Stress e ansia tra le cause batteri nell'intestino. I rimedi possibili

Occorre prendersi cura dei batteri dell'intestino per migliorare il proprio stato di salute, anche in riferimento ad ansia e depressione, come svelano gli ultimi studi.

Stress e ansia tra le cause batteri nell

Ansia, come risolvere il problema


I batteri presenti nell’intestino risulterebbero non soltanto connessi con alcune componenti presenti nel cervello, ma sarebbero direttamente responsabili per alterazioni a carico dei miRna, una particolare classe di molecole biologiche. 

C'è un rapporto molto stretto tra l'umore e l'intestino. Ed è in particolare l'ansia che trova proprio lì le sue origini. Ne sono convinti i ricercatori irlandesi dell'Università di Cork, secondo cui alcuni regolatori dei geni nel cervello ricoprono un ruolo da attori protagonisti nell'ansia e patologie correlate. Le zone più influenzate sono l'amidgala, che gestisce le emozioni, e la corteccia prefrontale, legata anche all'espressione della personalità e al prendere delle decisioni. Ma soprattutto, tutte e due le aree coinvolte sono interessate nello sviluppo di ansia e depressione. Insomma, provando a trarre un consiglio utile dallo studio, basterebbe una iniezione di microRNA, i regolatori dei geni nel cervello appunto, per migliorare l'umore ovvero mettere da parte ansia e depressione. Più semplice a dirsi che a farsi, naturalmente, ma la sfida è stata già ufficialmente lanciata. Ci sono allora i batteri intestinali di cui prendersi cura perché influenzano lo stato di salute.

Prendersi cura dei batteri dell'intestino

Al di là di quanto indicato sulla rivista Microbiome, su cui è stata pubblicata la ricerca nella sua completezza, la buona notizia è che non occorrono particolari attenzioni. Di fatto è (quasi) sufficiente seguire corrette abitudini alimentari e uno stile di vita sano. Ma prima di dare una sterzata alle proprie certezze è bene verificare la propria situazione ovvero se siamo realmente alle prese con batteri intestinali malsani o comunque fuori controllo. E appunto lo stress che, oltre a provocare ansia e aumentare la pressione sanguigna, è in grado di rivelarsi dannoso per l'intestino. Se non gestito bene può distruggere i batteri intestinali.

Ci sono alcuni segnali ben precisi da non trascurare che fanno accendere la spia dell'allarme rispetto alla corretta salute dell'intestino. In prima battuta un intestino sano svolge un ruolo fondamentale nella produzione e nella sintesi di minerali e vitamine. Quando circolano batteri intestinali malsani si verifica una carenza, in particolare di vitamina D, vitamina K, B12 e B7, magnesio, a cui cercare di porre rimedio. Un suggerimento, attenzione all'abuso di antibiotici: è pericoloso per la salute dell'intestino perché uccide tutti i batteri, buoni e cattivi. Per regolarizzare l'organismo i suggerimenti più comuni sono di evitare cibi non sani, consumare cibi fermentati, utilizzare integratori probiotici e cercare di stare alla larga dallo stress.

Ansia, come risolvere il problema

Il problema dello stato ansioso si presenta quando è costante e si ripresenta in ogni occasione fino a paralizzare le azioni quotidiane. Le conseguenze sono tante: alta pressione del sangue, insonnia, problemi digestivi e attacchi di panico. Si tratta di una sensazione di disagio, come la preoccupazione o la paura, dalle varie sfumature. Può essere lieve o grave, ma è insopprimibile. Al netto delle situazioni personali, per cercare di contenere gli stati d'ansia, molte ricerche rivelano come le persone con carenza di magnesio siano più portati a cadere nella trappola dell'ansia. Il magnesio aiuta i muscoli e i nervi a funzionare correttamente attraverso il bilanciamento del calcio nel corpo.

Studi recenti evidenziano come adeguati livelli di magnesio nel corpo siano associati alla diminuzione, fino anche alla scomparsa nell'arco di alcune settimane o di mesi in base alla situazione, di stati di depressione, ansia e mancanza di energia. Decisamente consigliato è il cioccolato fondente. Oltre a essere un cosiddetto comfort food è in grado di innalzare i livelli di serotonina, ridurre la pressione sanguigna e fornire una notevole quantità di antiossidanti sotto forma di flavonoli e polifenoli.