Omeopatia: riconosciuti 3mila prodotti come farmaci nel prontuario entrano

Via libera dall’Aifa a tre mila prodotti omeopatici nel Prontuario dei farmaci: grande soddisfazione espressa da Omeoimprese

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Omeopatia tre mila prodotti riconosciuti farmaci


Sonos tati riconosciuti oltre 3mila prodotto omeopatici come farmaci che entrano per la prima volta nel pronturario. Cosa cambia.

L’omeopatia è da tempo ormai protagonista di discussioni e dibattiti tra coloro che ritengono si tratti di rimedi bufala per la cura dei pazienti e chi, al contrario, ritiene si tratti di un rimedio decisamente importante e utile per la cura delle persone. E con il passare del tempo, complici anche i problemi relativi alle composizioni dei farmaci tradizionali, sono sempre più le persone che scelgono i rimedi omeopatici per curarsi, tanto che negli Usa, per esempio, l’anno scorso, l’agenzia garante della concorrenza ha reso obbligatoria la presenza di un’etichetta per indicare che nessun studio scientifico ha approvato l’efficacia del prodotto omeopatico che si basa solo su teorie omeopatiche tradizionali.

Omeopatia: cosa prevede e primi farmaci riconosciuti

I rimedi omeopatici si basano su principi del 1700 secondo cui le malattie potevano essere curate con dosi minime di sostanze del tutto naturali che producono sintomi simili quando fornite in dosi più elevate nelle persone sane. Nessuna teoria scientifica, però, ha mai dimostrato l’efficacia di questi prodotti, motivo per il quale l’agenzia americana ha voluto specificarlo nell’obbligo di uova etichettature. Ma, stando a quanto riportano le ultime notizie, sembra che le cose stiano cambiando: dal prossimo gennaio 2019, infatti, i medicinali omeopatici in commercio avranno l'Aic, esattamente come accade per i farmaci tradizionali e, dunque, i rimi medicinali omeopatici entreranno nel Prontuario farmaceutico.

Omeopatia: tre mila prodotti nel Prontuari come farmaci

Dall'AIFA, secondo le ultime notizie, arrivano, infatti,  le prime autorizzazioni come farmaci per i 'rimedi omeopatici' e si tratta di oltre 3.000 prodotti che hanno ricevuto i codici di Autorizzazione all'Immissione in Commercio richiesti, dando il via ad una vera rivoluzione per le aziende omeopatiche, che hanno dovuto presentare relativa documentazione, allo studio dell'Agenzia del Farmaco. Tuttavia, stando a quanto spiegato dal presidente di Omeoimprese Giovanni Gorga, sarebbe necessario trattare i prodotti omeopatici in maniera differente rispetto ai farmaci tradizionali perché prevedono sostanziali differenze. Le aziende omeopatiche, infatti, hanno dimensioni inferiori rispetto alle aziende farmaceutiche e non possono permettersi di affrontare gli stessi costi di registrazione. Obiettivo di Omeoimprese per i prossimi mesi è lavorare con le Istituzioni per rivedere il decreto tariffe.

E’ stata però espressa grande soddisfazione per la decisione dell’AIFA dal presidente di Omeoimprese Gorga, che ha chiaramente detto di essere felice del fatto che anche l'Aifa e il Ministero della Salute abbiano riconosciuto a tutti gli effetti il valore dell'omeopatia rispetto alla medicina tradizionale, risultato importante considerando che secondo le ultime notizie in Italia sarebbero ormai oltre 8 milioni le persone che si rivolgono all'omeopatia.

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