Isola formata da rifiuti è ancora maggiore e non finisce mai di crescere

Cresce sempre più l’isola di plastica del Pacifico: situazione attuale, ultime notizie e previsioni per i prossimi anni. E’ allarme

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L'isola dei rifiuti del Pacifico continua a crescere e non smette mai. E' sempre maggiore di anno in anno. Ed è solo un segnale, visto che tra sette anni il mare sarà il triplo più inquinato e problemi gravi ci sono anche in Italia.
 

Cresce ogni anno sempre di più l'isola di rifiuti del Pacifico, la Great Pacific Garbage Patch, conosciuta come discarica del Pacifico che, secondo alcune recenti stime, occuperebbe tra lo 0,41% e il 5,6% dell'Oceano Pacifico. La continua crescita di questa discarica in acqua a cielo aperto deriva dal fatto che se normalmente i rifiuti galleggianti di origine biologica si biodegradano naturalmente nel tempo, in questa specifica zona del Pacifico si sono accumulati talmente tanti materiali non biodegradabili, come plastica e piccoli rottami, che piuttosto che ‘sparire’ nel corso degli anni tendono ad aumentare sempre più dando vita ad una vera e propria distesa di immondizia di plastica. E’ bene precisare che la plastica è molto resistente alla degradazione, ‘luogo’ adatto alla proliferazione di colonie microbiche decisamente pericolose.

Isola di rifiuti del Pacifico: situazione attuale

E’, dunque, allarme per l’accumulo crescente dei rifiuti di plastica nell’Oceano Pacifico, una situazione che sta mobilitando tanti senza, però, riuscire ad ottenere risultati positivi eclatanti. Le ultime notizie riportano, infatti, che il peso totale dell’isola dei rifiuti galleggiante nell'oceano Pacifico ha raggiunto le 79.000 tonnellate, ben 16 volte più di quanto stimato finora, raggiungendo complessivamente i 1800 miliardi di detriti, il 94% dei quali è costituito da microplastiche, molto pericolose perché vengono ingerite dai pesci.

Stando ad un recente studio realizzato dall’Ocean Cleanup Foundation, dei Paesi Bassi, la quantità di questi stessi rifiuti in plastica cresce in maniera vertiginosa: se, infatti, negli anni settanta i rifiuti di plastica erano circa di 0,4 kg per ogni chilometro quadrato, nel 2015 erano arrivati a 1,23 kg per chilometro quadrato. E le previsioni per i prossimi anni continuano ad essere decisamente negative e allarmanti.

Isola di rifiuti del Pacifico: previsione prossimi anni

Alla luce delle ultime notizie sulla situazione attuale dell'isola di rifiuti del Pacifico, infatti, secondo alcuni scienziati inglesi, nei prossimi anni, la situazione dovrebbe peggiorare ancor più. Stando ai loro calcoli, infatti, tra circa sette anni gli oceani potrebbero essere inquinati il triplo rispetto ad oggi, considerando la possibilità che si superi la quota di 16 trilioni di rifiuti, situazione che metterebbe fortemente a rischio biodiversità e pesca.

In particolare, secondo un autorevole ente scientifico governativo inglese, che ha pubblicato un rapporto sulle principali minacce per gli oceani, dall’innalzamento dei livelli del mare agli effetti dei cambiamenti climatici sul nostro Pianeta, nei prossimi sette anni, la quantità di plastica negli oceani potrebbe aumentare, passando dagli attuali 5,5 trilioni di rifiuti a più di 16, triplicando dunque e minacciando la biodiversità marina, in particolar modo quella dei vertebrati. Del resto, considerando l’arco temporale compreso tra il 1970 e il 2012, queste specie si sono già ridotte del 49%. Una percentuale decisamente elevata.