Ritiro alimenti, medicine e antibiotici pericolosi per salute. Già decine in questo mese

Sono tantissimi gli alimenti richiamati dai supermercati negli ultimi mesi, ma a sorprendere è anche l'ultimo maxi ritiro dal commercio di farmaci. Cosa succede.

Ritiro alimenti, medicine e antibiotici

Medicine e antibiotici pericolosi per salute

Anche le certezze iniziano a vacillare perché anche i cibi e le medicine possono rivelarsi pericolosi per la salute. E non si tratta di allarmi gratuiti, ma di preoccupazioni che prendono le mosse dai continui richiami dal mercato di alimenti e farmaci. Nel primo caso è il Ministero dello Salute ad allungare la liste dei cibi da evitare ovvero di quei prodotti che, per la presenza di un corpo estraneo o di un ingredienti non dichiarato, sono da mettere da parte. Dall'altra ci pensa l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) a creare una vera e proprio black list di medicinali. E a stupire è il coinvolgimenti di alcuni antibiotici di uso comune e non necessariamente di farmaci.

Sempre più alimenti richiamati dai supermercati

Sono tantissimi gli alimenti richiamati dai supermercati negli ultimi mesi. Il più recente è stato il lotto di scaloppine di tonno surgelate (prodotto dalla ditta Congelados Noriberica SA nello stabilimento di Ronda Don Bosco 24 a Vigo, in Spagna) che sarebbero risultate contaminate da istamina. Poco prima era toccato a un lotto di verdesca surgelate (prodotte da Panapesca Spa nello stabilimento di via Mazzini 31, nel comune di Massa e Cozzile, in provincia di Pistoia) ritirato dai supermercati Carrefour.

E poi ci sono le 89 segnalazioni del Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi solo nell'ultima settimana. Un esempio piuttosto clamoroso? Le confezioni di filetto di manzo congelato dalla Germania per la presenza di corpi estranei ovvero pezzi di lama metallica e frammenti di metallo.

Anche medicine e antibiotici pericolosi per salute

L'ultimo maxi ritiro di medicine coinvolge quelli contenenti fluorochinoloni ovvero ciprofloxacina, levofloxacina, moxifloxacina, pefloxacina, prulifloxacina, rufloxacina, norfloxacina, lomefloxacina. E i pericoli per la salute sono evidente perché, come messo nero sua bianco dall'Agenzia italiana del farmaco, sono state segnalate reazioni avverse invalidanti, di lunga durata e potenzialmente permanenti, principalmente a carico del sistema muscoloscheletrico e del sistema nervoso.

Di conseguenza, sono stati rivalutati i benefici e i rischi di tutti gli antibiotici chinolonici e fluorochinolonici e le loro indicazioni nei Paesi dell'Unione europea, tra cui l'Italia. Non solo l'Aifa ne proibisce la vendita con decorrenza immediata, ma ha inviato una dettagliata comunicazione ai medici affinché non prescrivano questi medicinali per il trattamento di infezioni non gravi o autolimitanti.

A dimostrazione della centralità di questi farmaci, sono utilizzati per curare faringite, tonsillite e bronchite acuta, così come per la prevenzione della diarrea del viaggiatore o delle infezioni ricorrenti delle vie urinarie inferiori, per infezioni non batteriche, come la prostatite non batterica, per le infezioni da lievi a moderate, come la cistite non complicata, l'esacerbazione acuta della bronchite cronica e della broncopneumopatia cronica ostruttiva, la rinosinusite batterica acuta e l'otite media acuta, a meno che altri antibiotici comunemente raccomandati per queste infezioni siano ritenuti inappropriati.