Nuove sostanze pericolose nei cibi dopo glifosato e pesticidi. Alimenti colpiti e rischi

Temuti effetti deleteri su uomini, animali e piante, al punto che l'inibizione di questo enzima può essere la causa della comparsa di forme di tumori.

Nuove sostanze pericolose nei cibi dopo

Nuovi pericolosi pesticidi causa di tumori

Non solo glifosato perché se questo è l'erbicida più famoso, più utilizzato e più contestato, altre sostanze pericolose si stanno affacciando sul mercato e dunque sulle nostre tavole. L'indice è questa volta puntato su un potente fungicida che avrebbe la capacità di colpire tutti indistintamente: dalle pianti agli animali fino agli uomini e qualunque essere vivente.

Si tratta degli inibitori del succinato (SDHI), capaci sì di uccidere funghi e muffe sulle colture, ma anche di provocare effetti deleteri su uomini, animali e piante, al punto che - argomentano gli esperti - l'inibizione di questo enzima può essere la causa di anomalie epigenetiche ovvero favorire la comparsa di forme di tumori.

Nuovi pericolosi pesticidi causa di tumori

E se l'allarme è diventato adesso più forte, già lo scorso anno uno staff specializzato di tossicologi, medici, oncologi e ricercatori, il Centre national de la recherche scientifique, l'Istituto nazionale per la ricerca agricola, l'Istituto nazionale di salute e ricerca medica avevano messo in guardia sugli effetti pericoli sulla salute umana e sull'ambiente dei fungicidi SDHI.

Tuttavia, dopo aver aperto un fascicolo, l'Agenzia per la sicurezza nazionale per gli alimenti, l'ambiente e lavoro lo aveva chiuso a stretto giro, concludendo con la mancata pericolosità di questa classe di molecole di cui fanno parte anche il fluopiram, il boscalid, il pentiopirad e il fluoxipiroxad. Secondo Gerard Reporterre Lasfargues, vice amministratore delegato del centro scientifico di perizia agli Anses, non ci sarebbe niente che rende urgente eliminare questi prodotti dal mercato.

Cibi con pesticidi sempre più diffusi in Italia, quali sono

Se gli inibitori del succinato rappresentano la novità di questi ultimi mesi e il glifosato rappresenta una costante nelle preoccupazioni, ci pensa Legambiente a stilare la lista dei pesticidi più diffusi in Italia. Si tratta di Boscalid, Chlorpyrifos, Fludioxonil, Metalaxil, Imidacloprid, Captan, Cyprodinil.

Dopo aver analizzato frutta, verdura e trasformati, ma anche campioni di origine animale, tra cui carne, latte, uova e omogeneizzati, l'associazione ambientalista è arrivata alla conclusione che il problema reale è il multiresiduo. Ed è proprio la frutta la categoria dove è stata riscontrata la quota più alta di campioni regolari multiresiduo.

Entrando nel dettaglio dello studio, le fragole mostrano per un 54% di campioni regolari con multiresiduo e anche per un 3% di irregolarità. E se l'uva da tavola ha fatto registrare fino a 6 residui, i campioni di papaya sono risultati tutti irregolari per il superamento del limite massimo consentito del fungicida carbendazim. Per quanto riguarda la verdura, il 64% dei campioni è risultato pulito, ma con irregolarità in alcuni prodotti come l'8% di peperoni, il 5% degli ortaggi da fusto e oltre il 2% dei legumi.

Il campanello d'allarme sui pesticidi è suonato anche per i pomodori provenienti da Sicilia e Lazio, fino a 6 residui, e su un campione di lattuga proveniente dal Lazio: 8 residui.

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di Marianna Quatraro pubblicato il