Giornata mondiale del tumore ovarico: quello alle ovaie il cancro più pericoloso 8 Maggio 2019

Si celebra oggi 8 maggio la Giornata mondiale del tumore ovarico, un pericoloso tumore che sembra in aumento. Sintomi e cosa fare

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Oggi 8 maggio 2019 si celebra la Giornata mondiale del tumore ovarico, la cui incidenza, stando a quanto riportano le ultime notizie, sta decisamente aumentando. Il 90% delle donne, infatti, non riconosce i sintomi e aspetta troppo tempo prima di rivolgersi al medico, forse quando ormai è tardi. Vediamo quali sono i sintomi di questo pericoloro tumore e come riconoscerli.

Giornata mondiale del tumore ovarico

Oggi 8 maggio ben 140 associazioni di pazienti di 50 Paesi celebrano la Giornata mondiale sul tumore ovarico, un male pericoloso che solo 6 donne su 10 conoscono e per cui, in realtà, nonostante la prevenzione di controlli che si può fare, non esiste una diagnosi precoce.

Ogni anno 295mila donne nel mondo ricevono una diagnosi di tumore ovarico e 184mila muoiono a causa di questa grave neoplasia per la quale non esistono ancora strumenti efficaci di diagnosi precoce o di prevenzione. Come spiegato da Nicoletta Cerana, presidente nazionale di Acto, in Italia le nuove diagnosi sono 5.200 all’anno e di queste solo il 10% sono di origine genetico-ereditaria. Le stime parlano, poi, di un aumento di questa forma di tumore ed entro il 2035, secondo quanto stimato, saranno circa 371mila le nuove diagnosi, pari ad un aumento del 55%.

Cerana ha anche spiegato che nei casi di diagnosi tardiva, meno del 40% delle pazienti è vivo a 5 anni dalla diagnosi, contro l’80% di sopravvivenza per tumore al seno, sia perché mancano efficaci strumenti di prevenzione e diagnosi precoce sia per la scarsa conoscenza che le donne hanno della malattia e dei suoi sintomi.

Tumore ovarico: sintomi e cosa fare

Ben quattro donne su dieci non riconosce il tumore ovarico, non conoscendo bene i sintomi con cui esso può manifestarsi e soprattutto non avvertendo particolari sentori, motivo per il quale nella maggior parte dei casi lo si scopre già in stato avanzato.

Oggi il tumore ovarico si può prevenire solo conoscendo meglio la malattia e sottoponendosi periodicamente a visita ginecologica ed ecografia transvaginale. Eventuali segnali della malattia che si possono tenere sotto controllo sono: perenne gonfiore all’addome, sensazione di sazietà anche a stomaco vuoto, fitte addominali, perdite ematiche vaginali, bisogno frequente di urinare, stitichezza o diarrea persistenti. Se si dovessero riscontrare questi fastidi il consiglio è quello di rivolgersi immediatamente ad un medico.

Se, da una parte, tutte le donne sono a rischio di tumore ovarico, dall’altra, a maggior rischio sono coloro che hanno in famiglia più casi di tumore dell’ovaio, della mammella o dell’utero. Avere ereditato una mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2 aumenta, infatti, fino a 50 volte il rischio di sviluppare un tumore ovarico anche in età relativamente precoce. Il 10% di tutti i tumori ovarici è di origine genetico-ereditaria.

Stando alle ultime notizie, poi, sembrerebbe che la pillola anticoncezionale riduca il rischio di tumore ovarico e se assunta per lunghi periodi (almeno 4 anni) abbatte il rischio di tumore all’ovaio fino al 50%, e a ridurre i rischi di tumore ovarico sono anche gravidanza e pluriparità, cioè più gravidanze.

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di Marianna Quatraro pubblicato il