Ingegnere che ha creato patata Ogm da anni in vendita ora è preoccupato.

Caso simbolo su come l'entusiasmo iniziale di uno scienziato sull'ingegneria genetica possa trasformarsi in dubbio e paura.

Ingegnere che ha creato patata Ogm da an

Preoccupazioni sulla patata geneticamente modificata

Il creatore della patata ogm teme adesso l'impatto sulla salute umana. Di tutti gli ingegneri genetici che hanno rinunciato a questa tecnologia ovvero hanno fatto un passo indietro per evitare conseguenze non gestibili, come Arpad Pusztai, Belinda Martineau, Thierry Vrain e John Fagan, per via di un approccio che non terrebbe più conto dell'obiettivo iniziale e avrebbe riflessi non intenzionali e potenzialmente tossici, la storia di Caius Rommens potrebbe essere la più avvincente. Si tratta infatti del direttore della ricerca della Simplot Plant Sciences dal 2000 al 2013, dove ha guidato gli studi sullo sviluppo della patata geneticamente modificata. Ma nel corso del tempo, Rommens ha nutrito seri dubbi sul suo lavoro e si è preoccupato dei potenziali rischi per la salute derivanti dal consumo di questo tipo di patate, adesso vendute in 4.000 supermercati negli Stati Uniti.

Le preoccupazioni sulla patata geneticamente modificata

I dubbi di Rommens sulla patata ogm lo hanno portato a scrivere il libro Pandora's Potatoes di recente pubblicazione. Il testo è un caso simbolo su come l'entusiasmo iniziale di uno scienziato sull'ingegneria genetica possa trasformarsi in dubbio e paura mentre si rende conto dei pericoli che la tecnologia può creare. Intervistato da EcoWatch, Rommens ha ripercorso la sua storia, sin dal momento in cui ha lasciato la sua posizione come capo squadra della Monsanto per avviare uno sforzo biotecnologico indipendente presso Simplot. Durante i 12 anni di lavoro, ha progettato una patata geneticamente modificata che pensava fosse resistente agli imbrunimenti e alla peronospora, e utilizzata per la produzione di patatine fritte meno cancerogene rispetto a quelle comuni.

Il problema andrebbe ricercato nel silenziamento di geni chiamati RNAi perché, come argomento, qualsiasi gene con una struttura simile può essere silenziato, anche quelli degli animali. Non nasconde la sua preoccupazione perfino per le api: non mangiano patate ogm, ma possono utilizzare il polline per nutrire le loro larve. Sulla base della sua valutazione della letteratura, sembra che anche in questo caso potrebbero esserci alterazioni del Dna.

Patata principale fonte di energia per più di 800.000 persone

Eppure, come spiegavano i ricercatori, la patata è la principale fonte di energia per più di 800.000 persone e molte di queste non consumano quantità adeguate di nutrienti fondamentali. Di conseguenza questa patata si rivela pressoché essenziale anche perché ha molta più vitamina A e vitamina E rispetto alle patate bianche e ciò potrebbe fare la differenza in alcune popolazioni dove le carenze di vitamine e le malattie correlate a queste carenze sono molto comuni. Più nelle specifico, stando a quanto stimato, una porzione da 150 grammi della nuova patata è capace di offrire a un bambino il 42% del fabbisogno giornaliero di vitamina A e il 34% di quello di vitamina E. Ma qualcosa sta evidentemente andando storto perché poi è l'intera catena alimentare a mostrare carenze e disfunzioni che vanno ben al di là del consumo in sé della patata geneticamente modificata. E i rischi finali sono per il consumatore finale, l'uomo.

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di Marianna Quatraro pubblicato il