Premi in denaro per coloro che fanno controlli e si dedicano alla propria salute. All'estero è un successo

Come già avviene all'estero si pensa di introdurre per risparmiare sulla sanità dei premi in denaro cash per i cittadini che si curano bene.

Premi in denaro per coloro che fanno con

Incentivi cash a chi si cura bene: all'estero funziona, sistema allo studio anche per l'Italia


Rientra come ipotesi la possibilità di riprendre una iniziativa che giaceva nei cassetti e che, invece, all'estero ha successo e permtte di risparmiare denaro pubblico, di premiare con denaro chi si cura bene facendo controlli e prevenzione. Anche perchè i costi sono davvero alti al momento della sanità pubblica. 

La spesa della sanità conitnua ad aumentare, anche se ci sono nuovi servizi gratuiti aggiornati. Ma all'ordiend el giorno si sente parlare di tagli. E allora pechè no n riprendere una idea che va molto in voga all'estero?

Premi in denaro per i cittadini che si curano bene

Non c'è dubbio che una iniziativa di questo tenore sia destinata a far discutere perché c'è già chi la considera una forzatura alla cura utilizzando l'esca dei soldi. In buona sostanza la Commissione europea ha deciso di finanziare il progetto Lifepath pensato per il miglioramento del livello medio della salute pubblica. La logica che sta alla base di questa iniziativa è che sia preferibile prevenire anziché curare.

E per spingere i cittadini comunitari a seguire questo percorso mette sul piatto un incentivo economico. A beneficiarne non possono che essere in prima battuta coloro che hanno meno disponibilità sia perché le eventuali cure future avrebbero un costo non sempre affrontabile e sia per il bonus economico che riceverebbero dalla partecipazione al progetto Lifepath. In cambio devono assicurare vaccinazioni o il ricorso ai servizi sanitari in forma preventiva.

Ma anche, come accade in America Latina dove questo sistema è già realtà, la frequenza scolastica dei bambini.

Indietro sulla spesa sanitaria: lo dice l'Ocse

tra le peggiori nei Paesi avanzati. E nonostante questo le aspettative e la longevità sono alte.

Trascorrono gli anni, ma la situazione non migliora affatto. Perché non basta certificare l'allungamento delle speranze di vita per poter dire che il nostro Paese sia in salute. Occorre che quando si arrivi a una certa età, si arrivi bene e appunto in salute. Magari con il supporto dello Stato quando delle spese per curarsi non si può fare a bene. Ma per l'Ocse, l'Italia si trova in ritardo e in confronto con il resto del mondo resta molto da migliorare. Anzi, proprio quella della spesa sanitaria è, secondo l'Organizzazione internazionale per la cooperazione e lo sviluppo economico, uno dei principali punti deboli perché l'efficacia è scarsa e c'è soprattutto un dato che non quadra. In fatto di introduzione di farmaci generici, registra l'8% di valore e il 19% in volume. Quote molto distanti rispetto a quanto registrato fuori confine, così come si legge nel rapporto Health at a Glance 2017.

Secondo l'organismo con sede a Parigi, è proprio sul terreno della spesa sanitaria pro capite che l'Italia esibisce ritardi a tratti imbarazzanti. Il dato sui farmaci generici appare maggiormente significativo perché l'Ocse non capisce il motivo per cui la maggior parte di farmacisti e medici insista nel proporre il marchio del farmaco anziché il suo principio attivo. Ed evidentemente gli inviti lanciati dall'esecutivo si sono rivelati poco convincenti se non inutili. Ma come può migliorare la gestione della spesa sanitaria in Italia? Una prima mossa, argomenta l'Organizzazione internazionale per la cooperazione e lo sviluppo economico, è sciogliendo una volta per tutte il nodo delle prescrizioni antibiotiche con le strategie di prevenzione alla resistenza antimicrobica. Tanto per inquadrare la situazione, l'Italia ha il quarto livello più alto in tutti i Paesi Ocse.

Questi dati vanno inquadrati, come abbiamo accennato, all'allungamento delle aspettative di vita degli italiani. E qui si galoppa perché il quarto posto certificato dall'organismo internazionale per lo sviluppo e la cooperazione economica nel rapporto Panorama della Salute 2017 è un risultato di tutto rispetto. Più esattamente, gli italiani possono sperare di raggiungere il tetto di 82,6 anni. Tutto molto positivo, almeno finché non vengano raccolte le sfide naturalmente legate all'invecchiamento. La prima è appunto quello della spesa sanitaria ovvero del modo in cui si invecchia. I numeri non bastano e gli anziani devono arrivare in salute alla tarda età. C'è un dettaglio nel rapporto Health at a Glance 2017 di Ocse che vale la pena citare: l'Italia mostra il secondo più alto tasso di demenza tra i Paesi presi in esame. E si tratta di un trend in salita: al 2,3% oggi, al 3,4% entro 20 anni.

Cosa fare?

