Formaggi: continuano lotti per Listeria ad essere ritirati. Rischi, prodotti e marche

Ancora casi di generi alimentari ritirati dalle vendite: le ultime notizie sui formaggi dopo uova e pancetta contaminate

Formaggi: continuano lotti per Listeria

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Dopo l’acqua alla plastica e la pancetta alla salmonella, ecco le uova ai fiproni che rappresentano l’ultimo scandalo alimentare che mina alle radici il buon nome dell’Italia per quel che riguarda il comparto gastronomico. Uno degli scandali alimentari che stanno scuotendo la serenità dei consumatori e delle famiglie. 

Prima la ricotta poi il taleggio: continuano ad essere ritirati dalla vendita nel nostro Paese prodotti di genere alimentare. E così dopo uova e pancetta ora tocca ai formaggi. I casi di ritiro dal mercato di questi prodotti continua a crescere e, come riportano le ultime notizie, si attendono informazioni dal Ministero della Salute su una marca di acqua minerale da ritirare dal mercato perché contaminata da un batterio nocivo per la salute umana.

Il caso formaggi: lotti ancora ritirati

Dopo i recenti casi di ritiro dal mercato italiano delle ricotta dell’azienda sarda In.ca.s in cui è risultato essere presente il batterio Listeria monocytogenes, che può causare infezioni, le ultime notizie riguardano il taleggio Latte Crudo richiamato dal commercio anch’esso per contaminazione da Listeria monocytogenes, come reso noto dal Ministero della Salute. Il prodotto contaminato sarebbe quello del lotto di formaggio fresco Taleggio latte crudo prodotto dalla azienda Carozzi Formaggi srl Barzio (LC), di Prato Buscante, commercializzato dai supermercati Iperal SpA.

Il batterio listeria monocytogenes sopporta le basse temperature e può trovarsi in alimenti come il latte crudo, formaggi molli, carne fresca e congelata, pollame, prodotti ittici e prodotti ortofrutticoli. La malattia in genere si contrae in seguito all'ingestione di cibo contaminato. Se ingerito in grandi quantità può provocare problemi all’apparato gastro-enterico, portando a gastroenterite acuta febbrile, invasiva o sistemica. Il pericolo aumenta in stato di gravidanza, con rischio di aborto, gravi problemi al feto, o favorendo la prematura comparsa delle doglie e del parto, mentre in soggetti anziani o debilitati a causa di altre patologie può portare addirittura a meningiti, encefaliti e gravi setticemie. Stando a quanto reso noto, solitamente per l’incubazione del batterio servono circa tre settimane, ma i sintomi possono comparire anche dopo 70 giorni circa.

Il caso formaggi dopo uova e pancetta

I recenti casi relativi a ricotta e taleggio sono solo gli ultimi riguardanti prodotti alimentari ritirati dal mercato per ordine del Ministero della Salute che altrimenti potrebbero causare danni all’organismo umano. Nelle scorse settimana, infatti, le ultime notizie riguardavano le uova contaminate da Fipronil e pancetta con tracce di salmonella. Partendo dalle uova contaminate dall’antiparassitario Fipronil, si sono registrati diversi casi, come riportano le ultime notizie, da Roma, a Viterbo, Acilia, e in altre località sempre nel Lazio. La contaminazione è stata scoperta durante un controllo casuale in un locale su un campione di pasta e i successivi esami hanno confermato il superamento dei limiti previsti dalla legge. Il caso delle uova contaminate dal Fipronil era esploso lo scorso 10 agosto quando fu scoperta la contaminazione di un lotto di uova in Belgio e Olanda, facendo scattare controlli in tutti i Paese importatori di uova dai precedenti.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, il Fipronil sarebbe ‘moderatamente tossico’ e se assunto in piccole quantità i suoi effetti si limitano a dolori addominali, nausea e vomito, mentre assunto in dosi maggiori, può causare danni ai reni, al fegato e alla tiroide. Alle uova contaminate da Fipronil è poi seguito il caso di confezioni di pancetta a cubetti che, da quanto scoperto, conterrebbero tracce di salmonella. Anche in questo caso il Ministero della Salute ha deciso di richiamare due lotti di pancetta a cubetti a marchio Valtidone Industria Alimentare, prodotto dal Salumificio Pianellese Srl. Da alcune analisi di laboratorio è emersa la presenza di due tipi di salmonella nei due prodotti: la Salmonella Typhimurium e Salmonella Derby, che possono causare gastroenteriti.