Vivere più a lungo grazie al caffè. Nuova ricerca scientifica

Vivere più a lungo grazie al caffè non è più un refrain ripetuto come un mantra da quelli che senza la bevanda scura non sanno proprio stare. Andate a Napoli e chiedete se esistono effetti benefici

Vivere più a lungo grazie al caffè. Nuov

Come vivere più a lungo? E se bastasse bere caffè come afferma una nuova ricerca scientifica?


Come vivere più a lungo? Uno dei supporti che potrebbe aiutare a perseguire questa strada sarebbe addirittura il caffè. Stando all’ennesima ricerca scientifica pubblicata in questi mesi dovrebbe essere proprio così. E quante tazzine di caffè si dovrebbe bere? Vediamo di approfondire la questione. ‘Ah che bell’o cafè, cantava De Andre. E, alla luce della nuova ricerca scientifica bisognerebbe aggiungere, anche quanto è salutare. Vivere più a lungo grazie al caffè non è più un refrain ripetuto come un mantra da quelli che senza la bevanda scura non sanno proprio stare.

Andate a Napoli, per esempio, e chiedete un po’ in giro quali siano gli effetti benefici del caffè. Non avrete risposte dettate da conoscenze scientifiche approfondite ed empiriche. Ma, senza dubbio, la linea delineata sarà molto simile ai risultati della nuova ricerca scientifica che tende a dimostrare che bere caffè fa vivere più a lungo. Negli studi in questione che hanno evidenziato come una tazza di caffè al giorno abbassa del dodici per cento il rischio di morte, livello che cala del diciotto per cento per chi ne beve tre, il follow-up medio è stato di sedici anni ed è stata osservata associazione inversa tra consumo di caffè e mortalità in tutti i paesi, per tutte le etnie e indipendentemente dal metodo di preparazione del caffè e dalla presenza di caffeina, un effetto quindi praticamente universale.

Il caffè, grazie al suo gusto e al suo aroma, è una delle bevande più popolari e consumate al mondo. Oltre alla caffeina, il caffè contiene altre sostanze biologicamente attive quali polifenoli, acido clorogenico, diterpeni, melanoidine, tutte sostanze dotate di proprietà antiossidanti e modulanti il metabolismo glucidico e lipidico. Queste sostanze non sono presenti in quantità standard, ma al contrario che possono variare in rapporto al tipo di caffè utilizzato e al processo di tostatura. Negli ultimi due decenni, questa bevanda è stata studiata fin nei minimi dettagli per scoprirne gli evntuali effetti benefici sulla salute in genere e in diverse specifiche condizioni patologiche.

E dagli studi epidemiologici è emerso che il consumo di caffè è associato a riduzione del rischio di diabete, malattie epatiche croniche, patologie cardiache ed anche di alcune neoplasie, tra le quali in particolare quelle epatiche. Quindi i risultati sembrano dare ragione a chi non si preoccupa più di tanto se le tazzine quotidiane, salgono a due, tre o anche quattro. I risultati forse di maggiore interesse riguardano le malattie dell’apparato digerente e le malattie epatiche croniche. Molti studi sperimentali hanno documentato come il consumo di caffè riduca la steatosi epatica e, nei pazienti con malattia epatica cronica, specie se causata da consumo di alcol, il consumo di caffè si associ ad un decorso di malattia più lieve ed un quadro di infiammazione meno severo rispetto a chi beve poco caffè o non lo beve affatto.

Pertanto bisognerebbe correggere anche il detto che è una mela al giorno a togliere il medico di torno e la nuova versione potrebbe suonare pressappoco così: “Una tazzina di caffè in più al giorno leva il medico di torno”. Gli studi infatti hanno dimostrato che le persone che bevono più caffè al giorno presentano minori rischi di morire per tutta una serie di cause, dalle malattie cardiovascolari, ictus e problemi di fegato. Gli studi in questione, però, ancora non stabiliscono il legame diretto o la causa degli effetti benefici dell'assunzione di caffè. Nuova ricerca scientifica caffè.

Nuova ricerca scientifica caffè

Nella ricerca nuova ricerca scientifica tesa a dimostrare gli effetti benefici del caffè si collegano questi benefici con l’azione degli antiossidanti e dei composti fenolici del caffè che giocano un importante ruolo nella prevenzione dei tumori. La nuova ricerca collega il consumo di caffè al ridotto rischio di morte per problemi circolatori o digestivi. In questo caso sono state esaminate le abitudini di oltre mezzo milione di europei in una ricerca del professore Elio Riboli direttore della School of Pubblic Health dell’Imperial College di Londra.

Ricerca che ha notato che bere più caffè riduce i tracciatori delle infiammazioni e migliora quelli delle funzioni epatiche. Settemila p il numero di uomini che è stato utilizzato come cavia per questa ricerca durante un arco temporale di ben cinque anni. Studio iniziato nel 2005 e concluso dopo cinque anni quindi nel 2010. Dai risultati è emerso che il caffè può avere anche effetti benefici sulle neoplasie, un fatto molto probabilmente dovuto alla caffeina, piuttosto che alle altre sostanze. Anche altre ricerche condotte in precedenza avevano evidenziato come a livello cellulare la caffeina induca un meccanismo di rinnovamento naturale.

Altre ricerche hanno anche evidenziato che non tutti i tipi di caffè vengono ritenuti benefici in questo senso: solo l’espresso ottenuto nella maniera tradizionale italiana ha dimostrato di avere questi effetti positivi, in quanto contiene una maggiore concentrazione di sostanze bioattive. Il caffè è parte integrante dello stile di vita di italiano, e sarà probabilmente anche per questo che in Italia è stato raggiunto il record di longevità internazionale.







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di Luigi Mannini pubblicato il