Farmaci generici: crescita e sviluppo nel mondo e in Italia. Tra falsi miti e realtà

La spesa in medicina continua a registrare un trend positivo. Si tratta di un dato per certi versi sorprendente, ma che si comprende con la maggiore diffusione dei generici.

Farmaci generici: crescita e sviluppo ne

Farmaci generici: crescita e sviluppo


La situazione è quasi paradossale perché aumentano le speranze di vita, il livello di salute è mediamente salito, ma la spesa in farmaci e medicine non solo non diminuisce, ma fa registrare percentuali sempre maggiori. Il ritmo di crescita annuo, stando a quanto rilevato da QuintilesIms, è pari al 10,6 per cento all'anno. E se allarghiamo lo sguardo, scopriamo come tra il 2013 e il prossimo anno, i farmaci generici rappresenteranno oltre la meta (il 52 per cento) della crescita complessiva della spesa in medicinali. Provando a quantificare in cifre, da 267 miliardi di dollari del 2013 si passerà ai 442 miliardi di dollari del 2018. Insomma, i numeri rivelano una realtà apparentemente incontrovertibile.

Farmaci generici: perché questa crescita?

C'è innanzitutto una ragione da tenere in considerazione per comprendere le ragioni per cui si assiste al boom dei farmaci generici, anche in Italia. Va infatti in scadenza la copertura dei brevetti per molti medicine di importanti multinazionali e di conseguenza per quelli generici si apre un'autostrada. Anche in questo caso è possibile tirare in ballo un focus specifico, quello di Evaluate pharma stima. A suo dire, il giro d'affari che fino al 2020 sarà in discussione per via della perdita di protezioni brevettuali ammonta a 200 miliardi di dollari. Va da sé che la situazione non è affatto omogenea ovvero presenta molte differenze tra Paese e Paese:

  1. in Australia la spesa sanitaria è cresciuta a ritmo maggiore dell'economia del Paese, a tal punto che il governo ha manifestato le sue preoccupazioni;
  2. in Giappone la spesa per i farmaci rappresenta il 20 per cento della spesa sanitaria totale del nazionale e il ricorso ai generici è una priorità per lo Stato;
  3. l'India è il principale esportatore di farmaci generici al mondo, pari al 20 per cento del volume globale, per via dei bassi costi di produzione;
  4. in Italia la spesa per i farmaci rappresenta il 17 per cento della spesa sanitaria totale del nazionale rispetto al 10-11 per cento negli Stati Uniti.

Cura delle malattie tra farmaci generici e terapie alternative

Continua a essere alta l'attenzione sull'industria farmaceutica. La contestazione è ben nota e tira in ballo la somministrazione di pasticche e pillole ai pazienti anche quando non c'è un'effettiva necessità ovvero possono rivelarsi efficaci le alternative naturali. E a supporto delle tesi esibiscono casi di morti sospette nelle situazioni più gravi e mancati miglioramenti delle condizioni di salute. E il tutto in un contesto di prezzi sempre più cari per i medicinali perché in fin dei conti le grandi multinazionali del farmaco investono miliardi di dollari e devono generare profitto. Qui entra in gioco la medicina naturale con il suo approccio differente nei confronti che cerca appunto nello stesso organismo le condizioni più adatte per la cura ovvero la riattivazione gradualmente delle difese perse. Ma soprattutto si serve di terapie e sostanze naturali che contribuiscono ad aiutare l'organismo a riequilibrare le funzioni.

E che anche questo dei farmaci è un vero e proprio redditizio business, è dimostrato dalla decisione di Amazon di proporre a vendita di medicinali sul suo portale di ecommerce. Non c'è ancora la conferma ufficiale, ma secondo CNBC i giochi sono ormai fatti. I tempi non sono imminenti e sarebbe necessario almeno un anno prima di entrare a regime. Per ora la multinazionale di Jeff Bezos sta procedendo nella consultazione di esperti del settore farmaceutico con assunzione di personale ad hoc.