 giovani under 35 che solo nei primi sei mesi del 2017 hanno iniaiato una attività o na hanno preso parte legata al territorio.
In modo particolare le zone di Foggia e Bari hanno avuto gli incrementi maggiori e si collocano nei primi dieci posti della classifica nazionale.

E tutto questo quando deve ancora scattare i bandi Rurali del Psr Puglia che hanno l'obbietivo di
incrementare ancora di più questi dati già ottimi che ostrano come vi è già in atto un processo di
modernizzazione del settore agroalimentare. Questi bandi permeteranno a oltre 2200 giovani e a 1700 imprese di poter miigliorae la propia ipresa se già esistente o di crearne da zero con piani di
ristrutturazione e di creazione di una fliera sempre più rivolta al pubblico diretto sia perla vendita
che per altre attivià a 360 gradi sul territorio.

E da una ricerca di Coldiretti Pugliese i giovani che lavorano nel settore sono con punte vicino all'80% molto soddisfatti di quello che stanno facendo e di poter lavotrare nela propria terra e nella sua valorizzazione oltre a stare legati alla propria famiglia e amici. Quasi il 60% è lauraeato e oltre il 70% ha lavorato sull'innovazione.