Insetti si mangiano a nostra insaputa in Italia e fanno meglio di olio e altri alimenti

Uno degli aspetti che gli scienziati hanno evidenziato in questa ricerca è quello che deriva dalle proprietà antiossidanti di questi esseri viventi minuscoli e spesso poco gradevoli alla vista

Insetti si mangiano a nostra insaputa in

Chi l'avrebbe mai detto che gli insetti fossero così 'buoni' per la salute?

Molti lo considerano già adesso il cibo del futuro. E, a quanto pare, gli insetti rappresentano davvero un bocconcino non solo prelibato, ma anche benefico per la salute. Almeno questo è quello che ha scoperto un gruppo di ricercatori italiani che si è concentrato in particolar modo sulle proprietà nutrienti delle formiche, grilli, cavallette ed altri insetti simili. Molti dei quali si mangiano già in Italia, anche se spesso a nostra insaputa, e le cui proprietà nutrienti possono addirittura fare meglio del tanto rinomato olio di oliva e di altri alimenti che, spesso, vengono indicati come un toccasana per la salute dell’uomo.

Insetti fanno meglio dell’olio di oliva

I ricercatori italiani sono giunti alla conclusione che mangiare insetti fa bene alla salute. Uno dei primi aspetti evidenziati da questa ricerca è quello che deriva dalle proprietà antiossidanti di questi esseri viventi minuscoli e spesso poco gradevoli alla vista. Quindi non è difficile comprenderne le proprietà anticancerogene. Inoltre, questo studio ha contribuito in maniera determinante a portare alla luce alcuni aspetti poco conosciuti prima. Per esempio che gli estratti di formiche, grilli, baco da seta e cavallette contengono grandi quantità di acidi grassi polinsaturi, minerali proteine, fibre ed in particolare importanti vitamine. Addirittura in misura così importante da configurare un panorama davvero imprevedibile solo fino a qualche settimana fa.

E cioè che gli insetti possiedono una tale concentrazione di sostanze benefiche per la salute dell’uomo che quasi è un peccato che non siano ancora un cibo così tanto diffuso. Stando a quanto dimostrato dagli scienziati alcuni insetti in particolare, possiedono una concentrazione elevata di antiossidanti talmente elevata da battere quella contenuta nel succo d’arancia o nell’olio d’oliva, uno degli elementi fondamentali anche della Dieta Mediterranea, che sono le due sostanze che in genere si raccomandando per limitare i radicali liberi.

Insetti che già si mangiano anche in Italia a nostra insaputa

Esistono già molti insetti che, a nostra insaputa, mangiamo anche in Italia. Le cocciniglie, che servono  a produrre il carminio, un colorante naturale e vengono coltivati principalmente in Perù sono dei piccoli insetti che vengono raccolti ogni anno per produrre il colorante alimentare, usato in molte produzioni alimentari: come per esempio i gelati, le torte alla frutta, lo yogurt, le ciambelle, il cupcake oppure ancora alcune bibite che contengono questo colorante. Gli esperti fanno sapere che questi minuscoli insetti siano molto meglio rispetto alle alternative non naturali come ad esempio quelle a base di derivati del petrolio. Le colorazioni che se ne ottengono sono rosso, rosa, viola e arancio.

Gli insetti, che servono alla produzione del carminio sono lunghi tra 5 e 8 millimetri. Vengono prelevati dai cactus del fico d’india. Le più ricercate sono le femmine senza ali, piuttosto che i maschi che volano. Nel 2018, il Perù ha esportato 647 tonnellate di carminio per un valore totale di 46,4 milioni di dollari. Non mancano gli oppositori all’utilizzo della cocciniglie per produrre il colorante alimentare. Nel 2012 in tanti si sono opposti all’utilizzo del carminio per caffè, frullati e torte.

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di Marianna Quatraro pubblicato il