Grano patto produttori e coltivatori zona Alessandria

Accordi di filiera per il grano duro da Divella che apre anche al grano tenero. E spiega ii prodotti di produzione, etichetta e pesticidi su cui si è ancora in tribunale

Grano patto produttori e coltivatori zon

erbicida glisofato uso in Europa e rishci salute


Accordi importnti per limitare le esportazioni di grano e puntare su quello italiano. ameno tra alcuni prodouttori e coltivatori sia sul grando duro che che sul grano tenereo cercando la qualità

Dopo gli accordi fatti da Divella per la filiera nel grano del sud di Italia per limitare le importazioni ha fatto accordi su23mila ettarinel centro-sud e ora si punta anche al grano tenere rico di proteiene. E accordi in questo senso Coldiretti Piemonte potrebbe, avendo tra i migliori grani teneri, attivare accordi di filiera con la stessa Divella dopo aver fatto accordo con Barilla, Saiwa e con vri Consorzi Agrari

Il Glifosato ritorna al centro della scena dopo che è stata decisa la proroga che era stao così tanto disucsso come si può leggere sotto per i diversi studi in materia e i danni ce poteva provocare per la salute. Una questione che si intreccia anche con la pasta e una diatriba che sta andanando avanti anche in tribunale tra pasta fatta con grano italiano e pasta prodotta con grano straniero a cui ha avuto  in una recente itervista dire la sua anche Vincenzo Divella, celebre produttore.

Tar, sì alla trasparenza, pasta con l'etichetta

Nel frattempo, Coldiretti ha annunciato che il è stato bloccato e respinto il ricorso di sospensione delle indistrie della pasta per l'obliggo delle etichette sulla pasta con il grano di provenienza che è stata decisa nel Decreto dei Ministri delle Politiche agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda 

Il presidente di Coldiretti Toscana si è detto soddisfatto della decisione e ha sottolineato come l'81% degli italiani è d'accordo e che occorre garantire la massima trasperenza per favorire il grano italiano che è stato soggetto di gravi speculazioni con un prezzo che si è assolutamente troppo ribassato nche epr le spinte provenienti dall'uso di quello straniero

Glisofato e produzione pasta italiana o straniera

Il glifosato, ha spiegato, per la pasta italiana viene utlizzato solo per quello canadese che è l'unico importato in Italia anche se la sua azienda non lo fa più, dunque, non lo utilizza più, prendendolo da Australia e Arizona dove non viene usato il pesticida. 
E, comunque, non c'è ericlo sottolinea il produttore anche epr la pasta prodotta con grano con glisofato in quanto la concetrazione è moltoì, molto bassa e assolutamente cotrollato da norme rigide del Ministero. Anche perchè nello stesso grano italiano viene utilizzato il glisofato in taluni casi particolari quando la spiga non è ncora matura non incidendo, quindi, sul chicco.
La differenz trra pasta con grano italiano e grano straniero non esiste, prosegue, ma dipende solo dalla lavorazione e dalla qualità del grano che si usa da qualsiasi parte provenga.

La situazione

Il Glifosato viene assorbito attraverso quello che mangiamo nel nostro corpo e in Usa stanno decidendo di bloccarlo, molto preoccupanti su gliefetti e i pericoli per l salute. Alcuni studi mostrano come nel corpo umano sia aumetato del 500% solo negli ultimi venti anni come riporta la pubblicazione Jama medica. Perhè si è diffuso così tanto? Perchè ormai è presente non solo in quello che mangiamo noi, ma in tutta la catena alimentare arrivando all'erba e all'acqua. Al momento la qquanitò trovata nelle utine è solo dello 0,3% rispetto al 1,75 vche è considerato come un livello pericoloso per la salute ma non è ababstanza certamente per essere tranquilli

Decisione sulle proroga in Europa

Il 25 Ottobre scorso l'Unione Europa ha chiesto il blocco da subito del glisofato per uso domestico e 5 anni di proroga e poi il fermo per sempre in agricoltura. E tutto partirebbe da quasi subito in quanto il 9 Dicembre scade la precedente proroga di utilizzo. Il problema è che non si risce a trovare convergenza tra i Paes membri, con chi vorrebbe una proroga di 10 anni o almeno di 7 e chi di 5. Vi sarà una nuova riunione convocata per il 9 Novembre, ma le parti sembrano rimanere distanti.

Gli studi.

Sono diversi i pareri sul glisofato da dversi studi e ricerche fatte. Già da due anni, la International Agency for Research on Cancer, Iarc, considerato il glisofato come probabilmente cancerona che può portare tumori, così come altri studi dell'Oms, che ha, comunque, ribadito che certamente con altri pestici ha portato alla morte di 200mila persone ogni anno per avvelenamento.
Secondo, invece, l'ECHA, l'ente che si occupa delle sostanze chimiche in Europa, in una recente ricerca non ci sono i pericoli sopra descritti, nè tantomeno provocherebbe tumori ma sarebbe pericoloso se portato vicino agli occhi e all'interno dell'acqua, ma solo pe rla flora e fauna acquatica, ma per un lungo periodo di tempo elevate concetrazioni.

L’ECHA, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche, lo scorso 15 marzo, ha deciso che il glifosato non è cancerogeno e non provoca mutazioni genetiche, ma “solo” seri “danni agli occhi” ed è “tossico con effetti duraturi sulla vita in ambienti acquatici”. 

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