Arrivati a questo punto e provando a tirare le somme, a detta di Francesca Colombo, responsabile attività Ocse per la Sanità, l'Italia ha ottimi risultati in termini di longevità, tasso di obesità e consumo di alcol ma deve salvaguardarli adottando anche in futuro stili di vita corretti e facendo attenzione ai suoi punti più deboli, cioè l'invecchiamento degli abitanti e l'utilizzo più corretto degli antibiotici. Di più: l'Italia è tra i Paesi con l'invecchiamento più importante nell'area Ocse e dovrebbe riorientare i servizi sanitari intorno ai bisogni della popolazione anziana, quindi cure primarie, servizi e assistenza sul territorio. Occorre capire, aggiungere, come strutturare i servizi nel futuro, immaginare nuovi ruoli per le infermiere che possono fare di più nel contesto di cura delle persone con malattie croniche, non è necessario che ci siano sempre i dottori".

Cure e trattamenti nuovi gratuiti

Arrivano i nuovi Lea ovvero i livelli essenziali di assistenza che elencano le prestazioni offerte dalla sanità pubblica gratuitamente. Tra esami, cure gratis e vaccini, sono tante le novità per questo 2018. Entrano 110 malattie rare tra singole e gruppi: dalla sarcoidosi alla sclerosi sistemica progressiva, dalla miastenia grave alle sindromi da neoplasie endocrine multiple. Sono state inoltre introdotte sei patologie croniche: patologie renali, endometriosi, rene policistico, sindrome da talidomide, broncopneumopatia e osteomielite. Il nomenclatore delle protesi conteneva l'offerta gratuita di plantari e scarpe ortopediche per deformità lievi, iperprescritte.

Escono dall'elenco mentre fanno ingresso tecnologie informatiche per la comunicazione dei disabili, apparecchi acustici, carrozzine moderne, arti artificiali a tecnologia avanzata e prodotti dietetici speciali. Fra le voci delle cure specialistiche ambulatoriali viene inserita la procreazione medicalmente assistita, la Pma, sia omologa con gameti appartenenti alla coppia sia eterologa con donazione di gameti. Si tratta, nel secondo caso, di cure già disponibili in pochi ospedali pubblici. I percorsi di Pma sono soggetti a ticket ma sono tariffe molto più sostenibili rispetto ai centri privati.

Vaccini gratis per tutti, senza pagamento del ticket. La novità è arrivata con l'ultimo piano vaccinale, collegato ai nuovi Livelli essenziali di assistenza. Anti Pneumococco e Zoster per gli anziani, anti Meningococco b, Rotavirus e Varicella per i più piccoli, anti Papillomavirus anche agli adolescenti maschi. Sono alcuni dei nuovi vaccini che saranno offerti a breve gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale. Si andranno infatti ad aggiungere a quelli già disponibili gratuitamente. In sintesi:

  1. Neonati: meningococco B, rotavirus e varicella
  2. Adolescenti maschi con 11 anni d'età: HPV
  3. Adolescenti: meningococco tetravalente (A, C, W, Y135) e richiamo anti-polio
  4. Persone con un'età uguale o superiore a 65 anni: pneumococco ed Herpes Zoster
  5. Categorie a rischio, come i tossicodipendenti e i soggetti affetti da epatopatie croniche: anti-epatite A e B

Tra le novità con i i nuovi Lea c'è anche la fecondazione eterologa che verrà compresa tra le cure a carico del Servizio sanitario. Prevista una Commissione con il compito di monitorare il contenuto dei Lea, escludendo prestazioni obsolete e valutando di erogare a carico del Servizio nazionale trattamenti innovativi. Entriamo nei dettagli:

  1. Assistenza protesica. Il nuovo nomenclatore consentirà di prescrivere ausili informatici e di comunicazione; apparecchi acustici a tecnologia digitale; attrezzature domotiche e sensori di comando e controllo per ambienti; posaterie e suppellettili adattati per le disabilità motorie, barella adattata per la doccia, scooter a quattro ruote, carrozzine con sistema di verticalizzazione, carrozzine per grandi e complesse disabilità, sollevatori fissi e per vasca da bagno, sistemi di sostegno nell'ambiente bagno, carrelli servoscala per interni; arti artificiali a tecnologia avanzata e sistemi di riconoscimento vocale e di puntamento con lo sguardo.
  2. Autismo. Il nuovo schema di decreto prevede l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza per la diagnosi precoce, la cura e il trattamento individualizzato dei disturbi dello spettro autistico.
  3. Malattie croniche. Introdotte sei nuove patologie esenti: sindrome da talidomide, osteomielite cronica, patologie renali croniche, rene policistico autosomico dominante, endometriosi negli stadi clinici moderato e grave, broncopneumopatia cronico ostruttiva negli stadi clinici moderato, grave e molto grave. Spostate tra le malattie croniche alcune patologie quali: malattia celiaca, sindrome di Down, sindrome di Klinefelter, connettiviti indifferenziate.
  4. Malattie rare. Previstoe l'ampliamento dell'elenco delle malattie rare in regime di esenzione, realizzato mediante l'inserimento di più di 110 nuove entità tra singole malattie rare e gruppi di malattie.
  5. Procreazione assistita. Previsto l'inserimento nel nomenclatore della specialistica ambulatoriale di tutte le prestazioni necessarie nelle diverse fasi concernenti la procreazione medicalmente assistita, omologa ed eterologa. Screening neonatale. Introduzione dello screening neonatale per la sordità congenita e la cataratta congenita; estensione a tutti i nuovi nati dello screening neonatale esteso per le malattie metaboliche ereditarie.

Ultime Notizie