Miracolo a Torino: tre donne salvate con trapianto a Natale

Un intervento straordinario ma non Ŕ la prima volta: in Italia sono in crescita i consensi all'espianto, in un anno oltre il 18%. Aumentato i casi miracolosi.

Miracolo a Torino: tre donne salvate con

Miracolo a Torino: tre donne salvate


C'è chi parla di miracolo a Torino e chi di una vera e propria maratona di trapianti. Quel che è certo sono le storie a lieto fine alla vigilia di Natale. Nella notte più bella dell'anno, all'ospedale Molinette di Torino tre donne sono rinate a nuova vita grazie al dono più grande: la donazione di organi e ai relativi trapianti. Il più complesso su una paziente di 59 anni è durato 7 ore: impiantati fegato e rene. Al lavoro il professor Mauro Rinaldi e due gruppi di medici: il primo guidato dal professor Mauro Salizzoni e il secondo dal professor Paolo Gontero e dal dottor Maurizio Merlo. Per supervisionare e coordinare i lavori è intervenuto anche il professor Biancone.

Tre donne salvate con tre trapianti a Natale

Il 24 dicembre era deceduta una donna di 48 anni per un'emorragia cerebrale presso l'ospedale torinese Maria Vittoria. La maratona della Città della Salute di Torino, coordinata dal Centro regionale trapianti, diretto dal professor Antonio Amoroso, è iniziata in tarda notte tra il 24 e il 25 con un trapianto di entrambi i polmoni su un'unica ricevente, una donna di 52 anni, affetta da Bpco ovvero Bronco pneumopatia cronico ostruttiva. Poco dopo è stato effettuato un raro trapianto combinato fegato-rene su una donna di 59 anni, affetta da epatopatia policistica. Infine il secondo rene è stato trapiantato il giorno di Natale su una donna di 44 anni, affetta da glomerosclerosi.

Le parole pronunciate dalla insegnante 44enne di storia dell'arte sono di ringraziamento. Non conosce la donatrice, ma ha ammesso di essere grata in eterno per il Natale miracoloso che le ha fatto trascorrere. Proprio il suo è stato il caso che è maggiormente sotto la luce dei riflettori grazie all'eccellente lavoro nell'ospedale delle Molinette. All'azienda ospedaliera torinese lo hanno chiamato il miracolo di Natale. La donatrice, è una donna di 48 anni morta per emorragia cerebrale all'ospedale Maria Vittoria, sono stati i suoi familiari a comunicare la volontà dell'espianto. Le tre riceventi erano pronte. È stata una maratona. Oltre sedici ore complessive in sala operatoria, con il coordinamento del Centro regionale trapianti diretto da Antonio Amoroso. Le pazienti sono state portate nei rispettivi reparti di terapia intensiva e stanno bene.

Cresce il numero dei donatori

Alle Molinette non è la prima volta che si eseguono più interventi nella stessa giornata. Il fatto che sia successo a Natale – ammettono – conferisce però un sapore particolare. Un intervento straordinario, dunque, ma non è la prima volta: in Italia sono in crescita i consensi all'espianto, in un anno oltre il 18%. Sono 28 i donatori per milione di abitanti in Italia, al Nord la cifra sale a 35 mentre al Sud il dato è stabile a 20. Sono quindi 36 i giorni in media per la ricerca di un donatore di midollo: i volontari devono essere sani e avere tra 18 e 35 anni. L'80% è la quota delle persone che sono state inserite nelle liste d'attesa hanno ricevuto un organo e sono state sottoposte a intervento. Infine, dei malati che hanno bisogno di un trapianto, il 30% trova il donatore di midollo compatibile tra i familiari.




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di Chiara Compagnucci pubblicato il